Attività edilizia libera e interventi soggetti a comunicazione di inizio lavori CILA

Per dare immediata attuazione alla semplificazione dei titoli edilizi richiesti per gli interventi che beneficiano del superbonus 110%, introdotta dal decreto-legge n. 77 del 2021 , dovrà essere presentata la cd. CILA-S le cui indicazioni sono riportate nella Circolare Regionale (in allegato).

Dal 1 novembre 2021 le CILA, SCIA e i PDC devono essere inviati tramite la piattaforma  accesso unitario , che costituirà’ l’unico canale di ricevimento.
Non è piu’ consentito presentare CILA, SCIA e PDC cartacei allo Sportello o con invio PEC.

A seguito delle modifiche apportate alla LR 15/2013 dalla LR 12/2017, sono sottoposti a CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) tutte le opere non riconducibili agli elenchi degli interventi sottoposti a PdC (art. 17), a SCIA (art.13) e liberi (art 7, comma 1).

Interventi Liberi (art.7 c.1 LR 15/2013)

a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
a bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
b) gli interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e psicologico-cognitive, intesi come ogni trasformazione degli spazi, delle superfici e degli usi dei locali delle unità immobiliari e delle parti comuni degli edifici, ivi compreso l'inserimento di elementi tecnici e tecnologici, necessari per favorire l'autonomia e la vita indipendente di persone con disabilità certificata, qualora non interessino gli immobili compresi negli elenchi di cui alla Parte Seconda del decreto legislativo n. 42 del 2004, nonché gli immobili aventi valore storico-architettonico, individuati dagli strumenti urbanistici comunali ai sensi dell'articolo A-9, comma 1, dell'Allegato della legge regionale n. 20 del 2000 e qualora non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio e non comportino deroghe alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali e al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 (Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricanti e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell'art.17 della legge 6 Agosto 1967, n.765);
c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato nonché i carotaggi e le opere temporanee per le analisi geologiche e geotecniche richieste per l'edificazione nel territorio urbanizzato;
d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari; e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola; f) vedi sotto: “interventi sottoposti alla comunicazione di avvio dei lavori”;
g) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
h) le opere esterne per l'abbattimento e superamento delle barriere architettoniche,sensoriali e psicologico-cognitive;
i) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici senza creazione di volumetria e con esclusione delle piscine, che sono soggette a SCIA;
l) le modifiche funzionali di impianti già destinati ad attività sportive senza creazione di volumetria;
m) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori dei centri storici e degli insediamenti e infrastrutture storici del territorio rurale, di cui agli articoli A-7 e A-8 dell'Allegato della legge regionale n. 20 del 2000;
n) le installazioni dei depositi di gas di petrolio liquefatto di capacità complessiva non superiore a 13 metri cubi, di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 22 febbraio 2006, n. 128 (Riordino della disciplina relativa ll'installazione e all'esercizio degli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL, nonché all'esercizio dell'attività di distribuzione e vendita di GPL in recipienti, a norma dell'articolo 1, comma 52, della L. 23 agosto 2004, n. 239);
o) vedi sotto: “interventi da comunicare alla struttura comunale competente in materia urbanistica”.

Interventi sottoposti alla comunicazione di Avvio dei Lavori (lettera F art 7 comma 1 LR 15/2013)

Le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti, temporanee e stagionali e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a sei mesi compresi i tempi di allestimento e smontaggio delle strutture, sono soggette alla comunicazione di inizio lavori, utilizzando l'apposita modulistica in allegato.

Interventi da comunicare alla struttura comunale competente in materia urbanistica (lettera O art 7 comma 1 LR 15/2013)

I mutamenti di destinazione d'uso non connessi a trasformazioni fisiche dei fabbricati già rurali con originaria funzione abitativa, che non presentano più i requisiti di ruralità e per i quali si provvede alla variazione nell'iscrizione catastale mantenendone la funzione residenziale. 

Interventi sottoposti a CILA (art.7 c.4)

a) le opere di manutenzione straordinaria, di restauro scientifico, di restauro e risanamento conservativo e le opere interne alle costruzioni, qualora non modifichino le destinazioni d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano prive di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio;
b) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa;
c) le modifiche della destinazione d'uso senza opere, tra cui quelle dei locali adibiti ad esercizio d'impresa, che non comportino aumento del carico urbanistico.
c bis) le opere pertinenziali non classificabili come nuova costruzione ai sensi della lettera g.6) dell’Allegato, qualora non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano prive di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio;
c ter) le recinzioni e muri di cinta e le cancellate;
c quater) gli interventi di demolizione parziale e integrale di manufatti edilizi;
c quinquies) il recupero e il risanamento delle aree libere urbane e gli interventi di rinaturalizzazione;
c sexies) i significativi movimenti di terra di cui alla lettera m) dell’Allegato;
c septies) le serre stabilmente infisse al suolo, tra cui quelle in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
c octies) ogni altro intervento edilizio non riconducibile agli elenchi di cui al comma 1 del presente articolo e agli articoli 10, 13 e 17.

Procedimento CILA

La CILA deve essere presentata dal proprietario o da chi ha titolo utilizzando la piattaforma accesso unitario
Il procedimento che regola la CILA è normato dall'art. 7, commi 5, 5bis, 6 e 7 della LR15/2013.

E' facoltà dell'interessato iniziare i lavori decorso il termine di 5 gg lavorativi di cui al c.5 bis previsti per la verifica della completezza documentale oppure attendere gli ulteriori 30 gg previsti per il controllo di merito della sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla normativa e dagli strumenti urbanistici.

Se la CILA è subordinata all'acquisizione di atti di assenso comunque denominati di altre amministrazioni, o all'esecuzione di verifiche preventive, l'interessato presenta unitamente alla CILA la relativa istanza corredata della documentazione necessaria affinché venga convoca la conferenza dei servizi di cui all'art. 14 della Legge 241/90. In questo caso l'inizio dei lavori è subordinato alla conclusione positiva dalla conferenza dei servizi. Ai fini della convocazione della conferenza dei servizi, alle CILA presentate in formato cartaceo dovrà essere allegato il CD-R o DVD-R contenente gli elaborati progettuali firmati digitalmente in formato PDF/A-1.

Adempimenti in materia di antimafia Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata e Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata SUPERBONUS

Con Delibera di Giunta Comunale I.D. n.89 del 08/06/2017 si è preso atto del “Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dell’edilizia privata e dell’urbanistica”, sottoscritto dalla Prefettura e dal Comune di Reggio Emilia in data 19/11/2015 (P.G. n. 55969 del 23/11/2015) e sottoscritto anche dai Sindaci dei Comuni della Provincia di Reggio Emilia e dalla Provincia stessa in data 22/06/2016; nell’allegato B) sono state esplicitate le modalità di attuazione del protocollo medesimo.
Con Delibera di Giunta Comunale I.D. n. 197 del 11/11/2021 è stato approvato l’Addendum al “Protocollo di legalità” e di conseguenza è stato modificato l’allegato B) alla delibera di Giunta Comunale ID. n. 89/2017 riguardante le disposizioni organizzative per dar concreta applicazione al protocollo e recepire le modifiche apportate dall’Addendum.
Con provvedimento dirigenziale RUAD n. 418 del 10/03/2022 è stata approvata la modulistica integrativa del Titolo edilizio da utilizzare a far tempo dal 15/03/2022.

Sono state approvate modalità procedurali e disposizioni organizzative d'attuazione, con particolare riferimento al 10% delle Segnalazioni Certificate Inizio Attività, delle Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata e delle Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata SUPERBONUS presentate individuate tramite sorteggio informatico, indipendentemente dal valore dei lavori:

  • modulo “Antimafia SCIA CILA Richiedente titolo”
  • modulo “Antimafia SCIA CILA Impresa esecutrice”
  • modulo “Antimafia SCIA CILA inizio lavori differito”
  • modulo “Antimafia CILAS Richiedente titolo”
  • modulo “Antimafia CILAS Impresa esecutrice”.

Procedimento verifica antimafia per Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata e Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata SUPERBONUS:

  • acquisizione dell'informazione antimafia (di cui agli artt. 90 e 91 del D. Lgs. n. 159/2011 e s.m.) per un campione pari al 10% delle SCIA, CILA e CILA SUPERBONUS presentate, indipendentemente dal valore dei lavori, relativamente alle imprese esecutrici dei lavori e ai soggetti che comunicano l’inizio dei lavori, se imprese individuali/società che non siano iscritti alla White List contro le infiltrazioni mafiose - DPCM 18 aprile 2013;
  •  acquisizione dell'informazione antimafia (di cui agli artt. 90 e 91 del D.Lgs. n. 159/2011 e s.m.) nei confronti dei soggetti cessionari a qualunque titolo dei contratti di esecuzione dei lavori in tutti i casi in cui il cedente risulti destinatario di una informazione antimafia interdittiva o del diniego di iscrizione alla white list.

Per approfondimenti vai alla scheda dei procedimenti "Adempimenti Antimafia per i titoli edilizi, atti di accordo e convenzioni urbanistiche".

Validità

I lavori oggetto di CILA devono concludersi entro tre anni dalla data del loro inizio. Per gli interventi sottoposti a CILA non è richiesta la presentazione di Segnalazione certificata di conformità edilizia ed agibilità (può essere richiesta facoltativamente).

Sanzioni

La mancata comunicazione dell'inizio dei lavori e la mancata trasmissione della relazione tecnica comportano una sanzione amministrativa di € 1.000,00. Tale sanzione è ridotta di due terzi, € 333,00, se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione. (art. 6 comma 7 del DPR 380/01 modificato dall'17,comma 1, lett. c) della legge 164/2014 di conversione del D.L. 133/2014 “Sblocca Italia” in vigore dal 12/11/2014).
Le procedure sanzionatorie previste dal DPR 380/2001 e dalla L.R.23/04 si applicano in caso di effettuazione di interventi non rientranti nell'art.7 comma 4 della L.R. 15/2013 e in caso di accertamento della mancanza di una autorizzazione o altro atto di assenso richiesto dalla normativa di settore.

Costo

Diritti di segreteria da effettuarsi al momento della presentazione della CILA. Gli interventi di manutenzione straordinaria (MS) che determinano incremento della Superficie Calpestabile comportano la corresponsione del contributo di costruzione limitatamente agli oneri di urbanizzazione (art. 17, Comma 4 del DPR 380/2001).

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Ultimo aggiornamento

23-06-2022 12:06