Dal 5 al 18 novembre, la XVIII edizione del Reggio Film Festival dal titolo "Terra"

Ultimo Aggiornamento: 11/04/2019

Dall’Afghanistan all’Australia, dagli Emirati Arabi all’Indonesia, dalla Mongolia al Sud Africa: provengono da settantacinque diversi Paesi i cortometraggi che, nel corso di una storia quasi ventennale, il Reggio Film Festival ha visionato e selezionato. Il programma della XVIII edizione avrà luogo a Reggio Emilia dal 5 al 18 novembre.

“È grazie a iniziative come il Reggio Film Festival – ha dichiarato l’assessore alla cultura Annalisa Rabitti nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi questa mattina nella Sala Rossa della sede municipale – che il programma culturale di Reggio Emilia e la città tutta si possono aprire all’esterno. In questo caso addirittura a un panorama internazionale, dato che verranno proiettati cortometraggi provenienti da decine di Paesi dell’Europa e del mondo. Questa diciottesima edizione non si limita a confermare come la longevità di un’iniziativa sia spesso la dimostrazione della sua qualità, ma, con le numerosi sedi in cui è dislocato il Festival, dimostra anche l’efficacia della sinergia tra pubblico e privato, con la partecipazione collettiva del territorio all’evento. La nostra visione non è quella di una cultura che fornisca risposte granitiche e indiscutibili, bensì di un mezzo di formazione per la cittadinanza in generale e per i più piccoli nello specifico, che li aiuti a porsi nuove domande, a mettersi in discussione. Il Reggio Film Festival, con la sua pluralità di linguaggi mediatici e di voci dal mondo, non può che esserne una delle migliori dimostrazioni di ciò, e di come Reggio Emilia sia anche la città del cinema disponendo anche del Cinema Rosebud, sala comunale attiva da 35 anni”.
Reggio Film Festival, che ha ottenuto il patrocinio del Consiglio d’Europa per la lunghissima attività di «sensibilizzazione del pubblico e promozione della diversità culturale», è il risultato di un intenso, ininterrotto ascolto delle pulsioni e dei bisogni della società: è per questo preciso motivo che l’ideatore e direttore artistico Alessandro Scillitani ha deciso, assieme allo staff di circa trenta persone da lui coordinato, di dedicare l’edizione in arrivo ai pressanti temi della tutela ambientale. Terra è infatti il titolo individuato per l’edizione numero 18 del Festival.
“In un'epoca in cui gran parte del dibattito politico sembra concentrarsi sulla difesa dei confini e sulle paure - riflette Alessandro Scillitani - pochissima attenzione viene posta al tema dei cambiamenti climatici. Abbiamo quindi immaginato di dare spazio a riflessioni sul mondo, sull'ambiente e sulle trasformazioni in atto. Pensiamo infatti che sia fondamentale offrire alla città l’opportunità di aprire uno spaccato sul tema, quello della Terra, e sulle migliori produzioni cinematografiche e artistiche in generale. Reggio Film Festival è veramente il festival della città e sono tantissime le collaborazioni che abbiamo attivato anche quest’anno per la sua realizzazione. La formazione è sicuramente un aspetto importante a cui abbiamo dedicato una particolare attenzione con la proposta di workshop e corsi”.

Il programma dell’edizione 2019 è più che mai vario, tocca luoghi diversi della città (il cinema Cristallo e il cinema Rosebud, la libreria Punto Einaudi, SD factory – laboratorio creativo, la Fonderia, l’auditorium Credem, la sala degli specchi – teatro Valli, il teatro San Prospero, il centro internazionale Loris Malaguzzi e Max&co) ed è pensato per incontrare pubblici con aspettative, curiosità e bisogni culturali diversi.

Martedì 5 novembre al cinema Cristallo, alle 20.45, apre la prima assoluta del documentario Lampedusa Artica (Italia, 2019, 73’) di Giacomo De Stefano e Alessandro Scillitani. Giacomo De Stefano, attivista, esploratore di nuovi modi per vivere, parte per un lungo viaggio verso Nordkapp, attraverso le ultime grandi terre selvagge d’Europa, alla ricerca di modelli di vita sostenibili. Ma scopre che altri hanno viaggiato come lui verso il grande Nord.

Una perfetta sintesi tra Storia del Cinema e urgenze ambientali è rappresentata da Blade Runner di Ridley Scott, capolavoro del 1982 ambientato in una Los Angeles distopica dell'anno 2019. A partire da questa “coincidenza” è stato organizzato un incontro internazionale tra studiosi, esperti di cinema e di ecologia per interrogare il pubblico su come la Settima Arte possa concretamente contribuire alla salvaguardia del Pianeta (domenica 10 novembre). Verrà inoltre presentato il nuovissimo, spettacolare docufilm canadese Antropocene - L'epoca umana di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky e Nicholas de Pencier (giovedì 14 novembre). In collaborazione con la Libreria Punto Einaudi - Strand saranno proposti una serie di incontri con l’autore tra cui Ivano Marescotti, che presenterà (venerdì 15 novembre) il suo recentissimo libro Fatti veri. Racconti autobiografici e Paolo Rumiz, con Cronache di un viaggiatore impenitente (lunedì 11 novembre). Non mancheranno l’arte coreutica, con la Festa della Danza e del Cinema (domenica 17 novembre) organizzata da Fondazione Nazionale della danza – Aterballetto, il teatro, con il debutto assoluto di Saluti dalla Terra (sabato 16 novembre) del Teatro dell’Orsa e la musica, con l’atteso concerto-spettacolo (domenica 17 novembre) a tema ambientale del musicista e cantautore Massimo Zamboni (ex CCCP e C.S.I.). Ma il cuore del Festival rimane il cinema, con cortometraggi, ancora una volta provenienti da ogni parte del Pianeta, che verranno proiettati in diversi spazi della città. Come sottolinea Scillitani: “Per l’edizione 2019 abbiamo ricevuto da tutto il mondo 1.700 opere da selezionare: sommate a quelle degli anni precedenti fanno un totale di 16.200 cortometraggi visionati nella quasi ventennale storia del Reggio Film Festival, durante la quale abbiamo programmato ben 1.650 corti”.

Anche quest'anno, tra le proiezioni dei cortometraggi, sarà presente la sezione speciale Città Mondo, riservata a quelli dedicati al dialogo interculturale e, d’intesa con l’Associazione Iniziativa Laica, verrà riproposta la sezione speciale Laicità. Torneranno, come ogni anno, la sezione Family per i corti dedicati a bambini e famiglie e la sezione Spazio Libero, per esprimere al meglio la propria creatività.
Continuerà l'attività di workshop, tra cui quello ormai consueto condotto dal regista bosniaco Ado Hasanovic e quello sulla direzione della fotografia nell’era del digitale, per avvicinare questo mondo dalle più diverse prospettive, tecniche e poetiche. In programma infine, numerosi forum, approfondimenti e incontri, anche con i ragazzi dei Fridays for Future di Reggio Emilia.
Da una giuria di esperti (lunedì 18 novembre) sarà assegnato il Premio al Miglior Cortometraggio. Sono previsti altri riconoscimenti, e non mancherà il consueto Premio Giuria Popolare, che permetterà al pubblico in sala di votare il corto migliore.

L’ingresso a quasi tutte le iniziative è gratuito.

Reggio Film Festival è diretto da Alessandro Scillitani e organizzato da Cine Club Reggio - FEDIC con il contributo di Regione Emilia Romagna e Comune di Reggio Emilia.
In collaborazione con Ufficio Cinema Comune di Reggio Emilia (Assessorato a Cultura, Marketing territoriale e Pari opportunità, Assessorato a Educazione, Conoscenza, Città universitaria e Sport, Assessorato alle Politiche per la Sostenibilità), Fondazione I Teatri, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Fondazione Nazionale della Danza - Aterballetto, Nuovo Teatro San Prospero di Reggio Emilia, Teatro dell'Orsa, Libreria Punto Einaudi di Reggio Emilia, Associazione Iniziativa Laica di Reggio Emilia, Liceo Artistico "G. Chierici" di Reggio Emilia. Sponsor: Emil Banca, Grissin Bon, Blueshape, RCF, Energee3.