Proposta di referendum popolare del Comune di Reggio Emilia

Il referendum può essere proposto su materia di competenza comunale e di interesse generale.

Oggetto del Referendum

Sulle materie di esclusiva competenza locale e di interesse generale della collettività comunale possono essere indetti :

  • referendum consultivi su proposta del Consiglio Comunale o del/della Sindaco/a
  • referendum propositivi e/o abrogativ i, qualora lo richiedano almeno 7.000 (settemila) elettori o elettrici o il Consiglio comunale con apposita deliberazione approvata a maggioranza assoluta dei suoi membri. Il referendum abrogativo per la revoca/abrogazione, parziale o totale, di deliberazioni del Consiglio e/o della Giunta quando la proposta sia presentata entro 180 (centottanta) giorni dalla esecutività della deliberazione.

Ireferendum potranno essere richiesti anche su provvedimenti già adottati ed esecutivi, purché non ledano diritti acquisiti di terzi.

Non possono essere sottoposti a referendum consultivo:

  • statuto e regolamento del consiglio;
  • elezione, nomina, designazione e revoca di rappresentanti del Comune;
  • tributi locali, tariffe, mutui, prestiti e bilancio;
  • ordinamento del personale del Comune, delle Istituzioni e delle Aziende Speciali;
  • polizia locale;
  • igiene per la parte disciplinata da normativa statale e regionale;
  • proposte già sottoposte a consultazione referendaria quando non siano decorsi anni 3 dall’ultimo suffragio;
  • oggetti sui quali il Consiglio deve esprimersi entro termini stabiliti dalla legge.
  • atti e questioni relativi al personale dipendente del Comune;
  • statuti di aziende speciali e enti partecipati del Comune;
  • strumenti comunali di pianificazione urbanistica attuativa per cui sia già intervenuta l’adozione;
  • i provvedimenti dai quali siano derivate obbligazioni irrevocabili del Comune nei confronti di terzi;
  • gli atti concernenti la salvaguardia dei diritti di singoli o di specifici gruppi di persone;
  • gli atti relativi a situazioni soggettive differenziate e atti ampliativi della sfera giuridica di soggetti determinati.

La proposta di referendum può essere articolata anche in più domande, comunque non superiori a cinque e riferite alla materia oggetto del referendum.

La proposta deve contenere le precise indicazioni dell’argomento o della deliberazione o del provvedimento cui si riferisce e deve essere formulata in termini tali da permettere risposte chiare ed univoche degli elettori.

Procedimento

Il Sindaco, entro una settimana, trasmette la proposta alla Consulta di garanzia (vedi articoli 16 e 19 del Regolamento pe l'attuazione degli istituti di partecipazione).

  • La Consulta di garanzia, ricevuta la/le proposta/e di referendum, si pronuncerà, entro 30 giorni dalla trasmissione.
  • La Consulta di garanzia decide prima della raccolta delle firme, sulla ammissibilità della/delle proposta/e di referendum, sulla base del testo del/dei quesito/i, corredato da 400 firme autenticate di elettori o elettrici proponenti. Quindi giudica la regolarità della presentazione delle firme.
  • Il/la Sindaco/a indice il referendum entro 30 giorni dalla comunicazione del giudizio di ammissibilità.
  • Le votazioni referendarie non possono tenersi nei 6 mesi precedenti la scadenza del mandato amministrativo.
  • Non sono ammessi referendum su quesiti aventi finalità analoghe alle consultazioni referendarie tenute nel corso dello stesso mandato amministrativo o comunque nell’ultimo triennio.

Il giudizio di ammissibilità e corretta formulazione del/dei quesito/i della Consulta di garanzia, è atto definitivo.

Presentazione della proposta di Referendum

 La proposta di referendum può essere presentata al Sindaco da un Comitato promotore composto da almeno 400 elettori e dal Consiglio comunale mediante apposita deliberazione, mediante deliberazioni approvate a maggioranza assoluta dei relativi membri.

Nel caso di proposta di referendum di iniziativa popolare dopo il giudizio di ammissibilità con esito positivo, il/la Sindaco/a, entro 30 giorni, indice il procedimento per la sottoscrizione della proposta da parte di 7000 iscritti/e alle liste elettorali del Comune alla data dell’indizione del procedimento. 
Le firme dei richiedenti devono essere apposte su fogli di medesima dimensione recanti nella prima facciata la proposta da sottoporre a referendum. Le firme devono essere vidimati dal/dalla Segretario/a Generale o da un/una notaio/a e le firme devono essere autenticate dai soggetti previsti dalla normativa nazionale in materia elettorale e referendaria con le modalità previste dalla legge.

La raccolta delle sottoscrizioni inizia il giorno successivo a quello di vidimazione e termina dopo 90 giorni dalla data di vidimazione. Entro i 15 giorni successivi, le sottoscrizioni autenticate vanno presentate alla Segreteria generale.

Indizione del referendum

 Il referendum è indetto con provvedimento del Sindaco che dispone la convocazione dei comizi elettorali, entro 30 giorni dalla verifica del numero di sottoscrizioni e dal giudizio di ammissibilità in caso di proposta del Consiglio comunale. Esso è indetto nel periodo compreso fra il 10/3 e il 10/6 nonché tra il 10/9 e il 10/11 di ogni anno e non può avere luogo in concomitanza con altre consultazioni elettorali.
Le operazioni di voto si svolgono in una sola giornata alla domenica o in altro giorno festivo o in altro giorno di sospensione delle attività didattiche delle scuole dell’obbligo, dalle ore 7 alle ore 21 della giornata dedicata alla consultazione.

Il Sindaco dà notizia ai cittadini della consultazione referendaria mediante apposito manifesto da affiggere entro il 30° giorno antecedente quello della votazione all’Albo pretorio del comune e in altri luoghi pubblici.

Sospensione e revoca del referendum

Il Sindaco, sentita la Commissione di garanzia ed il Comitato promotore:

  • sospende il Referendum quando sia intervenuto lo scioglimento del Consiglio Comunale o manchino 6 mesi al suo scioglimento.
  • revoca il Referendum quando:
    • sia stata promulgata legge che disciplini la proposta sottoposta a consultazione referendaria;
    • sia stata accolta dall’Amministrazione Comunale la proposta referendaria.

Il referendum abrogativo non ha luogo quando l’atto cui si riferisce la proposta sia stato annullato o revocato totalmente, oppure, nel caso delle altre tipologie referendarie, quando la proposta sia stata
accolta con apposita deliberazione del Consiglio o della Giunta.

Elettorato attivo

Hanno diritto di partecipare al referendum:

  • le cittadine e i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Reggio Emilia
  • cittadini maggiori di 18 anni appartenenti a Stati dell’Unione Europea con residenza ininterrotta da almeno 24 mesi
  • i cittadini non comunitari maggiori di 18 anni residenza ininterrotta nel Comune di Reggio Emilia da almeno 24 mesi e titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e in assenza di condanne penali che impediscano l’elettorato attivo, secondo la normativa italiana vigente.

Successivamente all’ammissione del Referendum il Sindaco, con manifesto da affiggere all’Albo Pretorio, in altri luoghi pubblici nonché con avviso sul sito internet dell’Ente, informa i cittadini stranieri residenti della possibilità presentare documentata richiesta per l’ammissione al voto entro 30 giorni dalla data di svolgimento del Referendum.
In applicazione del principio di eguaglianza di cui all’art. 2 della Costituzione i cittadini stranieri devono presentare istanza al Sindaco corredata di autocertificazione attestante l’assenza di condanne penali che impediscano l’elettorato attivo secondo la normativa italiana vigente. A seguito dell’ammissione al voto da parte della Commissione elettorale comunale l’Ufficio Elettorale comunica ai cittadini suddetti il seggio presso cui recarsi per l’espressione del voto.

Validità della consultazione e approvazione del quesito

Il referendum consultivo e quello propositivo si intendono validi a quorum zero e le proposte ivi contenute sono approvate al raggiungimento della maggioranza dei voti validamente espressi.
La proposta soggetta a referendum abrogativo è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

Effetti dei referendum

Il/la Sindaco/a, entro 30 giorni dalla proclamazione del risultato ne dà comunicazione al Consiglio comunale.
L’esito del referendum abrogativo è vincolante. Entro 60 giorni dalla data di proclamazione dell’esito favorevole del referendum, il Consiglio comunale è tenuto a prenderne atto con apposito provvedimento, assumendo ogni ulteriore atto necessario a dare attuazione all’esito del referendum. L’abrogazione ha effetto dalla data di esecutività del provvedimento di presa d’atto.
A seguito di esito favorevole dei referendum consultivi e/o propositivi, il Consiglio comunale delibera sull’oggetto del referendum entro 60 giorni dalla proclamazione dell’esito della consultazione.
Qualora il Consiglio intenda deliberare senza uniformarsi alla proposta referendaria, deve indicarne indica espressamente i motivi.

Normativa

Statuto comunale artt. 64-71
Regolamento per l'attuazione degli istituti di partecipazione

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Trasparenza

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Ultimo aggiornamento

11-06-2022 16:06