Nel mese di Febbraio si terranno i tavoli tematici, condotti con metodologia word cafè, per condividere e coprogettare con i cittadini azioni e attività intorno ai temi dei beni culturali e del marketing e comunicazione dell'area e sui temi della tutela ecologica e la valorizzazione dei sentieri e della mobilità lenta.

In particolare saranno organizzati quattro tavoli tematici a Palazzo Vecchio, Mauriziano (via Pasteur, 11) alle ore 18.00, a cui è possibile partecipare su iscrizione:

Tavolo Beni culturali e memorie storiche

A partire da una lettura dell'area, costruzione della memoria collettiva attraverso il racconto dei residenti in relazione al Rodano: si parlerà di storia e trasformazione del territorio, lettura del paesaggio in ambito letterario e mappatura di siti attrattori, funzionamento e recupero dei manufatti idraulici (canali di irrigazione, Fontanile Ariolo).

Obiettivi del tavolo sono la raccolta di elementi per la costruzione dell’Ecomuseo del Rodano, un osservatorio dinamico e partecipato dell'area.

Tavolo Comunicazione e marketing

Definizione di logo e brand del Parco, adeguamento alla  Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) e comunicazione dell’Ecomuseo.

  • Il primo incontro si è svolto mercoledì 14 febbraio
  • Il secondo incontro si svolgerà mercoledì 28 febbraio, ore 18.

Iscriviti ai tavoli tematici del 28 febbraio


Tavolo Tutela della rete ecologica

Analisi degli elementi naturalistici tipici del paesaggio del Rodano, avvistamenti di specie faunistico o vegetale di interesse conservazionistico , raccolta dei rifiuti, impatti e inquinamenti, specie aliene invasive, monitoraggio della qualità dell’acqua.

Obiettivi del tavolo è aumentare le conoscenze della flora e della fauna dell'area.


Tavolo Valorizzazione dei sentieri e della mobilità lenta

Progettazione di azioni di partecipazione all'interno del percorso "Reggio Emilia Città dei Sentieri", valorizzazione della mobilità ciclabile e a cavallo e attività per favorire l'integrazione uomo-natura.

Obiettivo del tavolo è la mappatura di luoghi ad alto livello di protezione e di interesse per raggiungere un equilibrio tra fruizione e tutela.

Quando:

  • Incontro 1: il primo incontro si è svolto mercoledì 21 febbraio, ore 18;
  • Incontro 2: il secondo incontro si svolgerà mercoledì 6 marzo, ore 18.

Iscriviti ai tavoli tematici del 6 marzo


Mercoledì 6 marzo dalle 20.00 (c/o Sala riunioni Centro sociale Orti “Lazzaro Spallanzani”, via Toscanini 20) è convocato il tavolo tecnico di coprogettazione riservato agli agricoltori e agli operatori della filiera agro-alimentare dell'area del Rodano per confrontarsi sull’esplorazione dei vincoli e le risorse derivanti dall’istituzione dell’area protetta nonché una possibile costruzione della rete degli agricoltori del Rodano.
All'incontro parteciperanno i tecnici incaricati dell’Ente Parchi Emilia Centrale e funzionari tecnici del Comune di Reggio Emilia.
Per partecipare è necessario iscriversi scrivendo a parcorodano@comune.re.it o telefonando ai numeri 0522 456157 o 0522 456158.

Reggio Emilia si candida ad essere la prima città in Emilia-Romagna a realizzare, all’interno del tessuto urbano, un’area protetta naturalistica di grandi dimensioni a partire da un progetto concertato tra Comune ed Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, enti locali, cittadini e associazioni. Questo è l’obiettivo della proposta di istituzione del “Paesaggio naturale e seminaturale protetto del torrente Rodano e rii del Mauriziano”, una nuova area naturale protetta comprendente il parco del Rodano e l’area agricola e naturale nel settore orientale del Comune di Reggio Emilia, da oltre trent’anni al centro di studi e progetti volti alla tutela delle sue caratteristiche naturali, paesaggistiche, agronomiche e storico-culturali. I Paesaggi protetti sono riconosciuti dalla Legge regionale n. 6/2005 (“Disciplina della formazione e della gestione del sistema regionale delle Aree naturali protette e dei Siti della Rete Natura 2000”) in quanto aree con presenza di valori paesaggistici diffusi, caratterizzate dall’equilibrata interazione di elementi naturali e attività umane tradizionali, con predominanza dei primi.

Il primo passo per costruire la proposta di istituzione è rappresentato da un “percorso metodologico” approvato dal Comune di Reggio Emilia e dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, i quali chiederanno alla Giunta regionale la possibilità di istituire la nuova area protetta. Tale percorso si esplicherà in un Laboratorio urbano che coinvolgerà attivamente cittadini, associazioni e imprenditori agricoli.

L'area

L’idea dell’istituzione del Paesaggio protetto deriva da un accordo (il “Patto dei rii”), sottoscritto nel 2017, per la valorizzazione dei rii del Mauriziano tra l’Ente Parchi Emilia Centrale, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Reggio Emilia, i Comuni di Reggio Emilia e di Albinea, l’Arpae Emilia-Romagna, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Iren spa, l’Istituto di istruzione superiore Antonio Zanelli e l’associazione “Il Gabbiano”.

Il Parco del Rodano è uno dei grandi spazi naturali della “cintura verde” di Reggio Emilia e comprende al suo interno luoghi di grande valore storico (il Mauriziano, il mulino e il canaletto di San Maurizio, il San Lazzaro) e naturalistico (il Sito d’importanza comunitaria Rodano-Ariolo, l’Area di riequilibrio ecologico vie Lombroso-Gattalupa, il fontanile dell’Ariolo, il torrente Acque Chiare e le relative risorgive e alcuni boschi periurbani).

L’area del bacino del parco del Rodano-Mauriziano riveste per il Comune di Reggio Emilia un’importante valenza strategica che si ripercuote sulla qualità urbana e, più in generale, sulla qualità della vita dei cittadini, attraverso la rete ecologica e dei parchi fluviali (il parco del Mauriziano è incastonato nel parco del Rodano, a sua volta parte del sistema della “cintura verde” di Reggio Emilia), nonché della viabilità storica da riqualificare (in particolare la Via Emilia) e di quella ciclabile e delle green way.

Il percorso partecipativo

L’Ente Parchi Emilia Centrale si è reso disponibile sia a presentare la candidatura alla Regione Emilia-Romagna sia, qualora la proposta venisse accolta, a divenire ente gestore dell’area, così come previsto dalla stessa Legge regionale.

L’importante novità definita nel “percorso metodologico” è la condivisione dello stesso con gli Enti e le Associazioni che hanno sottoscritto il “Patto dei rii” ma, soprattutto, la definizione di un percorso partecipativo che sarà sviluppato in parallelo e in dialogo con la proposta tecnica e progettuale, una sorta di co-progettazione partecipata (“laboratori di cittadinanza”) con il coinvolgimento dei cittadini.

In questi mesi si definiranno le finalità istitutive, gli obiettivi strategici e operativi, la perimetrazione, le condizioni di sostenibilità e il modello di governance del nuovo Paesaggio protetto. È prevista per il prossimo mese di aprile l’approvazione della proposta istitutiva nei Consigli comunali e nel Comitato Esecutivo dell’Ente Parchi e la successiva trasmissione della candidatura alla Regione Emilia-Romagna.


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