Passeggiata naturalistica del torrente Crostolo

Ultimo Aggiornamento: 05/19/2014

Passeggiata naturalistica del torrente Crostolo

Zona: San Pellegrino, Crocetta e località Rivalta
Accessi: Via Monte Cisa, Via Fucini, Via Belojannis, Via Gualtieri, Via Burracchione
Superficie: mq. 81500

Descrizione

La passeggiata naturalistica del torrente Crostolo delimitato ad est da via Tassoni e ad ovest dalla statale 63, si estende per 600 ettari su entrambe le rive del torrente. La pista ciclopedonale, che per 6 km costeggia la riva sinistra del Crostolo, collega le aree verdi che fanno parte di questo sistema naturalistico: dalla Vasca di Corbelli a Rivalta e al Ponte di San Pellegrino oggi la “passeggiata estense” arriva fino al centro storico e prosegue fino a via XX settembre (Liceo “Moro”), permettendo così di attraversare in bici tutto il territorio comunale e di raggiungere il centro in bicicletta transitando per aree verdi. Sta per essere aperto al pubblico il sottopasso della ferrovia Milano-Bologna che prolungherà il percorso verde fino a Cavazzoli e a Cadelbosco Sotto, aprendo l'itinerario verso il Fiume Po. Percorrendo la ciclopedonale si trovano il Parco Fucini e il Parco delle Caprette (con ingresso da via Monte Cisa e dal ponte di San Pellegrino), mentre sulla riva destra del torrente si sviluppa il percorso naturalistico. Il parco del Crostolo comprende diverse tipologie di paesaggio: aree a verde pubblico, zone residenziali, terreni coltivati e aree demaniali, le casse di espansione del torrente e alcuni luoghi valore monumentale come il Palazzo ducale di Rivalta, la villa di Rivaltella e il Casino della Vasca (Vasca di Corbelli). Le intenzioni del Comune di Reggio Emilia sono di far diventare il Parco del Crostolo una lunga striscia di verde che collega la pianura alla collina, godibile dai cittadini grazie ai lavori di riqualificazione e valorizzazione in parte già attuati.

Breve descrizione floristica

All’interno del parco si rinvengono alberi isolati,filari di pioppo bianco lungo la pista ciclabile e numerosi nuclei alberati. La biodiversità è elevata, ma il grado di complessità del sistema si mantiene basso. Le Caprette riveste un ruolo ecologico giudicato medio. Infatti il parco, sviluppandosi lungo il torrente Crostolo, può ospitare anche alcune specie (soprattutto ornitiche) più esigenti.

Il Sentiero naturalistico del Crostolo

Sulla riva destra del torrente si sviluppa il sentiero naturalistico del Crostolo, uno splendido spazio verde per passeggiare, fare attività fisica e incontri nel tempo libero che si estende per mille metri fra via De Sanctis e Baragalla. Attraversa terreni demaniali concessi al Comune (51mila metri quadrati) ed è caratterizzato dalla presenza di boschetti riparali, prati spontanei e di coltivi. La matrice dominante del paesaggio è naturalistica. Gli interventi realizzati contribuiscono al potenziamento della rete ecologica (il sistema delle connessioni spaziali del verde) molto importante in questo punto per la presenza del Crostolo corridoio principale della rete. Sono quindi state messe a dimora specie arboree, arbustive e siepi autoctone per migliorare la qualità ambientale. Le specie più diffuse sono: Acer campestre, Carpinus betulus, Populus nigra, Prunus avium, Prunus padus, Prunus cerasifera, Quercus robur, Juglans regia, Crataegus monogyna, Cornus mas, Cornus sanguinea, Corylus avellana, Malus sylvestris, Prunus spinosa, Rosa canina, Sorbus domestica, Viburnum lantana, Virburnum opalus. Rivolti alla didattica sono il “Giardino dei frutti antichi” e il “Giardino delle farfalle” in cui si favorisce i la tutela, la conservazione, e la diffusione di siepi, prati polifiti, arbusti e alberi da fiore e da frutto, habitat ideali per gli insetti impollinatori. Tra le varietà di piante da frutto sono presenti Mela rugginosa, Melo durello, Melo decio, Pero merendino, Pero coscia, Pero martin sec, Pero volpino, Biribicoccolo. Importanti per la produzione degli alberi da frutto, sono gli insetti pronubi; nutrendosi del nettare dei fiori, trasportano il polline da un fiore all’altro, permettendo l’impollinazione e la trasformazione del fiore in frutto. Sono insetti pronubi i Lepidotteri (farfalle), i Sirfidi, e tra gli Imenotteri i bombi e le api. A conclusione del sentiero, di particolare pregio è l’Oasi del Gruccione, un’area naturalistica con alti livelli di biodiversità che occupa ex cave per l’estrazione di materiali inerti.

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