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[OLD PARTECIPAZIONE] Via Settembrini (2009)

Ultimo Aggiornamento: 03/05/2014

La Regione Emilia Romagna, sulla base delle indicazioni contenute nel Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), attraverso il Bando emesso nel 2007 per la presentazione da parte degli Enti locali delle proposte progettuali da ammettere a contributo regionale (L.R. 20/2000 art. 49 “Progetti di tutela, recupero e valorizzazione”), ha avviato la sua programmazione con lo scopo di perseguire gli obiettivi indicati dalla Convenzione Europea del Paesaggio e di attuare le azioni di recupero, mantenimento e valorizzazione previste dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.
Il progetto “Lungo i bordi” presentato dal Comune di Reggio Emilia (Ente capofila), insieme al Comune di Albinea e alla Provincia di Reggio Emilia, per le caratteristiche di progettazione integrata ed il carattere di replicabilità della proposta, è stato ritenuto meritevole di finanziamento da parte della Regione.

Obiettivi del progetto
Il progetto “Lungo i bordi” ha assunto, per il Comune di Reggio Emilia, un’importanza strategica in considerazione del fatto che il processo progettuale finalizzato a ripensare lo sviluppo urbanistico della parte sud della città (via Settembrini) e la vocazione del territorio agrario di margine, ha tratto origine da una sollecitazione degli abitanti di quei luoghi.
Inoltre, l’ambito di Via Settembrini ha rappresentato un’ideale contesto per verificare la metodologia adottata per lo studio e per la definizione del Sistema Paesaggio nel Piano, infatti, nell’ambito della stesura del nuovo Piano Strutturale Comunale, gli è stato dedicato uno specifico Focus progettuale “Via Settembrini: da caso studio esemplare a progetto di paesaggio”.

Fasi del processo
Il processo partecipativo, spina dorsale dello svolgimento dello studio di fattibilità, è stato svolto nel 2009 e si è articolato in due fasi: la prima principalmente rivolta agli stakeholders e finalizzata a creare curiosità intorno al tema dell’intervento, la seconda rivolta prevalentemente al coinvolgimento dei cittadini.
La riflessione sul tema del paesaggio di margine è stata sviluppata articolando il processo su due linee parallele che riconoscessero il diverso ruolo dei suoi utenti/utilizzatori forti e deboli:
  • il Tavolo Tecnico: finalizzato al recepimento di informazioni e allo sviluppo di una politica di strategie condivise e concertate tra i soggetti che trasformano fisicamente il territorio e l’amministrazione pubblica. Il Tavolo è stato diviso in due parti per seguire i temi principali del progetto: il Tavolo degli Agricoltori, e il Tavolo del Margine Urbano, con i concessionari e i progettisti delle aree in trasformazione.
  • il processo partecipativo aperto: finalizzato al coinvolgimento dei cittadini di Reggio Emilia, di Albinea e degli abitanti dell’area di via Settembrini, sia in forma individuale che associativa e si è sviluppato attraverso due incontri pubblici, finalizzati alla definizione di uno scenario condiviso e un incontro finale di chiusura del processo partecipativo.

Il processo è stato accompagnato e stimolato attraverso una originale campagna di comunicazione, che si è basata sulla creazione di un giornale, "L’Eco di Via Settembrini", testata locale creata per l’occasione e utile a portare l’attenzione su questa parte del territorio comunale, a ricostruirne la storia delle trasformazioni che lo hanno definito nel passato e a riflettere sulle trasformazioni in atto.

Festa delle Lenzuola
In occasione della conclusione del progetto partecipato “Lungo i Bordi”, che ha coinvolto numerosi cittadini in una riflessione sul paesaggio di margine, l’Assessorato alle Risorse del Territorio in collaborazione con la Circoscrizione Sud, ha organizzato la "Festa delle Lenzuola", riprendendo un’antica festa popolare, che si è svolta presso il nucleo storico del Buco del Signore nel mese di settembre.
L’evento si è voluto configurare come un momento di festa popolare, occasione di incontro tra abitanti vecchi e nuovi del quartiere, oltre che occasione per rivivere il nucleo storico della frazione come una piccola centralità che pochi conoscono. Nel corso della giornata, è stato presentato lo Studio di fattibilità risultato dal percorso partecipato e si è svolta una pedalata guidata attraverso i luoghi interessati dal progetto.
Visto il grande successo ottenuto dalla prima edizione del 2009 e le sollecitazioni giunte da più parti per riproporla, nel 2010 è stato riproposto l’evento come un appuntamento annuale, alla cui organizzazione partecipano attivamente gli abitanti, il CSA Buco Magico, la parrocchia di Sant’Anselmo, la Società Sportiva Falk, la scuola di danza Vivarte, i negozianti delle vie Marani e Guicciardini e il Conad Reggio Sud.
Alla luce dei risultati raggiunti, questo particolare evento pensato per essere unico, si è rivelato un appuntamento importante per recuperare e riproporre l’identità storica del Buco del Signore, anche attraverso la testimonianza diretta dei residenti storici del quartiere.