Strada della Cavalla

Ultimo Aggiornamento: 11/19/2014

Strada della Cavalla (13)

 Luogo di interesse naturalisticoluogo di interesse naturalistico

Descrizione

Il percorso storico chiamato “Strada della Cavalla” (che in realtà comprende le Strade vicinali della Cavalla e del Buracchione) collega Villa Levi e la Reggia di Rivalta sfruttando un'antica strada militare, attraverso un territorio agricolo di grande fascino. 
Per vicinali si intendono le strade ”private” soggette ad uso pubblico, sulle quali da tempo immemorabile si esercita il libero passaggio. Storicamente collegavano le “ville” attorno alla città e servivano anche come strade interpoderali, passando attraverso i campi.
La Strada della Cavalla è censita inoltre come “strada militare” e tale destinazione giustifica anche la particolare morfologia della strada stessa, infossata e protetta da una fitta siepe di alberi e arbusti. Le strade militari, infatti, erano percorsi “segreti” che venivano utilizzati per lo spostamento delle truppe e che correvano paralleli alle vie principali; non erano segnate sulle carte dell’Istituto geografico militare che, volutamente, le teneva celate.

La Strada attraversa il Bosco della Cavalla, all’interno del quale si possono trovare molte specie autoctone di alberi e arbusti: acero campestre, olmo, biancospino, berretta del prete, prugnolo, farnie, roveri e roverelle. Sul lato est della strada (oggi un sentiero) in filare, sono presenti alcuni esemplari residui di acero governati a capitozza, che scandivano il tracciato della strada e forse lo ombreggiavano con la vite ad essi maritata.
Tra le specie erbacee, è possibile osservare le fioriture del croco autunnale (Colchicum autumnale), del ranuncolo dei fossi (Ranunculus ficaria) e del gigaro scuro (Arum maculatum).

Il Bosco della Cavalla

Attorno alla Strada della Cavalla è cresciuta e si è sviluppata un’interessate macchia di alberi e arbusti, che è stata censita nel 1992-93 da Daniela Pivetti del Comune di Reggio Emilia, con la collaborazione di Claudio Mori e Simonetta Notari. 
All’interno di quello che ha assunto la fisionomia di un bosco ormai maturo, si possono trovare molte specie autoctone di alberi e arbusti: acero campestre, olmo, biancospino, berretta del prete, prugnolo, farnie, roveri e roverelle. Sul lato est della strada (oggi un sentiero) in filare, sono presenti alcuni esemplari residui di acero governati a capitozza, che scandivano il tracciato della strada e forse lo ombreggiavano con la vite ad essi maritata.
Tra le specie erbacee, è possibile osservare le fioriture del croco autunnale (Colchicum autumnale), del ranuncolo dei fossi (Ranunculus ficaria) e del gigaro scuro (Arum maculatum).

Il Comune di Reggio Emilia ha proposto e ottenuto nel 1994 dalla Regione Emilia-Romagna la tutela di questa importante macchia verde: il “Bosco della Cavalla” è oggi tutelato ai sensi della L.R. 2/1977, “per la presenza di consociazioni vegetali di notevole interesse floristico-ecologico-monumentale”. Oltre al bosco, sono stati tutelati gli esemplari di querce che sorgono in prossimità del Rio della Vasca.

Servizi:
segnaletica
alberi di pregio, tutelati
iniziative sportive, culturali e sociali
Dove:
Tipologia: verde agricolo - naturalistico fruibile per uso ricreativo
Ubicazione: via blaise pascal, via fratelli rosselli
Superfice: 18800 mq