Piazza della Vittoria riaccoglie la città

Ultimo Aggiornamento: 11/14/2016

“Oggi (12.11.2016 ndr) è una giornata importante e bellissima per la nostra città: la giornata in cui questa nostra piazza riabbraccia la comunità, la giornata in cui percepiamo che questo spazio è un bene comune, un bene di tutti”,

ha detto il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, rivolgendosi ai reggiani che hanno gremito piazza della Vittoria, inaugurata la sera del 12 novembre 2016 dopo i lavori di riqualificazione, in un clima di festa, insieme con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

“Restituiamo e già possiamo vivere – ha proseguito il sindaco Vecchi - uno spazio pubblico più bello, ordinato, vivibile nel cuore del centro storico, pronto ad ospitare nuovamente le attività più consolidate, come quelle commerciali, e iniziative nuove: cultuali, musicali, sportive. Soprattutto, un luogo, che riprende ad accogliere relazioni: i nostri incontri, i nostri dialoghi, le nostre discussioni. Tante ve ne sono state, di discussioni, anche dure, sulla riqualificazione di questa piazza e qui desidero ringraziare anche coloro che hanno manifestato il loro dissenso, perché è nel confronto pubblico che una società può cresce. Stasera però questa piazza riabbraccia tutta la comunità, perché è di tutti.
Come tutte le piazze europee, piazza delle Vittoria è un simbolo, perché evoca e coincide con l'identità di una comunità, quindi con una memoria collettiva, con una storia di cui fanno parte anche i Ragazzi con le magliette a strisce, i ragazzi del 7 Luglio. Una memoria collettiva che portiamo con noi, nella quotidianità e nel futuro che ci aspetta. Dobbiamo avere cura, responsabilmente, della nostra memoria. E dobbiamo avere una viva attenzione al nostro futuro. Le città per vivere devono aprirsi al cambiamento, avere il coraggio di andare avanti: mantenendo punti fermi, devono poter compiere azioni per cambiare in meglio e una di queste azioni è la riqualificazione di piazza della Vittoria.
Il percorso che ci ha portato alla conclusione di quest'opera – ha aggiunto il sindaco – non è stato semplice, ma è stato compiuto con responsabilità. Questa riqualificazione, che oggi ci consente di trovarci e fare festa nella piazza più ampia e importante della nostra città in un unico sistema con piazza Martiri del 7 Luglio, è stata pensata e programmata dall'Amministrazione precedente, di Graziano Delrio. Assolvendo a un principio di responsabilità fondamentale, che non sempre si incontra nel nostro Paese, l'Amministrazione attuale ha raccolto il testimone e ha portato l'opera al suo compimento, con un lavoro costante e quotidiano”.

Dopo aver ringraziato Reggio Emilia parcheggi spa - soggetto investitore e attuatore della riqualificazione nell'ambito di un project financing che ha consentito anche la realizzazione del parcheggio interrato e della nuova autostazione Zucchi – i progettisti e la direzione dei lavori, le maestranze e l'impresa costruttrice, il sindaco ha citato gli altri recenti interventi di riqualificazione che hanno riguardato il teatro Ariosto e la scuola dell'infanzia Diana, che gravitano su piazza della Vittoria.
Ed ha ricordato le prossime azioni di riqualificazione su beni pubblici finanziate e programmate dal Comune a partire dal 2017: il prosieguo dei lavori al Palazzo dei Musei, il restyling della Biblioteca Panizzi e l'importante cantiere che ultimerà il recupero e renderà fruibile anche nel periodo invernale i Chiostri di San Pietro; inoltre piazza San Prospero e piazza Roversi (piazza del Cristo):

“In questi ultimi interventi – ha scherzato il sindaco – non prevediamo 'buchi' nel suolo”, e ha aggiunto: “Credo che questo insieme di azioni possa dare un'idea dell'importanza che ha l'avere cura dei luoghi simbolici e storici che appartengono a tutti e dell'impegno per mantenere viva, attraente e aperta al futuro la nostra città”.

 

“Chiediamoci perché, nelle città e nei paesi colpiti dai terremoti, dove sono stato anche poche ore fa visitando centri dell'Abruzzo, è prioritario il desiderio di recuperare i centri storici feriti e in particolare i luoghi pubblici – ha detto il ministro Delrio – La risposta è che i centri storici e i luoghi pubblici in particolare sono le radici e l'identità di ogni comunità. La cultura antica ci tramanda di Anteo il gigante che riusciva a vivere e a resistere tenendo i piedi ben piantati per terra, cioè se si 'radicava' al terreno: dalle sue radici traeva vita. Lo stesso, possiamo dire, vale per noi rispetto alla nostra identità, che si trova nelle parti più antiche delle nostre città, nei luoghi storici e della memoria come questa piazza, con le sue persone, fra le quali vi sono i Ragazzi con le magliette a strisce.
Reggio Emilia – ha aggiunto il ministro – porta molte cose all'Italia: c'è tanto di Reggio ad esempio nella nuova legge sui Nidi d'infanzia. Ma Reggio indica all'Italia anche una valore molto importante: quello della bellezza dei luoghi pubblici, un tema di cui tutti i sindaci di questa città hanno avuto cura, perché la bellezza è un bene comune, la bellezza è patrimonio di tutti e deve essere accessibile a tutti, e questo è fondamentale per la democrazia, che non si nutre di sospetti, ma di identità, dialogo e appartenenza.
La strada che Reggio indica al Paese è una strada precisa – ha concluso Delrio – e cioè che si è comunità se si ha la possibilità di avere spazi pubblici belli e ricchi di identità. Perciò da reggiano, da persona che continua ad abitare a Reggio Emilia, sento questo luogo ancor più casa mia”.

Dopo gli interventi, sono state proiettate sulle facciate del teatro Ariosto e dell'Isolato San Rocco le splendide immagini, tra memoria, mito e futuro, dell'installazione di video-arte Agorà, realizzata dallo scenografo, video e light designer Carlo Cerri insieme con Alessandro Grisendi e Marco Noviello di OOOPStudio, con musiche di Ezio Bosso. A conclusione, lo spettacolo pirotecnico creato da Piromania, con l'accompagnamento della Musica per fuochi d'artificio di Georg Friedrich Handel.
L'inaugurazione è stata introdotta e accompagnate dalle note della Banda filarmonica città del Tricolore.

Progettisti e imprese

Gli architetti Ivan Sacchetti e Giulia Allegri dello Studio Ads e Cinzia Araldi della Cooperativa Architetti e Ingegneri Progettazione (Caire-Pro) sono autori del progetto architettonico della nuova piazza, l'ingegner Pietro Pincelli ha svolto il progetto strutturale, il dottor Ivan Chiesi di Ars Archeosistemi il progetto archeologico, l'ingegner Marco Roli il progetto architettonico del parcheggio, l'ingegnere Mauro Ferrari il progetto delle strutture prefabbricate, l'ingegner Valentina Mularoni il progetto dei sottoservizi, l'ingegner Salvatore Vera il collaudo tecnico amministrativo.
La direzione dei lavori è stata curata da Caire-Pro, in particolare l'ingegner Carlo Rossi quale direttore dei lavori, l'architetto Nello Tafuro per il coordinamento della sicurezza e l'architetto Maicher Biagini per la direzione artistica. Impresa costruttrice, Pac spa. Coordinatore del progetto l'architetto Massimo Magnani, direttore dell'Area competitività e innovazione del Comune di Reggio Emilia.