Mamme a scuola - a.s. 2018-2019

Ultimo Aggiornamento: 11/05/2018

E’ ripartito il progetto “Mamme a scuola” all’inizio del mese di ottobre 2018  nelle sedi di:

  • Canalina - via Bergonzi 10 nei locali dell’associazione FACE;
  • Santa Croce presso biblioteca decentrata Villa Cougnet;
  • Villaggio Stranieri presso centro sociale Sergio Stranieri;
  • Via Dalmazia 85;
  • Cella presso locali della Parrocchia San Silvestro;
  • Centro storico presso nido d’infanzia Otello Sarzi via dei Servi;
  • Via Turri 27.

Iscrizioni a.s. 2018-2019
Puoi iscriverti ai corsi direttamente presso le sedi dei corsi che trovi nei volantini allegati.

Al fine di favorire la partecipazione delle mamme, i corsi sono tenuti principalmente in orari mattutini (in cui la maggior parte ha i figli impegnati in attività scolastiche), e al pomeriggio in abbinamento ad attività di Doposcuola dei loro stessi figli.
E' previsto anche un piccolo servizio di babysitting laddove vi siano delle donne con bimbi 0-5 anni non ancora scolarizzati.

Gli obiettivi del progetto, oltre all'apprendimento delle basi della lingua italiana, sono la conoscenza della Città, delle risorse e dei Servizi offerti dal Territorio, tra cui biblioteche, Urp, Musei Civici ecc.

A seconda dei bisogni espressi dalle stesse corsiste, sono inoltre proposti incontri specifici di informazione e prevenzione, tenuti da professionisti dell'ambito sanitario, pediatrico o nutrizionista, oltre a brevi esercitazioni sulla sicurezza e sul comportamento da tenere in caso di calamità naturali o altre situazioni di pericolo.

I corsi sono gestiti da volontarie che mettono a disposizione parte del loro tempo dedicandosi ad attività di insegnamento e/o di aiuto nella gestione dei bambini più piccoli.

Il progetto, attivo dal 2009,  dal 2016 è parte integrante e attiva dei progetti di integrazione linguistica promossi dalla RETE Diritto di Parola. E' fortemente connesso alle realtà scolastiche che le donne incontrano quasi quotidianamente nell'essere spesso referenti primarie nella vita dei figli e nelle loro esperienze educative e didattiche. L'iniziativa è gestita grazie all'ingaggio di tutti i componenti la Rete Diritto di Parola, in particolare con la collaborazione dell'Associazione FILEF e grazie al supporto degli architetti di quartiere presso le sedi di Canalina, Pieve, Cella, Cadè e Centro Storico.