Sviluppo rurale, innovazione e sostenibilità per il futuro delle aree interne, rurali e peri-urbane: un meeting internazionale a Reggio Emilia

Ultimo Aggiornamento: 12/03/2019
foto di gruppo

Reggio Emilia ha ospitato 50 persone provenienti da 23 paesi europei e non solo, in occasione del quarto meeting internazionale del progetto europeo LiveRur – Living Lab Research Concept in Rural Areas, un progetto di ricerca che permetterà al territorio di acquisire strumenti e modelli innovativi per potenziare progetti e attività nelle aree rurali. Lo sviluppo rurale è stato anche elemento di connessione con i progetti promossi da Reggio Emilia in Mozambico, grazie a una delegazione proveniente dalla città di Quelimane interessata alle cooperative agricole, alla sostenibilità territoriale e alle politiche a favore dell’ambiente.

La Fondazione E35 per la progettazione internazionale è partner del progetto Live.Rur e promotrice dell’evento, che vede coinvolti anche il Comune di Reggio Emilia, il Crpa e Legacoop Emilia Ovest. Il progetto, coordinato dall’Università Cattolica di Murcia (Spagna) e finanziato dal programma di ricerca Horizon 2020, è finalizzato a studiare e testare nuovi modelli di business e di partenariato pubblico-privato per le imprese agricole e rurali, insediate in aree interne e periurbane. Reggio Emilia contribuisce al progetto attraverso lo sviluppo azioni pilota utili a testare nuovi strumenti capaci di migliorare la sostenibilità e l’innovazione tecnologica di servizi e prodotti legati ad alcune esperienze del territorio, selezionate dai partner di progetto stesso: il progetto del Parco Commestibile promosso dal Crpa e le esperienze delle cooperative di comunità di Valle dei Cavalieri e Briganti del Cerreto, in collaborazione con Legacoop Emilia Ovest.

“Per il Comune di Reggio Emilia – ha detto l’assessora alla Città collaborativa, Lavori pubblici, Cura dei quartieri e Trasformazione digitale Valeria MontanariLive.Rur è un’ulteriore occasione di avere un dialogo europeo su politiche che sono prioritarie per la nostra amministrazione: le aree periurbane, la circular economy, il ruolo innovativo dei partenariati pubblico privati, e il potenziamento degli strumenti digitali anche nelle attività rurali. Non meno importante, il progetto Live.Rur ci offre l’opportunità di meglio definire iniziative per le connessioni tra urbano e rurale, aspetti chiave per implementare la nuova agenda urbana e raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”.

“Con il progetto Live.Rur - ha detto Tommaso Cagnolati, consigliere della Fondazione E35 - si è voluto offrire al territorio la possibilità di entrare in una rete europea di ricerca e sperimentazione a favore delle aree rurali e delle aree interne, valorizzando esperienze già in essere, ma anche creando occasioni per nuovi partenariati a sostegno dell’agricoltura, del turismo, dell’economia circolare e della sostenibilità. Live.Rur è un’importante occasione anche per rafforzare le connessioni tra le esperienze promosse in ambito urbano con realtà che operano nelle aree interne e nel nostro appennino – le cooperative di comunità Valle dei Cavalieri e Briganti di Cerreto, il Parco Mab Unesco”.

Progetto e opportunità per il territorio

Dopo una prima fase di ricerca metodologica su modelli e strumenti per l’innovazione e la sostenibilità delle azioni e dei territori, basati prevalentemente sul concetto di Living Lab, Live.Rur prevede infatti l’implementazione di 13 attività pilota in altrettante aree europee.
I Living Lab sono ecosistemi di innovazione aperta, incentrati sull'utente, che spesso operano in un contesto territoriale, integrando processi concomitanti di ricerca e innovazione in un partenariato pubblico-privato. Il progetto Live.Rur è occasione per il territorio di sperimentare nuovi strumenti e contenuti, ma anche di promuovere a livello internazionale ed europeo come possibili buone pratiche esperienze e progetti promossi nella Provincia nell’ambito rurale e periurbano. Le sperimentazioni del modello del Living Lab in ambito rurale riguarderanno infatti due diversi contesti territoriali a Reggio Emilia. Il primo legato alle aree interne montane, promosso dalle cooperative di comunità dei Briganti di Cerreto e della Valle dei Cavalieri in collaborazione con Legacooop Emilia Ovest. Obiettivo del Living Lab sarà il rafforzamento delle iniziative in ambito comunitario connesse alla ricettività e al turismo. Il secondo intervento pilota sarà finalizzato a potenziare il modello di governance territoriale del progetto del Parco Commestibile, in connessione con altre esperienze maturate nelle aree periurbane della città. L’obiettivo è di far leva sul Living Lab come metodologia di supporto per definire nuove iniziative o modelli di sviluppo del Parco stesso. A fianco delle due sperimentazioni locali poi, Live.Rur offrirà alle imprese di poter far parte di una rete virtuale di imprese, centri di ricerca, università, camere di commercio, città interessate allo sviluppo rurale: la piattaforma consentirà alle aziende, agli agricoltori, e tutti gli attori interessati di trovare approfondimenti tematici, aprire nuove relazioni, offrire e cercare servizi di interesse. La Piattaforma verrà costruita e promossa nei prossimi mesi e sarà lanciata sul nostro territorio nel 2020.

Incontro a Reggio Emilia

 Il meeting di progetto ha visto a Reggio Emilia, 50 persone provenienti da Spagna, Francia, Austria, Germania, Lituania, Malta, Tunisia, Grecia rappresentanti di Università, Camere di Commercio, Città, Agenzie di sviluppo, imprese, centri di ricerca.
Nell’ottica di valorizzare le diverse esperienze presenti a Reggio Emilia, La Fondazione E35 ha coinvolto diversi attori nell’accoglienza e ospitalità del gruppo di progetto: La Polveriera, che ha visto la giornata di apertura, passando per la cooperativa di comunità La Valle dei Cavalieri a Succiso, fino al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, dove si concludono i lavori del meeting. Durante la permanenza a Reggio Emilia, la delegazione ha avuto inoltre l’occasione di visitare i Chiostri di San Pietro e la mostra “Ritratto di giovane donna del Correggio”, nonché di apprezzare e conoscere le tradizioni culinarie ed enogastronomiche reggiane. Una tre giorni di workshop, discussioni e confronto tra partner internazionali per proseguire i lavori e le attività previste dal progetto e per definire le linee guida per sviluppare le attività pilota nei 13 territori selezionati.

Sviluppo rurale come interconnessioni tra Italia e Mozambico

Il progetto Live.Rur ha visto anche la presenza di una delegazione dal Mozambico. Oltre ai rappresentati dei diversi partner di progetto, una delegazione dalla città di Qelimane, capitale della Provincia della Zambezia in Mozambico, ha partecipato alla prima giornata di lavoro del meeting internazionale a Reggio Emilia. La delegazione è composta da sei funzionari ed assessori del Municipio di Quelimane – afferenti ai Servizi di pianificazione territoriale, ambiente, sviluppo economico e relazioni internazionali – accompagnati da un rappresentante della Fipag – istituzione pubblica nazionale che gestisce l’approvvigionamento idrico in Mozambico – e da un professore della Facoltà di Trasformazione agro-alimentare dell’Università Licungo di Quelimane. La presenza di una delegazione del Mozambico all’evento del progetto Live.Rur non è casuale. Il Mozambico ha con Reggio Emilia una storia straordinaria di solidarietà, amicizia e cooperazione che dura da oltre 40 anni, e che prosegue oggi con importanti progetti di cooperazione e sviluppo comune. Tra questi vi è il progetto Quelimane Agricola, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e coordinato dall’ong Manitese di Milano, e al quale l’Amministrazione comunale insieme a realtà del sistema cooperativo reggiano contribuiscono confrontandosi insieme al Municipio di Quelimane su politiche mirate a promuovere uno sviluppo sostenibile della propria città e del proprio tessuto economico, fortemente caratterizzato dall’agricoltura. La delegazione di Quelimane è stata a Reggio Emilia dal 12 al 14 di novembre, per poi ripartire alla volta di Milano per incontrare rappresentanti del Comune di Milano, ulteriore partner del progetto Quelimane Agricola.
Lo scopo della missione a Reggio Emilia sarà quello di favorire un primo contatto istituzionale tra il Municipio di Quelimane e il Municipio di Reggio Emilia e di proseguire lo scambio di buone pratiche sulle tematiche dello sviluppo urbano sostenibile, avviato durante la prima missione svolta dalla Fondazione E35 a Quelimane in giugno 2019.