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[OLD PARTECIPAZIONE] Bilancio Partecipativo (2007)

Ultimo Aggiornamento: 06/17/2014

Il Bilancio Partecipativo è una forma di consultazione attraverso la quale tutti i cittadini sono chiamati ad esprimere le loro idee per la costruzione del bilancio del Comune.
Lo strumento è nato nella città brasiliana di Porto Alegre alla fine degli anni ’80 ed è diventato oggetto di dibattito e sperimentazione in moltissime città del mondo a seguito del Word Social Forum del 2001.
Il progetto ha previsto una prima sperimentazione nell'anno 2007 nella Circoscrizione 8^ , seguita da una seconda sperimentazione nel 2008 che ha coinvolto le Circoscrizioni 6^, 7^ e 8^ conclusa nella primavera 2009.

Obiettivi del progetto
La sperimentazione del Bilancio Partecipativo nel Comune di Reggio Emilia nasce dal lavoro della Commissione Consiliare Speciale sul Decentramento che nel gennaio 2007 ha approvato il nuovo Regolamento dei Consigli di Circoscrizione, potenziandone il ruolo.

Le Circoscrizioni, avevano quindi bisogno di uno strumento che consentisse di loro di svolgere i nuovi compiti previsti, in particolare per riappropriarsi dell'identità di luoghi preferenziali per raggiungere decisioni partecipate e condivise sui temi più sentiti dalla comunità da loro rappresentata, e il Bilancio partecipativo era lo strumento a disposizione dell'Amministrazione più appropriato per realizzare ciò.

Fasi del percorso
Fase di ascolto: incontri di zona
La sperimentazione del Bilancio Partecipativo nel Comune di Reggio Emilia, è stata realizzata in due fasi: la prima è stata avviata nel 2007 nella sola Circoscrizione 8; la seconda fase è stata realizzata nel 2008 estendendola anche alle Circoscrizioni 6^, 7^, e riproposta nella Circoscrizione 8^.
In entrambe le sperimentazioni il territorio delle Circoscrizioni è stato suddiviso in zone territoriali e nel periodo autunnale, prima dell'approvazione del Bilancio comunale per l'anno successivo, in ciascuna zona sono stati realizzati incontri con i cittadini residenti per fare emergere i bisogni e le proposte specifiche di quella zona.
Nel 2008, anno della seconda sperimentazione, l’Amministrazione comunale ha cercato promuovere il coinvolgimento dei giovani attraverso un invito specifico a partecipare diffuso tramite il Portale Giovani, la newsletter e un sistema di sms.
Durante gli incontri di zona chiunque poteva intervenire per segnalare bisogni o proposte, purchè residente in quel territorio e, nella seconda sperimentazione, la possibilità è stata estesa anche ai ragazzi di età superiore a 16 anni.
La differenza maggiore tra le due sperimentazioni è stata che nella prima è stato applicato un complesso meccanismo di classificazione delle proposte, catalogandole tra:
  • segnalazioni: piccoli interventi di modesta entità che sono stati immediatamente raggruppati e trasmessi agli uffici competenti;
  • interventi di quartiere: opere o interventi di interesse di scala circoscrizionale che sono stati sottoposti ad una istruttoria tecnica e ad una valutazione di priorità;
  • interventi cittadini: opere o interventi di interesse di scala comunale che, analogamente agli interventi di quartiere, sono stati sottoposti ad una istruttoria tecnica e ad una valutazione di priorità.

Nella seconda fase del progetto si è proceduto ad una semplificazione, ed è rimasta solamente la classificazione per materia:
  • opere pubbliche;
  • ambiente;
  • sport, cultura, politiche giovanili;
  • politiche sociali.

Al termine di ogni incontro, i partecipanti hanno votato gli interventi ritenuti prioritari, stabilendo quindi una graduatoria di cui si è tenuto conto nei successivi tavoli tecnici di approfondimento, ed hanno eletto tra loro due delegati, successivamente invitati a partecipare ai tavoli tecnici per seguire l’iter degli interventi selezionati. Questo è stato applicato ad entrambe le sperimentazioni, in cui l'unica regola posta dall’Amministrazione per l’individuazione dei cittadini delegati era che non ricoprissero già la carica di Consigliere comunale o circoscrizionale.

Fase istruttoria: Tavoli tecnici di approfondimento
Seguendo l’ordine di priorità individuato durante gli incontri, gli interventi sono stati sottoposti ad istruttoria di approfondimento da parte dei tecnici comunali competenti per materia, in ordine a:
  • fattibilità tecnica e giuridica degli interventi
  • compatibilità rispetto agli atti già approvati dal Comune
  • stima dei costi e dei tempi di realizzazione.
Ai tavoli hanno partecipato tutti i tecnici-dirigenti comunali competenti in materia (precedentemente designati), il gruppo di coordinamento del progetto, i cittadini delegati designati durante gli incontri, il Presidente della Circoscrizione, i due Consiglieri di Circoscrizione garanti (uno di maggioranza uno di minoranza) e gli Assessori competenti per materia.

La differenza tra le due sperimentazioni è stata che durante la prima tutte le proposte sono state sottoposte ad istruttoria per definirne la fattibilità, mentre nella seconda solo le cinque proposte votate come prioritarie hanno avuto l'approfondimento tecnico.

Recepimento e restituzione dei risultati
Le proposte sottoposte all'istruttoria tecnica sono state trasmesse alla Giunta comunale, che ne ha accolte alcune e le ha inserite nel Bilancio comunale di previsione per l'anno successivo, in modo che fossero realizzate. In particolare, durante la seconda sperimentazione la Giunta si era impegnata preliminarmente ad accogliere almeno una proposta per ogni zona in cui erano stati suddivisi i territori delle Circoscrizioni coinvolte.
La restituzione ai cittadini è avvenuta in una unica assemblea per ogni Circoscrizione in entrambe le sperimentazioni.
Uno dei principali risultati prodotti dalla prima sperimentazione, è stato l’avvio di un percorso partecipativo specifico per la ristrutturazione di via Samoggia.