Autocertificazione

Ultimo Aggiornamento: 02/19/2021

Dal 1° gennaio 2012 (Legge 183/2011), le pubbliche amministrazioni (comuni, INPS, Agenzia Entrate, scuole, ecc..) e i privati gestori di pubblici servizi (acqua, gas, luce, ecc.) non possono più richiedere né accettare certificazioni relative a stati, qualità personali e fatti rilasciate da altre pubbliche amministrazioni.
Tali enti, infatti, devono acquisire d’ufficio i dati e le informazioni di interesse oppure richiedere al cittadino di autocertificarle.

Dal 15 settembre 2020 il Decreto Semplificazioni ha disposto che anche tutti i soggetti privati (banche, assicurazioni, patronati, professionisti, ecc..) sono tenuti ad accettare le autocertificazioni del cittadino in sostituzione dei certificati.

L’autocertificazione è il diritto di autodichiarare situazioni o condizioni senza ricorrere a un certificato rilasciato da una amministrazione.
I cittadini possono fare semplici dichiarazioni su stati, fatti o qualità che li riguardino eliminando l’obbligo di recarsi presso l’amministrazione che detiene il certificato relativo a quello stato, fatto o condizione.
Così, ad esempio, si può autodichiarare quando e dove si è nati senza andare all’Anagrafe del Comune, oppure il possesso del titolo di studio senza andare nella Segreteria della Scuola che ha rilasciato quel titolo, oppure ancora di non avere condanne penali senza recarsi in Tribunale.

Approfondimenti

Che cos'è l'autocertificazione

L’autocertificazione è una dichiarazione resa dal cittadino, sotto la propria responsabilità, che sostituisce i tradizionali certificati.
L’autocertificazione ha la stessa validità del certificato che sostituisce, è definitiva e quindi non c’è bisogno di presentare altri documenti.
Sia le pubbliche amministrazioni che i soggetti privati sono tenuti ad accettare l’autocertificazione.
In caso di false dichiarazioni sono previste sanzioni penali e il dichiarante perde i benefici eventualmente ottenuti sulla base delle dichiarazioni rese. Torna su

Chi può farla

  • i cittadini italiani
  • i cittadini dell’Unione Europea
  • i cittadini di paesi extracomunitari, limitatamente ai dati e ai fatti verificabili presso le amministrazioni pubbliche italiane. Torna su

Come si fa

Per fare l’autocertificazione è sufficiente scrivere una dichiarazione in carta semplice firmata dall’interessato, senza necessità di autentica della firma e senza alcuna marca da bollo.
Per facilitare i cittadini, è possibile utilizzare la modulistica allegata.
La dichiarazione firmata può essere:

  • consegnata dall’interessato al responsabile del procedimento;
  • consegnata da un’altra persona con la fotocopia del documento d’identità del dichiarante;
  • spedita per posta con la fotocopia del proprio documento d’identità. Torna su

Cosa si può autocertificare

Dati anagrafici e di stato civile

  • data e luogo di nascita
  • cittadinanza e residenza
  • godimento dei diritti politici
  • stato civile ovvero se celibe/nubile, coniugato, vedovo, stato libero;
  • stato di famiglia
  • esistenza in vita
  • nascita dei figli
  • morte del coniuge, del genitore, del figlio, del nipote, ecc.
  • maternità/paternità
  • separazione o comunione dei beni

Titoli di studio, qualifiche professionali

  • titolo di studio
  • qualifica professionale
  • titolo di specializzazione
  • titolo di abilitazione
  • titolo di formazione
  • titolo di aggiornamento
  • titolo di qualificazione tecnica
  • esami sostenuti

Situazione reddituale, economica e fiscale

  • reddito
  • situazione economica
  • assolvimento obblighi contributivi
  • possesso e numero del codice fiscale
  • possesso e numero della partita IVA
  • altri dati contenuti nell’anagrafe tributaria
  • carico familiare

Posizione giuridica

  • legale rappresentante di persone fisiche e giuridiche
  • tutore/curatore
  • non aver riportato condanne penali
  • non essere a conoscenza di procedimenti penali in corso a proprio carico
  • non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione
  • non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato

Altri dati

  • posizione agli effetti degli obblighi militari comprese quelle attestate nel foglio matricolare
  • iscrizione in albi o elenchi tenuti dalle pubbliche amministrazioni
  • iscrizione ad associazioni o formazioni sociali
  • appartenenza a ordini professionali
  • stato di disoccupazione
  • qualità di pensionato e categoria di pensione
  • qualità di studente

Tutto ciò che le amministrazioni sanno già

Se un ente pubblico o privato richiede un certificato relativo a fatti, stati o qualità personali che risultino da albi o da pubblici registri tenuti o conservati da una pubblica amministrazione, il cittadino può rispondere indicando l’amministrazione che conserva quell’albo o quel registro. A quel punto l’amministrazione che ha richiesto il certificato ha la facoltà di effettuare controlli sulla veridicità della autocertificazioni ricevute senza ulteriore aggravio per il cittadino. Torna su

Come si documentano le altre situazioni o condizioni personali - dichiarazione sostitutiva di atto notorio

Un’altra forma di semplificazione dei rapporti tra le amministrazioni pubbliche e i cittadini è la dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
La dichiarazione sostitutiva di atto notorio è il documento con cui si possono dichiarare numerose situazioni, che riguardano colui che dichiara o che riguardano altre persone, per le quali non si possa ricorrere all’autocertificazione o che non siano acquisibili da altre amministrazioni pubbliche.

La dichiarazione sostitutiva di atto notorio può essere usata, ad esempio, per attestare che la copia di un documento è conforme all’originale oppure per dichiarare di essere proprietario di un immobile, erede di una certa persona, titolare di un’impresa ecc.
Tali dichiarazioni non sono soggette all’autenticazione della firma: basta firmarle davanti al dipendente o inviarle per posta o fax insieme alla fotocopia di un documento di identità valido.

La firma delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rivolte ai privati va invece autenticata con conseguente pagamento dell’imposta di bollo, nei casi in cui sia dovuta per legge. Torna su

I certificati obbligatori

Resta invece obbligatorio il certificato nei seguenti casi:

  • certificati medici/sanitari/veterinari
  • certificati di origine
  • certificati di conformità CE Torna su

Quali amministrazioni devono accettare l'autocertificazione

Tutte i soggetti pubblici o privati sono obbligati ad accettare le autocertificazioni in sostituzione dei certificati. Torna su

Se l'autocertificazione la fa un cittadino straniero

Nel caso in cui le autocertificazioni siano presentate da cittadini della Comunità Europea, si applicano le stesse modalità previste per i cittadini italiani.
I cittadini extracomunitari residenti in Italia possono utilizzare l’autocertificazione limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare stati, fatti e qualità personali certificarli o attestabili da parte di soggetti pubblici o privati italiani. Torna su

Il tempo di validità dei certificati

Tutti i certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile rilasciati dai Servizi Demografici, hanno validità sei mesi dalla data di rilascio.
È ammessa la presentazione delle certificazioni “scadute”, purché le informazioni contenute nei certificati stessi non siano variate. In questo caso, basterà apporre sul certificato una dichiarazione non autenticata, resa dal titolare dello stesso, che attesti che le informazioni contenute nel certificato non hanno subito variazioni dalla data di rilascio.
Ha validità illimitata ogni certificato non soggetto a modifica come quello di morte o relativo al titolo di studio. Torna su

Dove Rivolgersi:
Sportelli certificazione anagrafica Piazza Casotti
Indirizzo: Piazza Antonio Casotti, 1/C - 42121 Reggio Emilia
Orario: Accesso libero senza appuntamento tutte le mattine da lunedì a sabato dalle 8,15 alle 12,30 e martedì pomeriggio dalle 15,00 alle 17,00
Telefono: Per informazioni telefoniche contattare il numero 0522/456791 da lunedì a sabato dalle 8,15 alle 13 e martedì pomeriggio dalle 15 alle 17,30.