+d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2019-2020

Ultimo Aggiornamento: 09/17/2019

Da sempre, la città di Reggio Emilia è sinonimo di educazione e formazione scolastica d’eccellenza. È uno dei punti di forza più saldi della città e della sua comunità, fondato sugli studi del grande pedagogista reggiano Loris Malaguzzi (di cui il 2020 vede celebrato il centenario della nascita) e basato sulla costante relazione dialogica tra scuola e territorio.

Quest’anno scolastico vede riconfermato non solo il notevole investimento del comune di Reggio Emilia sul sistema educativo, tramite le rinomate istituzioni culturali e fondazioni della città, ma anche l’impulso del variegato e competente associazionismo reggiano, vero cuore pulsante della partecipazione della cittadinanza al bene collettivo. Il tutto si esprime attraverso il significativo e ampio ventaglio di progetti educativi, veicolato da numerosi linguaggi.
Il Comune presenta la ricca offerta di opportunità educative per i bambini e i ragazzi delle scuole reggiane riunita nel volume +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2019-2020, a cura di Roberta Conforti con Francesca Miriam Menditto, forte dell’esito dell’edizione passata che, con 119.916 studenti e 5.487 classi complessivamente, ha registrato straordinari dati di partecipazione.

Tra i tanti risultati positivi, meritano di essere segnalate alcune eccellenze che spiccano coi loro dati di presenza, come i Musei Civici, che hanno visto la partecipazione di 23.721 studenti dalla provincia come da fuori, o le biblioteche, che hanno accolto oltre 22.200 alunni. Si riconferma sorprendente anche l’entusiasmo dimostrato dalle scuole per le iniziative della fondazione I Teatri, con 42.141 presenze e della fondazione Palazzo Magnani, che con le sue proposte ha coinvolto 5.000 studenti.

“La presentazione del volume +d1 è una di quelle occasioni che la città attende”, ha dichiarato Raffaella Curioni, assessore a Educazione e Sport nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma di +d1 che si è svolta questa mattina nella biblioteca Panizzi alla presenza di numerosi partner del progetto.
“Quella di +d1 è una narrazione importante, come dimostra il fatto che sia arrivata alla decima edizione: quando un progetto è così longevo e ha numeri straordinari come quelli del 2019, vuol dire che funziona, è efficace ed è condiviso dalla città e dalle scuole. Parlare di scuola a Reggio Emilia è parlare di un progetto che tiene insieme educazione, didattica e cultura. Questa è una delle cifre su cui abbiamo voluto lavorare. Non si parla solo di mostre o di visite guidate: c’è una partecipazione vera di insegnanti e studenti ai progetti proposti. Il +d1 è parte integrante della scuola, e ci consente di dire che che l’educazione a Reggio Emilia è accessibile a tutti, bambini, ragazzi, adulti e insegnanti; che è una scuola di qualità, che ogni anno offre agli studenti proposte nuove; e che è una scuola coinvolgente, grazie al protagonismo e alla co-progettazione di istituzioni, fondazioni e associazioni. Reggio Emilia è una città sempre a disposizione della scuola”.

“+d1 è un progetto condiviso, frutto di una collaborazione tra enti”, ha aggiunto Annalisa Rabitti, assessore a Cultura, Marketing territoriale e Pari opportunità. “È un modo per la cultura di entrare nella scuola e rendere gli studenti dei cittadini più consapevoli. Se si insegna a uno studente la curiosità, probabilmente non smetterà mai d’imparare. Siamo nella città che dell’educazione ha fatto un caposaldo, una città ricchissima anche a livello di proposte culturali. Non bisogna dare per scontato che ciò avvenga in altre realtà. Il nostro progetto principale sarà quello di portare la cultura a tutti e di valorizzare la ricchezza che le differenze tra cittadini apportano a tutti noi”.

“+d1 è un esempio straordinario di come si possa lavorare coinvolgendo tutto il sistema culturale della città, al di là delle istituzioni più tradizionali” ha concluso Giordano Gasparini, dirigente dell'area Servizi alla Persona e Servizi culturali, nonché direttore della Biblioteca Panizzi e Decentrate. “La didattica non s’improvvisa, non si fa in modo estemporaneo: oggi, grazie a questo lavoro, sia le istituzioni che le associazioni hanno acquisito le competenze importanti che caratterizzano la qualità della nostra proposta, tanto alla scuola quanto alla città”.

+d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2019-2020, giunto alla decima edizione, vuole rappresentare un hub cartaceo dell’ampia e integrata offerta culturale indirizzata non solo agli alunni (fascia d’età 0-18) degli istituti scolastici del territorio per l’anno 2019-2020, ma anche agli adulti, rispondendo così tanto alle esigenze espresse direttamente dal mondo delle scuole, quanto agli interessi di studenti universitari, insegnanti e famiglie.
La qualità e la varietà di iniziative, eventi e proposte (quest’anno ben 557), garantite dal circolo virtuoso di istituzioni culturali e associazioni, non può che venire incontro a tutti gli interessi e alle necessità educative di ogni ordine, grado ed età, relative a tutti i campi del sapere.

Questa edizione di +d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2019-2020 ha preso ispirazione dalla raccolta Moratti, conservata presso la biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Le immagini pubblicate nel volume, il cui progetto grafico è curato da Antonella Cipressini, sono rielaborazioni di tavole originali estratte dalla preziosa raccolta di oltre 5.200 fogli, acquisita nel 2009 grazie alla donazione del collezionista reggiano Alfio Moratti. Sono documenti legati ad una produzione popolare, che dall’epoca napoleonica fino alla metà del Novecento, ha riprodotto su carta immagini da ritagliare di soldatini, giochi, costruzioni, scene di battaglie, ritratti di grandi personaggi.