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Giovani generazioni, ecco il patto

Ultimo Aggiornamento: 03/16/2016

Nell'ambito del rinnovo del Patto per la Città educante, un percorso di lavoro, obiettivi e finanziamenti per 350.000 euro rivolti alla fascia 14-29 anni. La presentazione allo Spazio Gerra venerdì 18 marzo

Giovani a 360°, a tutto-tondo o dalla A alla Z, come si preferisce. Il Patto per le Giovani generazioni che l'Amministrazione comunale, insieme a diverse agenzie e istituzioni del territorio – istituti scolastici, Università, associazioni, cooperative, organizzazioni giovanili – offre ai ragazzi dai 14 ai 29 anni si propone di dare nuovo slancio alla risposta ai bisogni delle giovani generazioni, sotto diversi profili: dal benessere al contrasto alla dispersione scolastica, dalla salute alla partecipazione e alla lotta alle dipendenze.
Non mancano le risorse, di talenti ed economiche. Ammonta infatti a 350.000 euro la somma messa a disposizione dal Comune per le politiche giovanili di Reggio Emilia, con un incremento di circa il 30% rispetto al precedente mandato, grazie a un miglioramento del quadro complessivo dei finanziamenti. Queste risorse provengono per circa 180.000 euro da stanziamenti del Bilancio del Comune di Reggio Emilia-Servizio Officina Educativa, 140.000 euro da stanziamenti sul bilancio di Farmacie comunali riunite (Fcr) in particolare per un progetto sulla dispersione scolastica ed il disagio giovanile e circa 30.000 euro da bandi della Regione Emilia-Romagna (in particolare su fondi della Legge 14 e su fondi Geco 4 in prossima uscita).

Hanno detto
Il nuovo Patto per le Giovani generazioni è stato presentato stamani in Municipio dall'assessora a Educazione e conoscenza Raffaella Curioni, dalla dirigente del servizio Officina educativa Annamaria Fabbi, insieme con Alfonso Corradini, funzionario dello stesso servizio.
“Il Patto per le Giovani generazioni — ha detto l'assessora Curioni — è costruito direttamente con i giovani e in un'ottica di trasversalità, con la collaborazione tra pubblico e privato, delle associazioni e delle organizzazioni giovanili, oltre che con Provincia e scuole. Ogni anno, già oggi, soltanto sul capitolo Partecipazione riusciamo a coinvolgere 400 studenti nelle attività del tempo libero che proponiamo nelle scuole, e confidiamo che l'adesione sia sempre più alta. Questo Patto è un risultato importante, ma non un punto di arrivo: rappresenta piuttosto l'inizio di un percorso, aperto e coinvolgente, che potrà essere ridefinito e modificato sulla base dei bisogni e dei progetti in itinere.
“Promuovere il successo scolastico – ha aggiunto l'assessora - sviluppare le competenze, investire sulla formazione dei ragazzi, riqualificare gli spazi di aggregazione, ma anche rafforzare la partecipazione alle attività educative, migliorare il benessere e gli stili di vita, compresi quelli sportivi, e sostenere la creatività con progetti meno conosciuti, come il Tavolo cittadino sulla street art: sono questi i concetti chiave nella costruzione del Patto per le Giovani generazioni, che si inserisce nel più ampio rinnovo del Patto per la Città educante, per la ridefinizione delle competenze strategiche educative di Reggio Emilia”.
“Un dato importante — ha sottolineato la dirigente Fabbi — è che l'alta attenzione alle politiche per i giovani di questo mandato amministrativo è rafforzato dalle risorse a disposizione, che sono aumentate del 30% rispetto al passato. Grazie a queste risorse, provenienti sia dal Bilancio comunale, sia da Fcr e Regione, e grazie alla sistematicità delle proposte strutturate che presentiamo, possiamo oggi articolare progetti triennali e con ciò investire più a lungo termine rispetto, oltre a partecipare eventualmente a bandi per ricevere ulteriori risorse”.
Corradini, responsabile dell'Unità di progettazione educativa, ha definito i contenuti dei Laboratori di idee, realizzati tra aprile e giugno 2015: “Nel percorso di costruzione del Patto, abbiamo lavorato sui temi del benessere, della partecipazione e della creatività e abbiamo constatato una grande partecipazione — ha detto fra l'altro Corradini — Sono tanti i ragazzi che mostrano interesse per la loro città, che hanno seguito i percorsi di cittadinanza, di educazione alla legalità, e che hanno investito il proprio tempo libero in luoghi produttori di educazione e cultura”.

La presentazione allo Spazio Gerra
Il nuovo Patto per le giovani generazioni – che viene presentato alla città venerdì 18 marzo 2016 dalle ore 10, allo Spazio Gerra - si inserisce nella cornice strategica più ampia del rinnovo del Patto per la Città educante, a cui il servizio comunale di Officina educativa si sta dedicando nel 2016 insieme con le agenzie educative del territorio.
In questo quadro, altri accordi o patti specifici e mirati sono quello con l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, il Piano strategico per la Creatività giovanile, le Azioni legate alle Scuole superiori, il rafforzamento dell’Accordo strategico con gli Istituti comprensivi sul diritto allo studio e sulla qualificazione dell’offerta formativa.
Il lavoro che si presenta venerdì prossimo, trae origine dal seminario di aprile 2015 #Giovani#Città#Futuro: un percorso che ha sostanzialmente anticipato e di fatto avviato il Patto per le Giovani generazioni.
La pubblicazione dei materiali del seminario #Giovani#Città#Futuro, raccolti in un volume che verrà presentato e distribuito in occasione dell’incontro del 18 marzo, traccia un quadro del percorso partecipato realizzato a partire dal seminario di aprile 2015.

Dai laboratori di idee al nuovo patto
Tra aprile e giugno 2015, nell'ambito del percorso di costruzione del nuovo Patto, sono stati realizzati i Laboratori di idee, coinvolgendo operatori e giovani che hanno voluto prendervi parte. Ogni laboratorio di idee è partito dalla lettura dell’esistente, delle azioni ad oggi messe in campo da Officina Educativa sui temi del benessere, della partecipazione e della creatività. Hanno partecipato cooperative, associazioni, istituzioni, associazioni giovanili, servizi dell’Amministrazione comunale.
I passaggi più significativi del percorso sono stati: la presentazione a novembre 2015 ai dirigenti scolastici della pubblicazione Reggio Emilia con le Scuole superiori-proposte formative 2015/2017; l'avvio del Forum permanente delle Associazioni giovanili e del Tavolo cittadino sulla Street Art; la presentazione del Sistema reggiano della creatività; la definizione di una Cabina di regia tra tutte le Istituzioni che si occupano di alternanza scuola/lavoro e la costruzione di un Calendario unico delle iniziative istituzionali alle quali sono invitati gli studenti.
In questo percorso si sono definiti i contenuti del nuovo Patto per le Giovani generazioni.

I tempi del patto
Sull’area Benessere del Patto, l’obiettivo è rafforzare il contrasto alla dispersione scolastica anche attraverso momenti di dialogo tra i soggetti che lavorano sul tema del disagio scolastico, abbandono e dispersione.
E' in realizzazione il progetto La complessa arte della convivenza, un percorso formativo confluito nel progetto “CittadinaRe” sulle competenze di cittadinanza rivolto in modo congiunto a insegnanti ed educatori sui temi delle buone pratiche della convivenza per costruire relazioni basate sulla promozione di un clima scolastico accogliente e di buona convivenza.
Vi è poi il progetto “A Mani Libere”, che prevede la realizzazione di performance teatrali su alcuni temi sociali (bullismo e omofobia) aperte alle scuole secondarie. “Le cose cambiano” e “Giù la maschera bullo”, questi i due spettacoli realizzati in collaborazione con Etoile ed associazione Prodigio. A seguire verranno realizzati incontri formativi rivolti ai docenti.
Con Mondinsieme, la realizzazione dei Laboratori di Educazione interculturale per costruire e sperimentare nuove modalità di socialità costruttiva e flessibile a partire da diversi temi: identità, educazione civica, educazione ai media, discriminazioni, migrazione, giovani di seconda generazione, dialogo interreligioso.
Rientra nelle azioni del Patto il nuovo Protocollo d’intesa con Luoghi di prevenzione e Asl per l’attuazione locale del Piano regionale della prevenzione in particolare per quanto riguarda il setting scuola, un piano formativo e informativo per tutte le scuole della nostra provincia, sui temi della prevenzione e della lotta al consumo di alcol, fumo e sostanze stupefacenti, fenomeno purtroppo sempre più diffuso tra gli adolescenti.
Altro obiettivo è migliorare il rapporto degli Spazi di aggregazione giovanile con il territorio valorizzandone le rispettive vocazioni anche sui temi di Sport, Benessere e Stili di vita sani. Si vuole la qualificazione degli Spazi di aggregazione giovanile affinché possano diventare luoghi di opportunità per giovai talenti e per giovani che intendono sperimentarsi in attività e progetti, che possano contribuire alla qualificazione della città, del quartiere e al contempo essere strumento per sviluppare nuove conoscenze e competenze professionali.

Sull'area Partecipazione si lavora al progetto Giovani Protagonisti. Nato insieme alla Carta Giovani nel 2007, a partire dal 2009 questo è diventato progetto regionale. Giovani Protagonisti ha lo scopo di favorire il coinvolgimento dei giovani nella realtà locale ed allo stesso tempo promuovere esperienze di cittadinanza attiva, palestre di democrazia e di partecipazione. Sono 17 i progetti ad oggi attivi con 10 Istituti superiori e più di 400 giovani coinvolti ogni anno.
Inoltre si stanno già mettendo a sistema le Palestre di educazione civile, come luoghi di formazione alla partecipazione e si lavora a una collaborazione sempre più strutturata con gli Architetti di Quartiere, con l’avvio di alcune sperimentazioni di educativa di comunità co-progettata, a cura dei Net. Si tratta di esperienze pilota che anticipano un possibile progetto educativo di Città trasversale a diversi servizi del Comune.
In questo senso si rafforza anche la collaborazione con l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore) su diversi progetti anche per il monitoraggio, la valutazione degli interventi educativi e per la raccolta di documentazione condivisa per sviluppare un lavoro di rete.

Nelle prossime settimane, inoltre, andranno a scadenza le Convenzioni con il privato sociale e con le associazioni del territorio sul tema delle politiche giovanili. Già a partire da queste collaborazioni lavoreremo per favorire partnership tra gli interlocutori territoriali. Sui bandi di gara si proporranno affidamenti di durata triennale, che permetteranno, dopo anni di convenzioni di breve periodo, di definire un piano strategico di mandato in ambito delle politiche giovanili a Reggio Emilia.

Il Patto per le Giovani generazioni è finalizzato dunque a dare continuità e migliorare le proposte e le co-progettazioni sul protagonismo giovanile.
Il Patto, questo il senso generale del documento, tiene insieme e vuole valorizzare nei giovani “l’apprendere e il fare, il bisogno di identità e di autonomia rispetto al proprio percorso di crescita, il successo scolastico e formativo, l’utilizzo del tempo libero, le relazioni con i pari, lo sviluppo di interessi personali, il miglioramento delle competenze professionali e delle attitudini personali, la relazione con il mondo del lavoro”. E per questo, “fornisce mezzi per esprimere idee, confrontarle con quelle di altri attori della società, mettere in valore i loro talenti, le loro competenze, il loro spirito di iniziativa”.
Un Patto che viaggia nella rete, con il Portale Giovani, attento ai bisogni che essi esprimono, ma che punta a renderli corresponsabili nel costruire la collettività. Un luogo fisico e virtuale “dove trovare accoglienza, scegliere forme diverse di partecipazione, lanciare proposte, diventare protagonisti attivi delle politiche strategiche della città. Una chiamata reciproca, un’assunzione di responsabilità sostenuta dalle Istituzioni ma fondata su un ingaggio partecipato ed obiettivi comuni”.