La memoria delle Officine Meccaniche Reggiane

Ultimo Aggiornamento: 01/13/2014

Le Officine Reggiane, con il quartiere Santa Croce, sono una pietra miliare per la storia dell'industria italiana e della città. L'area è un luogo della memoria, per le esperienze molteplici che l'hanno attraversata e per le aspettative che il futuro dell'area sollecita nella comunità di Reggio Emilia. Perciò tra le linee guida del Masterplan dell'Area Reggiane rientrano anche la salvaguardia, la riqualificazione e la valorizzazione del bene architettonico e storico-culturale dell'area nel suo insieme e delle sue singole componenti. Nel 1901 le Officine Righi si insediano sull'area ancora periferica di Santa Croce, scelta per il facile raccordo con la stazione centrale delle Ferrovie dello Stato. Nel 1904 avviene la trasformazione in Officine Meccaniche Reggiane, che si concentrano fin dai primi anni sulla produzione di materiale rotabile ferroviario. Durante la prima guerra mondiale viene operata una riconversione in senso bellico: si fabbricano cannoni e ogive per proiettili. Alla metà degli anni Trenta, dopo diverse traversie nell'assetto proprietario e l'intervento diretto dello Stato, attraverso il neonato Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI), le Reggiane vengono inserite nel gruppo Caproni e danno vita ad un vastissimo reparto Avio da cui escono diversi velivoli di guerra. Sarà questo tipo di produzione bellica, particolarmente apprezzata e anche temuta, a determinare durante la seconda guerra mondiale la decisione degli Alleati di bombardare a tappeto l'Area Reggiane – i reparti, la stazione e non pochi obiettivi civili – il 7 e 8 gennaio 1944. Tra il 1949 e il 1951 la crisi dello stabilimento si conclude, dopo una dura lotta, con un licenziamento di massa. Dagli anni Cinquanta, gli stabilimenti di Santa Croce hanno tuttavia continuato a produrre materiali ferroviari, gru e grande impiantistica, prima con il gruppo a partecipazione statale Efim e poi nel Gruppo Fantuzzi. Attualmente le attività industriali nell'area sono cessate. 

Archivio storico Officine Reggiane

Presso il Polo archivistico reggiano, ai Chiostri di San Domenico è disponibile l'Archivio storico delle Officine Reggiane. Alla fine di agosto 2011 sono iniziate (e sono ora concluse), con il contributo finanziario della Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna, le difficili operazioni di recupero di una parte particolarmente danneggiata di documenti precedentemente conservati negli scantinati della ex palazzina direzionale di via Agosti. Nella sede del Polo archivistico è iniziato nella seconda metà del 2012, ed è stato ultimato, il lavoro di ordinamento archivistico di questa documentazione. L'Archivio storico delle Officine Reggiane risanato, inventariato e riordinato è ora più facilmente fruibile da ricercatori, specialisti tecnici o storici, semplici appassionati. La documentazione descritta consiste in 3.338 unità, volumi, fascicoli, carte progettuali e amministrative, che compongono uno spaccato senza pari della storia dell'industria, del lavoro, dell'innovazione tecnologica, dell'economia e della società di Reggio Emilia e dell'Italia nel Novecento.