Progetto "Reggio acquista verde"

Ultimo Aggiornamento: 01/18/2016

Per dare continuità e coerenza alle proprie politiche per lo sviluppo sostenibile, il Comune Di Reggio Emilia, in partnership con il Comune Di Cavriago, ha presentato nel 2002 al bando ministeriale agende 21 locali un progetto sugli acquisti verdi dei due enti dall'acronimo “PAGARE (progetto acquisti green a reggio emilia)”. A seguito della vincita del suddetto bando, nel settembre 2004 l’ente ha avviato operativamente il progetto rinominandolo “Reggio Acquista Verde” co-finanziato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio.

Obiettivi del progetto
Attraverso il progetto, l'amministrazione ha voluto giungere alla definizione di criteri di preferibilità ambientale e sociale nell'acquisto dei propri prodotti (sia beni che servizi) con il coinvolgimento attivo degli uffici interni all’amministrazione e con il supporto di un apposito gruppo acquisti verdi a21. Il compito di tale gruppo è stato quello di interagire con i referenti dei servizi comunali e dei fornitori, che sono stati coinvolti attraverso osservazioni, segnalazioni di prodotti o servizi ed indicazioni sui criteri ambientali e sociali da introdurre.
In particolare, il progetto ha perseguito i seguenti gli obiettivi specifici:

  • Incremento degli acquisti “sostenibili” in modo da limitare gli impatti ambientali diretti ed indiretti derivanti dalle attività dell’ente, partendo dalla revisione delle politiche di acquisto;
  • coinvolgimento diretto degli uffici dell’amministrazione che effettuano acquisti (servizio patrimonio, istituzione nidi e scuole dell’infanzia, servizio manutenzione, sicurezza, edilizia sociale e residenziale, servizio traffico, infrastrutture e verde pubblico, servizi per la comunicazione) e del forum di agenda 21 locale;
  • diffusione nel personale dell’ente, nelle imprese fornitrici e presso la cittadinanza della consapevolezza delle implicazioni del consumo e degli acquisti sostenibili;
  • risparmio economico, ambientale e sociale nel medio-lungo termine in un logica di continuo miglioramento.


Cosa è stato fatto
Il progetto si è articolato in varie fasi di lavoro, che si sono svolte da ottobre 2004 a marzo 2006:

  1. Analisi degli acquisti del comune
  2. Coinvolgimento del forum ag21 locale
  3. Definizione di criteri di preferibilità ambientale e sociale negli acquisti
  4. Comunicazione ai fornitori dei nuovi criteri di preferenza/selezione adottati dall’ente
  5. Sperimentazione di prodotti con criteri ambientali
  6. Verifica dei risultati della sperimentazione
  7. Redazione di linee guida locali per gli acquisti verdi
      Nell’ambito del progetto, l’ente ha aderito a Big Net – The Buy It Green Network, Procuro+ ed al comitato di diffusione GPPINFONET. 

 

    Inoltre, in avvio del progetto è stato realizzato un importante convegno sul tema "gli acquisti verdi per l'ente pubblico", al quale hanno partecipato esperti del settore, per approfondire lo stato dell'arte e le esperienze già realizzate di GPP.


L'attuazione del progetto
Il progetto si è articolato in diverse fasi, come evidenziato in precedenza.
In primo luogo, si è proceduto ad un'analisi delle procedure degli acquisti e sui prodotti di consumo esistenti per evidenziare i prodotti “verdi” già acquistati , identificare per quali degli altri prodotti acquistati esistono dei criteri verdi già codificati, valutare la rilevanza e la fattibilità dell’acquisto “verde” per i beni e/o servizi acquistati dall'ente.
Il risultato di questa fase ha evidenziato che:

  • L’ente già prevedeva prevede criteri ambientali per l’acquisto di alcuni beni (arredi, pannelli in legno, materassi , carta, carta igienica, salviette e simili, frigoriferi, fotocopiatrici, mezzi elettrici
  • Per alcuni prodotti/temi (arredi, tessile, pulizie, mense, ristorazione e distributori automatici, edilizia) identificati come rilevanti su cui sperimentare il GPP, è necessario realizzare degli approfondimenti con soggetti esterni relativi a: fattibilità tecnica del bando verde, disponibilità dei beni sul mercato locale, criticità operative incontrate da soggetti che hanno già realizzato acquisti verdi;
  • Alcuni aspetti rilevanti, emersi nella fase di analisi, non sono collegati direttamente all’acquisto dei beni, ma al loro corretto utilizzo da parte degli utenti, al risparmio di risorse attraverso un uso razionale delle stesse ed al corretto smaltimento o riciclo del prodotto a fine vita.


Alla luce di queste risultanze sono stati definiti dei criteri di preferibilità ambientale che potevano essere sperimentati nelle procedure concorsuali dell'ente e per i temi che hanno richiesto ulteriori approfondimenti tecnici, sono stati realizzati una serie di workshop tematici"I Cantieri di Reggio Acquista Verde" (pulizia e ristorazione, arredi, tessile, materiali ecologici per l'edilizia) destinati ai fornitori locali, ai clienti interni, ad altri enti del territorio ed al gruppo di lavoro di agenda 21. 

Infine, l’emergere di aspetti non collegati direttamente all’acquisto di prodotti a basso impatto, ma al loro corretto utilizzo, ha stimolato un più ampio approccio al progetto, considerando anche gli aspetti di “gestione e comportamenti verdi”. 
E' stata quindi realizzata e distribuita a tutti i colleghi una locandina "consigli utili per adottare comportamenti ecosostenibili in ufficio", che riassume informazioni e consigli che possono aiutare nella corretta gestione quotidiana delle risorse in ufficio.

Individuati i criteri di preferibilità ambientale e sociale, il progetto ha previsto una fase di sperimentazione di alcuni prodotti "verdi", durante la quale tali prodotti sono stati utilizzati e valutati nell'arco di un breve periodo di monitoraggio, seguito da una validazione dei criteri da utilizzare per le successive procedure di acquisto. I primi bandi di gara "verdi" e procedure redatti nell'ambito del progetto hanno riguardato: le forniture di carta, buste per corrispondenza, carta per tipografia, refezione scolastica, distributori di bevande, arredi scolastici scuole dell'obbligo, carta igienica e salviette.

Le linee guida
Al termine dalla sperimentazione, l’ente ha realizzato le proprie "Linee guida locali di GPP", sintesi dell'esperienza capitalizzata, con le quali si è voluto offrire un contributo concreto a coloro che vogliono impostare e realizzare il sistema di acquisti pubblici verdi nel proprio ente, partendo dall'esperienza realizzata.
Infatti, le “linee guida locali di GPP” contengono i principali risultati del progetto non solo in termini di contenuti ma anche, e soprattutto, in termini di esperienza gestionale diretta. 
In esse vengono riportate non solo indicazioni “tecniche” in merito ai requisiti ambientali e ai criteri di valutazione da utilizzare nei bandi “verdi”, ma anche indicazioni operative e procedurali, nate dalle esperienze dei bandi realizzati. 
Inoltre, nelle linee guida sono stati inseriti indirizzi e indicazioni in merito ad una gestione “verde” delle attività dell’ente da affiancare in azione sinergica con le politiche di GPP, al fine di potenziare ed integrare i risultati “ambientali” delle stesse.

Dal 2006 ad oggi
Il progetto “Reggio Acquista Verde” non si è concluso nel 2006, ma alla luce della sua rilevanza nelle politiche del Comune di Reggio Emilia, il progetto è proseguito anche nel corso degli anni successivi, introducendo criteri verdi in altri bandi o richieste di preventivi.

Inoltre, prosegue l'attività di sensibilizzazione all'interno dell'ente: nel 2008 è stato realizzato e distribuito a tutti i dipendenti dell'ente un kit da scrivania composto da un tappetino per il mouse, un calendario da tavolo ed una locandina.