Piano di azione per il risanamento acustico dell'agglomerato urbano di Reggio Emilia

Ultimo Aggiornamento: 07/31/2017

Dopo il percorso partecipativo che ha visto il coinvolgimento di molti cittadini e associazioni, la discussione in Giunta e nella competente Commissione Consiliare, il Consiglio Comunale nel 2016 ha approvato il Piano di Azione, contenente le misure per il risanamento dell'inquinamento acustico generato dalle principali infrastrutture (Delibera numero 186 del 28.11.2016).

Sono stati approvati i seguenti elaborati (consultabili nella sezione link):

  • R01 - Relazione Illustrativa
  • R02 – Descrizione metodologica delle elaborazione condotte
  • R03 – Sintesi non tecnica
  • T01 – Individuazione delle aree critiche
  • T02a – Individuazione delle priorità relativamente alla rumorosità stradale giornaliera
  • T02b – Individuazione delle priorità relativamente alla rumorosità stradale notturna
  • T03a – Individuazione delle priorità relativamente alla rumorosità ferroviaria giornaliera
  • T03b – Individuazione delle priorità relativamente alla rumorosità ferroviaria notturna;

Nella fase di attuazione del Piano, ogni anno una o più aree urbane (a seconda dell'entità dell'investimento e dalla programmazione della altre opere pubbliche) saranno interessate dalla concreta realizzazione dei contenuti delle schede-progetto.
Benché non richiesto dalle normative vigenti, l'Amministrazione Comunale ha deciso di dare una continuità al coinvolgimento dei cittadini anche in questa fase operativa. Saranno quindi organizzate, nei quartieri direttamente interessati da ogni fase attuativa, occasioni di presentazione e confronto sulle azioni dettagliate da intraprendere per risolvere le criticità in atto localmente. Sarà questa l'occasione anche per presentare un resoconto di quanto fatto e di quanto ancora da fare rispetto alle strategie contenute nel Piano di Azione.

Proposte di soluzione

Per quanto riguarda i risultati, sono nove le principali criticità emerse dal percorso tecnico e da quello partecipativo, cui corrispondono altrettanti pacchetti di azioni mirati al risanamento del disturbo da rumore:

  1. il rapporto tra il traffico ferroviario sulla linea Reggio-Sassuolo ed i quartieri est della città (Ospizio e zona Papa Giovanni XXIII), aggravato localmente dalla presenza anche di traffico stradale a ridosso delle abitazioni:
    il Piano prevede:
    la realizzazione di tutte le barriere anti-rumore presenti nel Piano di risanamento di Fer entro il 2020; 
    l'incremento delle barriere di progetto in prossimità dell'incrocio con via Papa Giovanni XXIII; 
    la realizzazione di una nuova rotatoria nell'incrocio tra via Turri e lo svincolo per il cavalcavia di via dell'Aeronautica; 
    l'impegno da parte della Società Dinazzano-Po per l'adozione di misure comportamentali e organizzative;
  2. l'asse di viale del Partigiano:
    il Piano propone
    l'incremento dei controlli per il rispetto del limite di velocità;
    la realizzazione di una nuova rotatoria all'incrocio con via Petrolini;
    la parziale riduzione dei volumi di traffico a seguito dell'apertura della futura tangenziale di Fogliano;
    il monitoraggio degli effetti delle barriere presenti, per una loro eventuale sostituzione;
  3. i viali di Circonvallazione e i relativi assi di immissione:
    il Piano propone
    l'incremento dei controlli per il rispetto del limite di velocità;
    la realizzazione di due nuovi impianti semaforici nei punti dove lo scorrimento risulta più veloce (viale dei Mille, viale Piave);
    la riduzione dei volumi di traffico di attraversamento a seguito dell'apertura del completamento della tangenziale Nord;
    la piantumazione di nuovi alberi già prevista nel programma “Reggio Respira”;
    l'eventuale sperimentazione del transito con limite di 30 chilometri orari in tutti i viali di circonvallazione;
  4. l'attraversamento di Villa Rivalta:
    il Piano propone
    la realizzazione della bretella di Rivalta;
    la realizzazione del raccordo tra via del Buracchione e la tangenziale di Canali;
    l'interdizione del traffico di mezzi pesanti nel tratto di attraversamento della frazione;
    l'incremento dei controlli per il rispetto del limite di velocità (soprattutto notturna);
  5. i quartieri di Reggio ovest (via Cafiero, via Fratelli Bandiera):
    il Piano propone:
    la riduzione sensibile dei volumi di traffico a seguito del completamento della tangenziale Nord;
    il completamento del raccordo tra via Fratelli Bandiera e via Chopin;
    l'interdizione del traffico di mezzi pesanti nel tratto di via Fratelli Bandiera più a ridosso della Via Emilia;
  6. il rapporto tra il traffico ferroviario ed i quartieri della prima espansione nord (da via Makallè a via Fanti), aggravato localmente anche dalla presenza di importanti volumi di traffico lungo i viali di Circonvallazione:
    il Piano accoglie la conferma da parte di Rfi della realizzazione di tutte le barriere anti-rumore previste nei propri Piani di risanamento, oltre alle azioni già citate per i viali di Circonvallazione;
  7. il rapporto tra il traffico ferroviario ed il quartiere di San Prospero Strinati (zona via Ferravilla), aggravato localmente anche dalla presenza di importanti volumi di traffico lungo la tangenziale Nord:
    il Piano propone la posa di un asfalto ad alta prestazione fonoassorbente nel tratto di tangenziale Nord, di competenza di Anas, sprovvisto di barriere;
    la richiesta ufficiale del Comune a Rfi per porre come prioritaria la realizzazione di barriere anti-rumore lungo la propria infrastruttura;
  8. l'attraversamento troppo veloce delle frazioni extraurbane lungo la Via Emilia (Cadè, Cella, Masone, Bagno):
    il Piano propone l'incremento dei controlli per il rispetto del limite di velocità (soprattutto notturna);
    il posizionamento di due nuovi impianti automatici per il rilevamento della velocità;
    la realizzazione della tangenziale di Rubiera nel territorio a sud di Bagno;
  9. il rumore generato dai velivoli di servizio all'aeroporto:
    il Piano propone una campagna di misurazione delle emissioni acustiche nei quartieri e Ville maggiormente interessati (Gavassa, Santa Croce, San Maurizio);
    la stipula di un documento di impegni da parte della Società Aeroporto, con le misure organizzative orientate a risolvere le criticità emerse.

La fase attuativa delle azioni previste dal Piano si svolgerà dal 2017 fino al 2021. 

Che cos'è il Piano di Azione

Nel 2002 la Comunità Europea ha emanato la direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, che mira a combattere il rumore cui sono esposte le persone nelle zone edificate, nei parchi pubblici o in altre zone silenziose degli agglomerati, nelle zone silenziose in aperta campagna, nei pressi delle scuole, degli ospedali e di altri edifici e zone particolarmente sensibili al rumore.

Non si applica al rumore generato dalla persona esposta stessa, dalle attività domestiche o dal vicinato, né al rumore sul posto di lavoro o a bordo dei mezzi di trasporto o dovuto ad attività militari svolte nelle zone militari.

Il decreto legislativo 194/2005 attuativo della direttiva europea impone agli “agglomerati urbani” (aree urbane con popolazione superiore a 100.000 abitanti) la redazione della “Mappatura Acustica Strategica” e del conseguente “Piano d’Azione” ai fini della gestione delle problematiche relative all'inquinamento acustico.

La Giunta Comunale di Reggio Emilia, nell'aprile del 2014, ha approvato la Mappatura Acustica Strategica, in coerenza con quanto dettato dal decreto 194 e con le Linee Guida emanate dalla Regione Emilia-Romagna.
Nella Mappatura Acustica Strategica sono individuati i livelli di esposizione della popolazione al rumore generato da infrastrutture (stradali e ferroviarie).

Il Piano d’Azione ha lo scopo di definire, sulla scorta dei risultati ottenuti con l'elaborazione della Mappatura Acustica Strategica, un programma attuativo delle possibili azioni di risanamento delle aree in cui siano stati individuate le principali criticità in termini di inquinamento acustico generato da infrastrutture. Con il Piano d’Azione, quindi, si punta a riconoscere le aree urbane più critiche e a definire possibili interventi volti ad assicurare il rispetto dei limiti acustici fissati dalla vigente normativa in materia e, contestualmente, a migliorare la qualità della vita della città di Reggio Emilia. 

Come si costruisce il Piano di Azione

A partire dalle principali criticità individuate dalle simulazioni vengono definite delle aree urbane in cui si rende necessario affrontare in maniera organica il tema dell'inquinamento acustico, elaborando delle schede-progetto che riassumono le tipologie di azione (per esempio: installazione di barriere antirumore, asfalti speciali, limitazioni del traffico) utili a risolvere le criticità in atto.

A ciascuna di queste aree urbane viene attribuito un indice di priorità in base a un sistema di calcolo descritto nelle linee guida regionali. In base all'ordine definito da tale indice di priorità, il Comune definisce un programma pluriennale di interventi, da coordinare con la programmazione ordinaria delle opere pubbliche e con il bilancio, che consenta, nell'arco degli anni a venire, di risanare il problema. Tuttavia, gli interventi in capo al Comune costituiscono solo una parte degli interventi in grado di risolvere le criticità: altri interventi devono essere programmati dai soggetti gestori delle infrastrutture non comunali, stradali e ferroviarie (Provincia, ANAS, Società Autostrade, RFI, FER), nei propri Piani di Risanamento.  È pertanto fondamentale il coinvolgimento di questi ulteriori soggetti sin dalle prime fasi di redazione del Piano di Azione, in maniera tale da giungere ad uno scenario integrato e sinergico delle azioni da attuare.