Il progetto di orticoltura e forestazione urbana nel Parco Acque Chiare

Ultimo Aggiornamento: 05/25/2018

Nel Parco delle Acque Chiare nel 2018 è stato realizzato un progetto di orticoltura e forestazione urbana che rientra a pieno titolo nei programmi e nelle politiche del Comune per la valorizzazione dell'agricoltura urbana, l'incremento del patrimonio arboreo e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il progetto prevede a fianco di nuovi orti urbani, la  realizzazione di frutteto di varietà antiche e di una piccola area boscata sperimentale per la mitigazione climatica realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Il progetto si inserisce anche nell’ambito del progetto Life UrbanProof sull’adattamento ai cambiamenti climatici a cui partecipa il Comune di Reggio.

Il frutteto dei frutti antichi

I frutti antichi possono giocare un ruolo decisivo per il rilancio di un’agricoltura sostenibile, nella conservazione della biodiversità, influendo positivamente sui cambiamenti climatici.
Le piante antiche, più resistenti e plastiche, sopravvivono per molti anni alle avversità climatiche e parassitarie grazie ad alcune caratteristiche:

  • elevata resistenza a stress idrici e termici come freddo, ondate di calore, siccità estive
  • elevata efficienza nell’utilizzazione dell’acqua nel terreno
  • elevata efficienza nell’assorbimento e utilizzazione dei ridotti ma equilibrati apporti nutritivi
  • elevata resistenza alle malattie
  • bassa necessità di trattamenti fitosanitari.

A queste caratteristiche si aggiungono quelle di carattere storico-culturale che portano a riscoprire il paesaggio e le coltivazioni di una volta e a riassaporare i frutti antichi mangiati dai nostri nonni.
L’intervento costituisce la prima esperienza di frutteto antico a Reggio Emilia.
Il frutteto è stato realizzato a fine gennaio 2018.
L’intervento ha visto la messa a dimora di 60 alberi di II grandezza di 41 diverse varietà di frutti antichi autoctoni, che venivano coltivati in passato nel territorio di Reggio Emilia, più resistenti alle malattie e che richiedono in generale meno interventi manutentivi. Le piante scelte per la realizzazione del frutteto hanno almeno 3 anni di età, sono in grado di fruttificare già dal terzo anni .
Il sesto di impianto è stato eseguito distribuendo gli alberi in file parallele tenendo conto del loro portamento, dello sviluppo vegetativo e della esposizione solare. Le 60 piante sono provviste di impianto di irrigazione alimentato da un pozzo.
A corredo del frutteto, è stato installato un leggìo con informazioni e le infografiche esplicative.

Il boschetto sperimentale per la mitigazione delle isole di calore

Il Comune di Reggio Emilia ha avviato un progetto sperimentale in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia per studiare la crescita delle specie e i criteri di piantumazione più idonei alla mitigazione climatica.

L’obiettivo più generale è quello di realizzare delle piantumazioni che contribuiscano a mitigare le isole di calore, rendendo i parchi urbani più fruibili nei mesi estivi.
Gli alberi in città svolgono un’importante funzione ecologica ma possono anche contribuire significatamente a contrastare le isole di calore urbane, contribuendo quindi a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, sempre più evidenti anche nella nostra realtà.

Gli alberi influenzano lo stato termico dei luoghi attraverso due fattori : l’ombreggiamento e l’evapotraspirazione, cioè l’emissione di vapore acqueo.
Questa importante funzione viene svolta quindi maggiormente dalle specie arboree spoglianti a elevata evapotraspirazione e con portamento tale da aiutare la creazione di zone d’ombra compatte. Anche l’impianto è importante perché l’effetto di “raffrescamento” è dato dalla continuità dell’ombreggiamento ; l’effetto è infatti massimo in filari stretti e in gruppi arborei compatti cioè quando si creano masse vegetali compatte. Tali aspetti vanno associati anche alla necessità di prediligere specie in grado di sopportare meglio le modificazioni climatiche già in atto, in particolare modo relativamente all’aumento delle ondate di calore estivo associate ad una distribuzione delle piogge più irregolare con aumento dei periodi siccitosi in primavera-estate ma anche invernali.
In quest’area del Parco delle Acque Chiare è stato realizzato un intervento di forestazione sperimentale di 108 alberi per studiare il contributo in termini di mitigazione delle isole di calore urbane, fornendo indicazioni specifiche per le future progettazioni del verde.
Sono state scelte piante appartenenti a quattro specie differenti - Bagolaro, Gelso bianco, Tiglio selvatico, Orniello - messe a dimora con un sesto di impianto “stretto”, tenendo in considerazione le seguenti indicazioni e caratteristiche delle piante:

  • specie ad elevata evapotraspirazione e con solidità strutturale della chioma
  • creazione di masse vegetali continue (effetto bosco) garantendo l’ombreggiamento continuo-compatto
  • specie poco idro-esigenti e/o capaci di adattarsi in condizioni di carenza idrica
  • specie a crescita veloce e bassa manutenzione.

L’area di intervento è stata suddivisa quindi in quattro quadranti, in ognuno dei quali sono state messe a dimora file di piantine di una sola specie.
In tali quadranti verranno controllati nel tempo i seguenti parametri legati all’effetto di mitigazione del microclima:

  • intensità della luce (effetto ombreggiamento)
  • temperatura dell’aria
  • temperatura del suolo
  • umidità relativa dell’aria.

A fini divulgativi nell’area del boschetto è posizionato un leggio esplicativo del progetto.