Parco del Crostolo

Ultimo Aggiornamento: 11/18/2014

La parte del Parco del Crostolo che si estende a sud di Reggio ha un'estensione di 5,7 milioni di metri quadrati e costituisce uno degli spazi verdi naturalistici più amati e frequentati dai reggiani. Il centro urbano è collegato al Parco attraverso la cosiddetta “passeggiata Estense”, un percorso ciclo-pedonale che da Corso Garibaldi, passando per Viale Umberto I, arriva fino all’ingresso principale dell’area verde, dopo il ponte di San Pellegrino, per proseguire in un percorso interamente immerso nel verde, fino alla storica Reggia di Rivalta e a Villa d'Este. Si tratta dell’antico percorso che, sin dal ‘700, collegava la città interna alle mura con la Reggia di Rivalta, già definita una piccola Versailles per i suoi espliciti riferimenti architettonici allo stile francese. Affiancano la Reggia di Rivalta, anche Villa d'Este e Villa Rivaltella, che costituiscono nel loro complesso il sistema delle dimore estensi (il cui valore storico e paesaggistico è sancito dall'istituzione di una tutela ministeriale su tutta l'area).

Primo tra i parchi fluviali ad essere realizzato, il Parco del Crostolo rappresenta oggi il luogo di svago per eccellenza dei reggiani: è la zona della città dedicata alle passeggiate, allo sport, alla lettura e al gioco dei bambini. Nel 2014, con l’apertura del sottopasso alla Ferrovia Milano-Bologna, la Passeggiata ha raddoppiato la sua lunghezza verso nord ed il Parco ha raggiunto i 7 milioni di metri quadrati complessivi. La Passeggiata del Crostolo ha raggiunto un'estensione complessiva di circa 16 km totali di percorso ciclo-pedonale e tramite essa è oggi possibile raggiungere in bicicletta o a piedi la frazione di Cavazzoli e il Comune di Cadelbosco, immergendosi nell’affascinante territorio delle bonifiche di pianura, modellato dall'uomo nel corso dei secoli.

Il tratto cittadino della Passeggiata, fra San Pellegrino e la ferrovia “storica” Milano-Bologna, ha tutte le caratteristiche di una “spina” verde alberata su cui si affacciano i quartieri della periferia storica. Lungo 3,5 km, questo itinerario si contraddistingue per le emergenze storico-culturali che interseca: il quartiere Ina-Casa Crocetta, il cimitero israelitico e quello monumentale, ciò che rimane del Mulino di San Claudio – sotto cui scorre l’antico Canale d’Enza – e poi ancora il borgo del Gattaglio, l’antico acquedotto di Ulderico Levi, il ponte sulla via Emilia e le ferrovie, la Reggio-Ciano e la linea Milano-Bologna, aperta nel 1859. Superata la ferrovia, ci si ritrova nel punto ove sorgeva la“Terramara di Cavazzoli”da cui ha origine il secondo tratto di 4,8 km che si snoda sino al confine con Cadelbosco Sopra. Lasciati a ovest Cavazzoli e a est la villa delle Due Torri ci si addentra nella zona di particolare interesse ambientale e paesaggistico che dalla Valle di San Giulio arriva alla cosiddetta Punta di Roncocesi, ove un edificio della bonifica sovrasta la confluenza fra il Cavo Guazzatoio e il Crostolo;qui il ponte ad archi di via Carlo Marx indica il punto in cui ha inizio il territorio di Cadelbosco Sopra.