Zone 30 (Z30) e Zone Residenziali a Traffico Moderato (ZRTM)

Ultimo Aggiornamento: 02/12/2018

Le zone residenziali a traffico moderato, o ‘calmo’ - introdotte negli anni ’70 in diversi Paesi nordeuropei e successivamente adottate nel resto del continente -, sono generalmente caratterizzate dall’introduzione del limite di velocità di 30 km/h su tutte le strade che le attraversano (da qui la denominazione “Zona 30”), garantendone il rispetto attraverso l’introduzione di appositi dispositivi o misure di moderazione del traffico, differentemente configurati a seconda del contesto.
Numerose ricerche condotte nei Paesi che hanno adottato tale approccio ormai da diversi decenni, anche in modo diffuso in ambito urbano (Paesi Bassi, Germania, Francia, Danimarca e Svizzera, per citare i casi più rilevanti), evidenziano che la creazione di tali zone produce significativi effetti positivi, sia sulle condizioni di sicurezza degli utenti deboli della strada che degli stessi automobilisti. L’introduzione del limite di 30 km/h non si traduce infatti solo in una riduzione delle velocità di punta, ma anche in una migliore e più sicura negoziazione dei conflitti tra veicoli agli incroci, omogeneizzando le velocità intorno a valori medi e aumentando di conseguenza la sicurezza, a fronte di tempi di percorrenza effettivi solitamente invariati.

Cos'è una zona 30

É una zona circoscritta, in genere delimitata da assi di viabilità principale, in cui prevale la funzione residenziale. É una zona della città dotata dei principali servizi di quartiere e interessata da una circolazione prevalentemente di raggio locale. Al suo interno, la strada viene pensata in prevalenza come spazio di relazione tra una pluralità di utenti (automobilisti, pedoni, ciclisti, residenti) e di funzioni e la velocità degli automezzi viene portata a 30 km/h.
La zona 30 è una riqualificazione a basso impatto che ridisegna l’area interessata, rendendola più sicura per le categorie deboli della strada. Le esperienze straniere e, da qualche anno, anche italiane, hanno ampiamente mostrato l'efficacia della loro realizzazione per una migliore gestione del traffico e per la riqualificazione urbana. Nelle Zone 30, infatti, il traffico diventa più fluido e scorrevole e viene disincentivato il traffico di transito, diminuisce notevolmente il numero e la gravità degli incidenti, migliora la qualità ambientale (emissioni inquinanti e inquinamento acustico) e dello spazio urbano, vengono eliminate le barriere architettoniche.

Principali obiettivi

1) La sicurezza nelle zone residenziali urbane Riducendo le velocità infatti:

  • è più facile evitare incidenti che coinvolgono gli utenti deboli della strada: bambini, anziani, ciclisti
  • è più facile comunicare tra automobilista e pedone, percepire le intenzioni reciproche, evitare i comportamenti pericolosi gli automobilisti sono più disposti a fermarsi per dare la precedenza ad un attraversamento pedonale

2) Maggior multifunzionalità:

  • La strada, con la diffusione del mezzo privato è diventata spazio quasi esclusivo dedicato alle auto. Dobbiamo riequilibrare lo spazio dedicato a traffico motorizzato e a mobilità pedonale e ciclabile.

Le strategie delle zone 30

Per rendere riconoscibili le zone 30 si hanno a disposizione diversi tipi di interventi.
La combinazione di più di questi elementi evita che i mezzi possano acquistare velocità.
I principali sono:

  • porte di ingresso
  • attraversamenti pedonali ed intersezioni rialzate
  • minirotatorie

I vantaggi delle zone 30

  • Il traffico di attraversamento è disincentivato
  • Migliora la qualità dello spazio
  • Quartieri più tranquilli
  • Diminuisce numero e gravità degli incidenti
  • Atmosfera più distesa tra automobilisti, ciclisti e pedoni