Sul portale eventi del Comune di Reggio Emilia il Focus Cultura affronta il tema "Luce"

Ultimo Aggiornamento: 12/10/2020

Continuano le proposte culturali del portale online del Comune di Reggio Emilia. Nei giorni scorsi i contenuti raccolti dalla piattaforma hanno ricordato il valore insostituibile dei pensieri, di diversi punti di vista, assieme al contrasto della violenza sulle donne. 

Ora il focus cultura dedica la sua attenzione al nuovo tema Luce. In ogni sapienza e religione, filosofia, letteratura, arte troviamo discorsi e attività attorno alla natura della luce, fino ad arrivare ai tempi moderni dove abbiamo accumulato una conoscenza scientifica ed empirica attorno ad essa.

“La luce - dichiara l’assessora alla cultura Annalisa Rabitti - riveste un ruolo centrale nella vita dell’uomo e nella natura. Segna e condiziona ogni momento della nostra giornata, generando emozioni e sensazioni. Naturale o disegnata dall’uomo, ha la capacità di mutare radicalmente la percezione di uno spazio o di un oggetto. A volte ci invita a vedere le cose da un altro punto di vista, più intimo ed inaspettato.
La luce ha influenzato e influenza tuttora lo spirito e l’immaginazione di artiste ed artisti”.

Partendo da queste riflessioni, l’ hub online della città apre le porte a diversi contributi, inediti, sempre in aggiornamento.

Filosofia

Focus Cultura si conferma essere un luogo di riflessione. A questa nuova puntata prendono parte le interessanti note di filosofia “Lumi, fari, fanali” di Ivan Levrini ed Enrico Bizzarri, docente ed ex docente al Liceo Ariosto-Spallanzani, ideatori e curatori di Verso sera, ciclo di conversazioni e letture di filosofia promosso dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Partendo dal secolo dei lumi con il culto della ragione di Kant, Rousseau e Goya gli autori evidenziano come la ragione sia in contesa con il suo contrario: l’irrazionalità. La luce ad esempio che sorge dall’esperienza scientifica, deve fronteggiare il buio del pregiudizio e della distorsione cognitiva.
Gli autori tuttavia sottolineano come la scienza viva anche di rotture e cambi di paradigma. Senza trascurare il fatto che la luce abbagliante, accechi e impedisca la visione come insegna la filosofia. La lezione che viene dall’ illuminismo è dunque di non alimentare la credenza illimitata nel progresso, e nutrire invece la consapevolezza che gli esseri umani non sono né onnipotenti né impotenti. Val la pena di ricordare, secondo Levrini e Bizzarri, qual’ era la missione del filosofo greco. Come ha indicato Pierre Hadot, l’essenza della filosofia è lo spirito di semplicità. “La lezione socratica consisteva proprio in questo, nel guardare “a sé e intorno a sé” interrogando l’esperienza che si fa nel mondo”.

Scienze

Dall’alba dell’umanità, la luce delle stelle ha accompagnato le notti dell’uomo: gli astri sono entrati a far parte delle narrazioni di miti e cosmologie per poi diventare via via strumento per orientarsi, per navigare e misurare i tempo, fino alla rivoluzione che il nascente pensiero scientifico, dalle scoperte di Galileo e Newton, ha portato nello studio del cosmo: tra i grandi pionieri e innovatori dell’astronomia, Padre Angelo Secchi, nato a Reggio Emilia nel 1818, fisico di formazione e direttore dell’Osservatorio del Collegio Romano, al quale, nel 2018, i Musei Civici hanno dedicato una mostra, ricopre un ruolo fondamentale come iniziatore di quella che sarà la moderna astrofisica.
Con un approccio innovativo rispetto a quello degli astronomi suoi contemporanei - non “dove “ sono, ma “che cosa” sono i corpi celesti, come evidenzia Silvia Chicchi nel suo contributo dal titolo “Polvere di stelle”- e combinando al telescopio uno spettroscopio, che analizza la luce emessa dalle stelle, per separare, in base alla lunghezza d’onda, le varie radiazioni che la costituiscono, ha creato il primo modello di classificazione stellare, che delle stelle ha permesso di conoscere non solo composizione e temperatura, ma anche la formazione degli elementi chimici dell’universo che, alla morte delle grandi stelle, si disperdono nel cosmo, fornendo materia prima per la formazione di nuove stelle e pianeti.

Musica

“Concert etude op.40 n°1” del pianista e compositore sovietico Nikolaj Girševič Kapustin, scomparso di recente, è l’omaggio che Simone Sgarbanti, giovane pianista allievo dell'Istituto Peri-Merulo di Reggio Emilia, già collaboratore di numerosi artisti e vincitore di premi in concorsi internazionali, pianista dell'Orchestra Giovanile Italiana, attivo anche nell’ambito della musica Gospel, ha voluto dedicare a Kapustin e al tema della “luce”. Una scelta dettata anche dalla particolarità del brano, una via di mezzo tra il classico ed il jazz che accende, “illumina” di energia chi lo suona e chi lo ascolta.
L’esecuzione di Simone Sgarbanti è stata registrata in un video che comparirà sul portale, insieme ad una video-intervista nella quale il pianista, che si sta perfezionando a Vienna sotto la guida di Avo Kouyoumdjian presso la Universität für Musik und Darstellende Kunst, parlerà del ruolo che lo studio e la musica hanno avuto per lui nei mesi del lockdown.

Musica e teatro

La musica moderna e contemporanea costituisce, ancora oggi, una sfida per una parte del pubblico, ma la sua varietà di colori, di linguaggi e di registri è sempre una piacevole scoperta per quanti vogliano aprirsi all’ascolto. Focus cultura offre un concerto intitolato Contrappunti lunari. Dialoghi semiseri sulla musica contemporanea – andato in scena al Teatro Ariosto il 13 novembre 2020, in prima assoluta, nell’ambito del Festival Aperto, promosso dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, dove vengono eseguiti alcuni brani simbolo del Novecento storico, di autori americani contemporanei, oltre ad alcune incursioni nell’opera di grandi maestri delle avanguardie storiche.
Ai suoni del pianoforte di Emanuele Arciuli fa da perfetto contrappunto la voce di Sonia Bergamasco. Il programma si arricchisce di un melologo dedicato – con toni divertiti e paradossali – al tema della licantropia.

Arte e filosofia

Approda nella sezione Arte un contributo internazionale. La rivista semestrale “The Light Observer” propone uno spazio di riflessione sul tema mettendo in discussione il nostro rapporto con la luce, sia esso fisico, materiale o spirituale. Nell'ultimo numero, sono stati selezionati due filosofi che parlano dell'opposizione tra luce e oscurità, un testo settecentesco di Edmund Burke e un'intervista al filosofo Alain Badiou. Così, attraverso una lunga intervista, il Badiou confida di preferire l'oscurità alla luce, che associa ai pittori romantici e mette in guardia contro la predilezione della luce nel pensiero moderno. La luce infatti renderebbe tutto assoluto, unico, privandoci della pluralità che è invece l’essenza stessa dell’Esperienza. Gli artisti prescelti Amiko Li, Caroline Denerveaud, Tommaso Protti, Alex Foxton, Asli Cavusoglu e Olafur Eliasson hanno sviluppato un intimo rapporto con la luce usata come filtro attraverso il quale esperire la pluralità degli eventi in cui siamo coinvolti.
Infine i testi critici affrontano l'importanza della luce in architettura con La Maison de Verre di Pierre Chareau e nella fotografia con Duane Michals.

Cinema

La luce e la storia. L’osservazione delle stelle e l’oscurità di una dittatura. Questo è il tema-riflessione del bellissimo film del regista cileno Patricio Guzmàn, “Nostalgia della luce”, del quale l’Ufficio cinema, in accordo con il tema del portale, suggerisce la visione. Se la luce ha la capacità di mutare le percezioni e le emozioni umane anche perchè è ricerca e scoperta, il deserto di Atacama, in Cile, sul quale si concentra il film, è il luogo ideale di studio per gli osservatori astronomici: grazie a una quasi totale assenza di umidità che assicura il cielo più terso della Terra, è la zona del pianeta dalla quale è più facile vedere le stelle, ma è anche quella nella quale, durante la dittatura di Pinochet, centinaia di migliaia di cadaveri di desaparecidos sono stati sotterrati.
Se quella delle stelle è una luce che dal passato arriva fino a noi, la ricerca del passato diventa qui un modo per sconfiggere il buio della dimenticanza e per riportare la verità alla luce: la “nostalgia della luce” diventa la ricerca dei resti delle vittime da parte dei superstiti e la luce si lega al dolore di ciò che dagli spazi siderali della memoria restituisce i disastri della storia al loro riscatto umano, superando l’oscurità della dittatura e dell’oblio.