Cura dei quartieri, 100 azioni per il 2018

Ultimo Aggiornamento: 01/15/2018
Conferenza stampa

Sono 100 gli interventi di capillare manutenzione ordinaria e straordinaria, che il Comune di Reggio si appresta a realizzare nel 2018, con un impegno di 6,7 milioni di euro, per migliorare la qualità urbana dei quartieri e la qualità di vita di suoi abitanti: una massiccia operazione di cura dei quartieri, che valorizza la città pubblica, attuata con squadre di operatori i cui autocarri sono identificati dalla scritta ‘Siamo Qua’.

L’Amministrazione comunale interviene su tutti i 18 ambiti territoriali in cui sono riuniti i quartieri della città, con opere di piccole e grandi dimensioni, di cui i cittadini potranno beneficiare già nel corso di quest’anno e che riguardano diversi settori: dalla mobilità sostenibile agli spazi d’incontro, dal verde alle infrastrutture.

Hanno detto

La campagna di interventi ordinari e straordinari è stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore alla Cura dei quartieri e Partecipazione Valeria Montanari e l’assessore a Infrastrutture del Territorio e Beni comuni Mirko Tutino.

“La filosofia dietro a questo piano di interventi – ha detto il sindaco Luca Vecchi - è l’esito da un lato della capacità di programmazione dell'Amministrazione comunale, dall’altro dell’ascolto dei cittadini, e quindi di un modo di amministrare la città e i quartieri attraverso la co-progettazione con gli abitanti, in una situazione di equilibrio rispetto alle risorse e alla pianificazione complessiva delle attività di manutenzione. Si tratta di opere che rientrano in un disegno organico e razionale, in parte realizzate, già finanziate o in fase di progettazione. Non stiamo parlando di interventi a spot o di mere promesse, ma di fatti che raccontano come, attraverso la collaborazione pubblico/privato, ovvero fra cittadini e Amministrazione, si riesca a dare una risposta mirata e puntuale ai bisogni di cura della città”.
“L’elenco di queste cento opere – ha detto l’assessore Montanari – nasce in gran parte dal percorso di relazione tra l’Amministrazione comunale e i cittadini, grazie al prezioso lavoro degli Architetti di quartiere e dei Laboratori di cittadinanza, nell’ascolto delle esigenze del territorio. In alcuni casi si tratta di interventi contenuti, che incidono tuttavia in maniera rilevante sulla qualità della vita, in altri di opere più impegnative che invece rispondono ai bisogni di una comunità: la loro evoluzione potrà essere seguita, in modo trasparente, grazie ad una mappa interattiva sul sito dell’Amministrazione comunale, dove sarà possibile vedere lo stato di avanzamento dei lavori aggiornato in tempo reale”.
“La messa a sistema di questi interventi, che prevede tempi certi, opere che sono mediate e discusse, tramite gli Architetti di quartiere, con le assemblee dei cittadini e la capacità di mettere in fila i lavori per zone piccole ed omogenee - ha infine concluso l’assessore Tutino - rende anche più efficiente l’attività delle manutenzioni, dando una risposta più veloce alle oltre 40mila segnalazioni che ogni anno arrivano in Comune. E, fatto anche più importante, consente di mettere sempre il bene pubblico a disposizione dei reggiani, garantendo in tempi rapidi anche opere che, pur essendo piccole, per il cittadino, proprio perché prossime, sono grandi opere”.

Squadre e cantieri

Il piano delle opere elaborato dal Comune è frutto non soltanto degli annuali programmi di pianificazione dei Lavori pubblici, ma prende le mosse in buona parte dalle segnalazioni che gli stessi cittadini hanno presentato e presentano tramite il call center comunale, il sistema Res-Reggio Emilia Segnalazioni, e i Laboratori di quartiere organizzati con i residenti nel cotesto del progetto “Qua-Quartiere bene comune”.
A occuparsi degli interventi sono a turno più di 50 squadre di manutentori, che saranno presenti nei quartieri e riconoscibili attraverso i camioncini che riporteranno la grafica “Siamo Qua”. Le squadre verranno attivate direttamente dal Comune.

Mappa

I cittadini potranno seguire gli interventi consultando la mappa dei lavori nei quartieri, interattiva (cliccando su ciascuno dei 100 puntini che segnalano i lavori nella mappa, si aprirà una maschera con la localizzazione e la descrizione dell’opera) disponibile sul sito del Comune all’indirizzo https://www.comune.re.it/siamoqua. Qui potranno visualizzare le singole opere e il loro stato di avanzamento: in verde quelle già completate, in arancione quelle in corso di realizzazione o a breve attivazione, in rosso quelle in progettazione.

Dai centri sociali alle piazze

Tra gli interventi più significativi e più attesi la realizzazione del nuovo Centro sociale di Canali, la valorizzazione del Centro sociale di Masone, la sistemazione della ex Casa del custode dell’Ipsia in Gardenia. Questi luoghi sono destinati a diventare veri e propri hub di comunità, luoghi di aggregazione e di servizi integrati alla persona. La riqualificazione del Basso servizio in via Cugini nel parco delle Acque Chiare renderà possibile il potenziamento delle attività di educazione ambientale e agricoltura peri-urbana già svolte in loco. Queste opere supportano in sostanza molte attività già sviluppate da associazioni locali e cittadini. A queste si aggiungono anche la riqualificazione dei parcheggi dell’ex Gasometro e di via Assalini.
Sono programmati inoltre, nell’ambito degli spazi pubblici di ampie dimensioni, il restyling del quartiere Foscato e la sistemazione di piazzale Tasselli a Roncocesi sviluppati a partire dal coinvolgimento delle persone nei Laboratori di cittadinanza. Sono stati definiti interventi come pratiche innovative dal basso con la riqualificazione diffusa delle cabine Enel attraverso opere di Street Art realizzati da giovani volontari a San Pellegrino, quartiere dove è prevista anche la realizzazione di un tetto giardino sulla copertura della Biblioteca sulla base di un processo di progettazione condiviso. Previsti anche interventi per la messa in sicurezza, fra gli altri, degli incroci stradali a Marmirolo e Masone e della fermata degli autobus a servizio della scuola di Sabbione.

Ciclabili urbane e rurali

Rilevanti per qualità e quantità gli interventi per la creazione di nuovi tratti ciclopedonali, della lunghezza di quasi 10 nuovi chilometri realizzati con un investimento di 1,9 milioni di euro. I nuovi tratti riguardano: via Beethoven dalla scuola primaria Massenzatico a via Sidoli (a nord di Massenzatico); il collegamento San Bartolomeo-Ghiardello da via Polonia a via del Casinazzo; a Codemondo tratti via Cavicchioni, via del Quaresimo, via Teggi e via della Repubblica; a Canali-Capriolo da via San Marco a via Rivaltella; a Gavasseto da via Ferrer all'ingresso del fontanile dell'Ariolo; il tratto via Nagy, via dei Quercioli a Cadè; da via Caduti delle Reggiane a via don Messori su via Vertoiba per collegare Gavassa all’area del Campovolo; via Ghiarda a San Rigo-Rivalta; via Ruozzi a San Rigo-Coviolo; il raddoppio della pista ciclabile Reggio Emilia centro-Pieve Modolena su via fratelli Cervi.
Altri 70mila euro vengono invece destinati a quasi 2 chilometri di connessioni rurali, ovvero a tratti di piste naturalistiche coprogettati insieme ai cittadini nei laboratori di cittadinanza: tra Masone e Bagno lungo il canale di San Maurizio, il percorso ciclonaturalistico Cai di pianura Reggio-Cella-Ca' Pegolotta, sulla greewnway del Rio della Vasca, lo stradello Le Melmare-parco Le Ginestre, Rivalta.

Verde e rigenerazione

Complessivamente 3,250 milioni di euro vengono destinati a opere di rigenerazione urbana e a micro-interventi di riqualificazione ad esempio di edifici, piazze e spazi pubblici; 2,830 milioni a soluzioni di mobilità sostenibile quali greenway, piste ciclabili, spazi pedonali, marciapiedi, parcheggi e in generale al miglioramento della viabilità; 620mila euro alla valorizzazione del verde e del paesaggio e al miglioramento energetico con opere nei parchi e sul verde pubblico.
Nell’elenco delle 100 opere capillari per il 2018 non sono compresi i grandi interventi infrastrutturali o di rigenerazione urbana a carattere cittadino - previsti nel Bilancio e nel Piano triennale dei Lavori pubblici - ma soltanto gli interventi legati alla cura del quartiere, riconducibili appunto alla scala dei quartiere.