Dialogo interreligioso e potenziamento della coesione sociale

Ultimo Aggiornamento: 08/24/2020

Il Consiglio d'Europa ha scelto il Comune di Reggio Emilia e il Comune di Novellara per realizzare le linee guida per il dialogo interreligioso, per creare un dialogo efficace con le varie comunità religiose presenti ed attive sul territorio.

L'obiettivo che ci si pone con il progetto è di promuovere, con la collaborazione della Fondazione Mondinsieme, il dialogo interreligioso, la conoscenza e il confronto tra cittadini, comunità, referenti spirituali e luoghi di culto della città di Reggio Emilia. Il diritto per ciascun cittadino di professare liberamente la propria fede, confessione e spiritualità nel rispetto dell'Articolo 19 della Costituzione italiana.

In una prima fase verrà realizzata una ricerca che coinvolgerà il territorio reggiano e altre amministrazioni locali che sono partner del Consiglio d'Europa e le città gemelle dei comuni di Reggio Emilia e Novellara.
Le linee guida saranno presentate il 18 dicembre 2020, in occasione della Giornata Internazionale del migrante e avranno come focus la valorizzazione delle azioni di welfare e le attività culturali promossi dai luoghi di culto, la gestione degli spazi pubblici connessi alle pratiche religiose (spazi sanitari, spazi cimiteriali, etc) e le modalità di riconoscimento dei luoghi religiosi.

Questo progetto accompagna il programma di mandato dell'Amministrazione Comunale che vuole stringere un patto forte per la promozione dei dialogo interreligioso e affermare il valore di welfare a supporto delle fragilità esercitato anche durante l'emergenza Covid.

Il dialogo interreligioso nella scenario internazionale ed europeo

Lo scenario internazionale, e anche quello europeo, da alcuni decenni si trovano a confrontarsi non solo con i flussi migratori ma anche con la dimensione religiosa e spirituale dei culti che accompagnano le persone che migrano.
In Italia possiamo affermare che tale fenomeno negli ultimi 30 anni ha messo radici e le comunità hanno trovato luoghi accoglienti dove lavorare e crescere i figli. Centri Interculturali di ispirazione islamica, templi, chiese cristiane non cattoliche vivono e operano nella nostra quotidianità sottotraccia e, in alcuni casi, privi di riferimenti e contatti con le politiche territoriali.
In questi giorni si è insediato il comitato tecnico che guiderà l’indagine e produrrà una serie di linee guida dettagliate, specifiche per il contesto italiano ai sensi della legislazione vigente, nonché una serie di linee guida per la comunità internazionale delle città interculturali.