Il clima a Reggio Emilia: come è cambiato e come cambierà?

Ultimo Aggiornamento: 01/04/2019

Per conoscere come anche nella nostra città il clima stia cambiando, il Comune di Reggio Emilia ha prodotto un documento che sintetizza i risultati di 2 studi sul clima a livello locale, realizzati tra il 2015 e il 2017:

  • il primo studio, realizzato nel 2015 dall’Ufficio Ambiente del Comune in collaborazione con il Servizio Idro-Meteo-Clima di Arpae Emilia Romagna e la sezione provinciale Arpae di Reggio Emilia, sintetizza i risultati dell’analisi delle variazioni climatiche a Reggio tra il 1960 e il 2014;
  • il secondo studio illustra i principali risultati per Reggio Emilia di una successiva analisi realizzata nel 2017 dal National Observarory of Athens nell’ambito del progetto LIFE “UrbanProof” a cui Reggio Emilia partecipa insieme ad altre municipalità cipriote e greche; tale studio analizza i dati climatici nel periodo 1985-2014, ma presenta anche le proiezioni future, mostrando l’evoluzione climatica prevista fino al 2100.

Variazioni climatiche negli ultimi decenni

  • Entrambi gli studi concordano sul fatto che le temperature a Reggio Emilia nei periodi analizzati sono decisamente aumentate sia a livello annuo che stagionale. Tale aumento riguarda sia le temperature massime che le minime, anche se l’aumento appare decisamente più marcato per la minima in tutte le stagioni.
  • Inoltre è evidente la tendenza all’aumento, soprattutto negli ultimi decenni, delle giornate in cui le temperature massime sono molto elevate (“ondate di calore”). Le ondate di calore estive infatti, negli anni, sono diventate non solo più frequenti ma anche di maggiore durata, come numero di giorni consecutivi che presentano massime elevate.
  • Sono chiare anche le differenze di temperatura tra centro città e periferia -“isole di calore”- che possono raggiungere in estate durante le ore più fresche anche 2,5 °C.
  • Dai due studi, risulta anche evidente come negli ultimi decenni sono diminuiti in tutte le stagioni i giorni con temperature molto basse per il periodo (T minime estreme) così come il numero di giorni consecutivi che presentano queste caratteristiche. Sono inoltre in netto aumento i giorni con T minime superiori a 20 °C soprattutto negli ultimi anni.
  • Relativamente alle precipitazioni, l’analisi dei dati è più complessa e mostra variazioni meno chiare; si evidenzia comunque una complessiva tendenza ad un leggero calo delle precipitazioni annuali, anche se diverso da stagione a stagione.
  • Appaiono inoltre in aumento, soprattutto nell’ultimo periodo, gli episodi di piogge estreme.
  • I periodi siccitosi non mostrano cambiamenti significativi nei due studi realizzati; altri studi a carattere regionali hanno invece evidenziato una tendenza all’incremento del numero consecutivo dei giorni senza pioggia soprattutto in estate.

Previsioni dei cambiamenti del clima al 2100

Per quanto riguarda le proiezioni future al 2100, sono stati elaborati due diversi scenari corrispondenti a diversi ipotesi di emissioni climalteranti.

  • Entrambi gli scenari evidenziano, anche se a livelli diversi, un aumento considerevole sia della temperatura massima annuale media (+0,2-0,7 °C / decade), che della temperatura minima annuale media (+0,2-0,5 °C / decade).
  • I giorni con temperature superiori a 30°, 35° e 40 °C aumenteranno entro la fine del secolo, in entrambi gli scenari, rispettivamente di 34-55, 32-56 e 11-32 giorni, così come le giornate con temperature minime superiori a 20 °C aumenteranno di 40-79 unità.
  • Relativamente alle precipitazioni, si prevede una significativa diminuzione delle precipitazioni totali annuali pari a 40-70 mm alla fine del secolo, mentre non si prevedono cambiamenti significativi per le precipitazioni estreme.