Reggio 2029. Giovani conversazioni sul futuro - 2^ edizione

Ultimo Aggiornamento: 04/10/2018

Reggio 2029. Giovani conversazioni sul futuro consiste in un ciclo di incontri tematici i cui protagonisti sono gli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado della città, in dialogo con l'Amministrazione e con testimoni qualificati. L’obiettivo è “disegnare” scenari possibili di futuro che potranno caratterizzare Reggio Emilia nel prossimo decennio. Il ciclo degli incontri prevede tre incontri nell'anno scolastico 2017-18 e quattro incontri nell'anno scolastico 2018-19.

Il filo conduttore di ogni incontro è la prospettiva temporale: quale visione emergerà, come i ragazzi immagineranno, rispetto ai temi trattati, l'Italia, la nostra città nel 2029 quando gli studenti di oggi avranno più o meno trent'anni e saranno coloro che avranno gli strumenti per contribuire a orientarne le sorti.

I temi scelti e trattati nelle prime tre conversazioni sono stati: ambiente, migrazioni, sport.
Gli esperti in dialogo con gli studenti che hanno partecipato sono stati Stefano Mancuso, Lilian Thuram e Stefano Baldini.

Per l'edizione 2018/2019 i temi che verranno trattati nelle conversazioni sono:

  • 9 novembre - Azzardopatia con l'intervento di Matteo Iori
  • 12 dicembre - Con la creatività si mangia con Carlo Degli Esposti
  • 8 febbraio - Generazione Bit con Vera Gheno e Bruno Mastroianni

L'evento finale, che chiude il progetto, si terrà lunedì 15 aprile alle ore 11 all'interno del FestivalDeiGiovani.

Il progetto è frutto di un processo partecipato che coinvolge il servizio comunale Officina Educativa, alcune associazioni, insegnanti e studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia.

Questo percorso rappresenta un'opportunità importante per gli studenti di dialogare e confrontarsi con il sindaco e con esperti su temi “sensibili” e di forte interesse per i giovani. Vuole anche essere un contributo agli insegnanti per approfondire tematiche che sono vissute e discusse all'interno della scuola e perciò contribuiscono a determinare il clima e la qualità della scuola stessa.