WI-FI di comunità

Ultimo Aggiornamento: 11/30/2018

Cos’è il wi-fi di comunità

Il wi-fi di comunità è un progetto di fornitura di connettività Internet, basata sulla banda ultra larga pubblica e organizzata dalla comunità del quartiere attraverso il proprio Centro Sociale.

Il wi-fi di comunità si basa sulle seguenti caratteristiche:

  • presso il Centro Sociale del quartiere è presente la banda ultra larga, grazie al progetto MAN di Lepida S.p.A., società in house della Regione Emilia-Romagna, proprietaria della banda larga pubblica sul territorio regionale, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia;
  • con il supporto del Comune, il Centro Sociale, nei quartieri che ricadono nella cosiddetta 'area grigia' - cioè in un'area con scarsa copertura del servizio per la carenza di investimenti da parte di operatori privati delle telecomunicazioni - individua e realizza l’infrastruttura tecnologica locale che rende possibile l’accensione della banda e la sua distribuzione ai residenti nella zona (abitazioni private, esercizi commerciali, attività produttive ecc.);
  • i soggetti interessati diventano soci del Centro Sociale e accedono alla connettività a condizioni favorevoli, per quanto riguarda la qualità della connessione alla rete, e a costi contenuti, inferiori ai prezzi di mercato.

Con il wi-fi di comunità il Centro Sociale diventa provider del quartiere e i singoli cittadini ne diventano soci. L’obiettivo è il superamento del digital-divide tramite un’efficiente organizzazione su scala territoriale e la capacità della comunità, favorita dalle azioni del Comune, di auto-organizzarsi e auto-gestire i servizi di cui necessita.

Da dove siamo partiti

L’idea del Centro Sociale provider di comunità nasce dal caso pilota di Coviolo, proposto e realizzato nel 2015 da un gruppo di cittadini affiliati al Centro Sociale nell’ambito dei processi di partecipazione e co-design dei servizi decentrati realizzati grazie al programma Quartiere, bene comune. In quel contesto infatti, il Centro Sociale si è fatto interprete di esigenze diffuse tra i residenti relative alla scarsa qualità del servizio Internet, perché in 'area grigia' e quindi non coperto degli investimenti degli operatori privati di telefonia mobile.

Oggi a Coviolo quasi 100 soggetti hanno aderito alla proposta di wi-fi di comunità e ricevono servizi di connettività di qualità e a costi contenuti presso il proprio domicilio o la sede della proprie attività.

L’innovatività del progetto di wi-fi di comunità è testimoniata anche dal premio europeo vinto nel 2017. La Commissione Europea ha conferito a Coviolo il Premio ‘European Broadband Awards 2017‘, nella categoria Impatto socio-economico e accessibilità.

Dove siamo oggi

L’obiettivo attuale è replicare il modello Coviolo negli altri quartieri definiti come area grigia ai sensi della normativa e delle politiche pubbliche nazionali sull’infrastrutturazione della banda larga.

Si tratta di una soluzione ottimale in termini economici e sociali, così come dimostrato nel caso pilota e che può risolvere il problema della connettività e dell'accesso alle risorse della rete in una porzione estesa del territorio comunale.

I primi due quartieri pronti a replicare il progetto di wi-fi di comunità sono Fogliano e Massenzatico.

Come funziona

Nei quartieri interessati dal progetto il wi-fi sarà realizzato con una infrastruttura ad hoc, una rete wireless di accesso in banda ISM Hiperlan in tecnologia punto-multipunto, la quale propagherà il segnale WIFI dal Centro Sociale verso il quartiere.

L’effettiva copertura del segnale di connettività verso le abitazioni dovrà comunque essere verificata di volta in volta, con un sopralluogo effettuato da un tecnico specializzato.

A quel punto, dopo la sottoscrizione della quota associativa al Centro Sociale sarà possibile connettersi alla rete internet, usufruendo di un piano di navigazione flat (senza vincoli di traffico) di qualità, il tutto grazie alla banda ultra larga.

Come aderire

Per chiedere informazioni, o aderire è necessario rivolgersi al Centro Sociale di Fogliano (Via Pier Luigi Nervi, 23 - 42123 Reggio Emilia; Telefono: 0522 521247), presentando il 'modulo di contatto' compilato.

Cos’è la banda ultra larga

La banda ultralarga è l’invio di dati ad altissima velocità (da 30MBit/s fino a oltre 1GBit/s), attraverso una connessione con fibra ottica, predisposta nel Centro Sociale. La presenza di una rete informatica a banda larga pubblica di “quartiere” permette di navigare illimitatamente da casa e consente di utilizzare agevolmente servizi che richiedono il trasferimento rapido di grandi quantità di dati, come ad esempio lo streaming di programmi televisivi via Internet, le videochiamate o le teleconferenze, la domotica e la telemedicina.

Qualè il quadro di riferimento

Al giorno d’oggi, una delle esigenze più sentite dalla società, dalla politica nazionale e prima ancora europea è quella di implementare la diffusione della banda ultra larga per la velocizzazione della connettività ad internet, riducendo al minimo le diseguaglianze che le condizioni territoriali, geomorfologiche ed economiche hanno creato tra le diverse aree urbane e rurali.
La sempre più larga diffusione fra i consumatori di applicazioni basate su Internet unitamente ad una forte innovazione tecnologica nei servizi di connettività rendono sempre più evidente e urgente il problema della diseguaglianza digitale, o “digital divide”, dovuta a fattori geografici, morfologici ed economici che rischiano di lasciare ingiustamente indietro parti di popolazione. Si tratta di una criticità ormai da tempo nota alle istituzioni nazionali ed europee, che sta costringendo la Commissione Europea e gli stati membri a ripensare il confine fra fornitura di mercato e il concetto di servizio universale.
La sperimentazione della realizzazione di una infrastruttura radio accessibile e posseduta da associati del centro sociale a Coviolo ha offerto buoni risultati in termini di sostenibilità economica e giuridica dell'operazione e costituisce una possibile soluzione al problema di partenza.

Il wi-fi di comunità rappresenta una perfetta applicazione dei principi di auto-produzione nel settore delle comunicazioni elettroniche e si rivela pienamente coerente con l’agenda di politica pubblica portata avanti dal Comune di Reggio in questi anni relativamente a:

  • innovazione sociale, intesa come capacità di generare processi di partecipazione e co-design dei servizi e soluzioni ai problemi sociali, incorporando gli utenti non solo nella fase di condivisione del problema e dello scenario di partenza ma anche nella individuazione della proposta progettuale e nella sua concreta realizzazione e valutazione dei risultati ottenuti. Quartiere, bene comune ha agito nei territori decentrati secondo questo framework, basato sul principio di collaborazione e responsabilità civica nella gestione del/dei bene comune/i;
  • decentramento delle soluzioni di servizio, in una logica di riequilibrio dei territori e delle opportunità e di riattivazione, dopo la fine dell’esperienza delle Circoscrizioni comunali, della relazione centro-periferia e tra terzo settore e istituzioni, a vantaggio di una maggiore coesione sociale e territoriale e di un aumento del capitale sociale della comunità;
  • le politiche della smart city, sia in relazione all’alfabetizzazione digitale verso le fasce deboli, con opportunità nei territori e nei centri sociali, sia nella logica del potenziamento delle infrastrutture digitali, con il progetto MAN.