Esercizio e manutenzione degli impianti termici

Ultimo Aggiornamento: 01/20/2016

Con il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, relativa alla prestazione energetica nell’edilizia, sono state assegnate alle Regioni (e quindi anche all’Emilia Romagna) nuove competenze in materia di controllo degli impianti termici, in particolare è previsto che le Regioni provvedano a:

  • istituire un catasto unico regionale degli impianti termici
  • implementare un sistema di controllo periodico degli stessi.

Alla luce di quanto sopra, con L.R. n. 7/2014 (Legge regionale comunitaria 2014), l’Emilia Romagna ha previsto che venga emanato un apposito regolamento attuativo in cui siano stabiliti gli aspetti procedurali riguardanti quanto sopra citato (catasto regionale degli impianti e procedure di controllo), che ad oggi non è ancora stato emanato.
Nel frattempo, con Delibera di Giunta Regionale 1578/2014, sono stati regolamentati i seguenti aspetti:

  • approvata nuova versione di “libretto di impianto termico” e di “rapporto di controllo di efficienza energetica”, oltre che stabilite modalità di redazione e trasmissione degli stessi alla Regione;
  • previsto che, ai fini della costituzione e aggiornamento del catasto regionale degli impianti termici, venga adottato un sistema di targatura degli impianti mediante rilascio di un codice univoco di riconoscimento da allegare al libretto di impianto.

Catasto regionale degli impianti termici - criter

Ad oggi tale catasto non è ancora funzionante, ma ne sono state poste le basi con le disposizioni della Delibera di Giunta Regionale 1578/2014, di cui sopra.

Libretto di impianto termico

Tutti gli impianti termici devono essere muniti di un “libretto di impianto termico” che dal 15/10/2014 deve essere redatto secondo il modello approvato con DGR 1578/2014 e riportato in allegato alla stessa delibera, con le seguenti tempistiche:

  • per gli impianti di nuova realizzazione, il relativo libretto viene predisposto dall’impresa installatrice all’atto della messa in servizio dell’impianto stesso;
  • per gli impianti esistenti, la predisposizione del libretto viene effettuata dall’impresa manutentrice in occasione del primo intervento utile di controllo dell’impianto: il nuovo libretto di impianto sostituisce a tutti gli effetti il “libretto di centrale” ed il “libretto di impianto” fino a quel momento utilizzati, i quali devono essere comunque conservati ed allegati al nuovo libretto di impianto.

Il nuovo libretto di impianto deve essere registrato nel catasto regionale degli impianti termici per via esclusivamente informatica a cura dei soggetti di cui ai precedenti punti a) e b). Fino all’emanazione del regolamento attuativo di cui in premessa e fino a completa implementazione del catasto regionale degli impianti termici, è ammessa la predisposizione del libretto di impianto sul solo supporto cartaceo, nel rispetto del formato di cui all’allegato a DGR 1578/2014, fermo restando che ne dovrà comunque essere assicurata la successiva registrazione informatica nel catasto regionale degli impianti termici.

Al responsabile di impianto viene in ogni caso consegnata una copia cartacea del libretto di impianto, accompagnata dal codice univoco.

Controlli di efficienza energetica

In attesa dell’emanazione del regolamento attuativo di cui sopra, e comunque anche dopo la sua emanazione, fino alla conclusione del relativo biennio di riferimento, rimangono in vigore le disposizioni contenute al punto 8 dell’Allegato alla Delibera di Assemblea Legislativa 156/08 e s. m., che si riportano sinteticamente di seguito:

  • il proprietario, il conduttore, l'amministrazione di condominio, o per essi un terzo, che se ne assume la responsabilità, provvede affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione sugli impianti termici;
  • l'operatore incaricato del controllo e della manutenzione degli impianti esegue dette attività a regola d'arte, nel rispetto della normativa vigente e al termine delle medesime operazioni ha l'obbligo di redigere e sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico conforme ai modelli predisposti dalla Regione, da rilasciare al soggetto di cui al punto precedente, che ne sottoscrive copia per ricevuta e presa visione;
  • In ogni caso le operazioni di controllo ed eventuali manutenzioni dell’impianto dovranno essere eseguite almeno ogni due anni per le caldaie a camera stagna (tipo C) alimentate a gas di potenza inferiore a 35 kW e una volta all’anno per tutte le altre tipologie di generatore di calore indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato.
  • controlli di efficienza energetica (rendimento) devono essere effettuati almeno con le seguenti scadenze temporali:

 

Scadenze dei controlli
Tipo di combustibile
Potenza
Ulteriori caratteristiche del generatore
Anzianità di installazione
Ogni anno
liquido (es. gasolio) o solido (es. legna, pellet)
Tutte le potenze
-
-
Gas metano o GPL
Pn 35 kW
-
-
Ogni 2 anni
Gas metano o GPL
Pn < 35 kW
-
oltre 4 anni
Tutti i combustibili
Tutte le potenze
ad acqua calda a focolare aperto, installato in locali abitati
-
Ogni 4 anni
Tutti i generatori diversi dai quelli citati alle righe precedenti


Ulteriore controllo a metà del periodo di riscaldamento:

Scadenze dei controlli
Tipo di combustibile
Potenza
Ulteriori caratteristiche del generatore
Anzianità di installazione
Ogni anno
Tutti i combustibili
Pn  350 kW
.
.

 

Rapporto di controllo di efficienza energetica

A partire dal 15/10/2014, in occasione dell’esecuzione delle operazioni di controllo dell’efficienza energetica degli impianti di cui al punto precedente, il relativo rapporto deve essere predisposto conformemente ai modelli di “Rapporto di controllo di efficienza energetica” approvati con DGR 1578/2014 e riportati in allegato alla stessa delibera.

Il rapporto di controllo deve essere registrato nel catasto regionale degli impianti termici, da parte dei soggetti preposti, in modo esclusivamente informatico. Fino all’emanazione del regolamento attuativo di cui in premessa e fino a completa implementazione del catasto regionale degli impianti termici, i rapporti di controllo di efficienza energetica di cui al punto precedente continuano ad essere inviati ai soggetti e con le modalità previste al punto 8 dell’Allegato a DAL 156/08.

Limiti di esercizio degli impianti termici per la climatizzazione invernale

In attesa dell’emanazione del regolamento attuativo di cui alla premessa, e comunque anche dopo la sua emanazione, fino alla conclusione del relativo biennio di riferimento, rimangono in vigore le disposizioni contenute al punto 8 dell’Allegato alla Delibera di Assemblea Legislativa 156/08 e s. m. che, a tal proposito, al punto 8.1 prescrive che “Il proprietario, il conduttore, l’amministratore di condominio, o per essi un terzo che se ne assume la responsabilità, mantiene in esercizio gli impianti termici […] secondo le prescrizioni della normativa vigente, adottando le misure necessarie per contenere i consumi di energia […]”.
La normativa vigente, relativamente a tale ambito, ad oggi è il DPR 74/2013 agli artt.. 3 e 4, di cui si riporta di seguito una sintesi dei contenuti, invitando comunque ad una lettura diretta.

Valori massimi di temperatura degli ambienti
Durante il funzionamento degli impianti di climatizzazione invernale, la media ponderata delle temperature dell’aria misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare non deve superare:

  • 18°C + 2°C di tolleranza, per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili
  • 20°C + 2°C di tolleranza, per tutti gli altri edifici

All’art. 3, commi 4 e 5 del DPR 74/2013, sono inoltre previste alcune deroghe, ma solo per edifici adibiti a:

  • ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili
  • piscine, saune e assimilabili
  • sedi di rappresentanze diplomatiche e organizzazioni internazionali, solo se non ubicate in stabili condominiali
  • attività industriali, artigianali e assimilabili.

Periodo annuale e durata giornaliera di funzionamento degli impianti
L'esercizio degli impianti termici per la climatizzazione invernale é consentito solo dal 15 ottobre al 15 aprile, per 14 ore al giorno

Al di fuori di questi limiti, gli impianti possono essere accesi solo in caso di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria (cioè non più di ulteriori 7 ore al giorno).

Deroghe al periodo annuale e alla durata giornaliera di funzionamento degli impianti
Le disposizioni sopraccitate non si applicano a edifici adibiti a:

  • ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili
  • sedi di rappresentanze diplomatiche e organizzazioni internazionali, solo se non ubicate in stabili condominiali
  • scuole materne e asili nido
  • piscine, saune e assimilabili
  • attività industriali, artigianali e assimilabili nei casi in cui contrastino con esigenze tecnologiche o di produzione.

Deroghe alla sola durata giornaliera di funzionamento degli impianti
Il limite massimo sopraccitato di 14 ore (+ 7ore, solo in casi eccezionali) non si applica nei seguenti casi:

  1. edifici adibiti ad uffici e assimilabili, nonché edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili, limitatamente alle parti adibite a servizi senza interruzione giornaliera delle attività;
  2. impianti termici che utilizzano calore proveniente da centrali di cogenerazione con produzione combinata di elettricità e calore;
  3. impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell’opera muraria;
  4. impianti termici al servizio di uno o più edifici dotati di circuito primario, volti esclusivamente ad alimentare gli edifici di cui alle deroghe previste al precedente paragrafo, per la produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari, nonché al fine di mantenere la temperatura dell’acqua nel circuito primario al valore necessario a garantire il funzionamento dei circuiti secondari nei tempi previsti;
  5. impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate, dotati di gruppo termoregolatore pilotato da una sonda di rilevamento della temperatura esterna con programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli della temperatura ambiente nell’arco delle 24 ore; questi impianti possono essere condotti in esercizio continuo purché il programmatore giornaliero venga tarato e sigillato per il raggiungimento di una temperatura degli ambienti pari a 16°C + 2°C di tolleranza nelle ore al di fuori della durata giornaliera di attivazione (cioè 14 ore);
  6. impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell’unità immobiliare stessa, dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell’arco delle 24 ore;
  7. impianti termici per singole unità immobiliari residenziali e assimilate dotati di un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente con programmatore giornaliero che consenta la regolazione di detta temperatura almeno su due livelli nell’arco delle 24 ore, nonché lo spegnimento del generatore di calore sulla base delle necessità dell’utente;
  8. impianti termici condotti mediante “contratto di servizio energia” ove i corrispettivi sono correlati al raggiungimento del comfort ambientale nei limiti consentiti dal presente regolamento, purché si provveda, durante le ore al di fuori della durata annuale e giornaliera di attivazione degli impianti consentita, ad attenuare la potenza erogata dall’impianto nei limiti indicati alla precedente lettera e).

Normativa di riferimento

L.R. n. 7/2014 (Legge regionale comunitaria 2014)
Delibera di Assemblea Legislativa 156/2008 e s.m.
Delibera di Giunta Regionale 1578/2014
DPR 74/2013, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c) del D. Lgs 192/2005 e s. m.

Dove Rivolgersi:
SUE Sportello Unico Edilizia - Accettazione e ritiro
In occasione delle festività natalizie, venerdì 27 dicembre 2019, gli uffici rimarranno chiusi. I pomeriggi di martedì 24 e 31 dicembre saranno anticipati al lunedì 23 e 30 dicembre 2019
Giovedì 12 dicembre assemblea sindacale per i dipendenti comunali . Possibili disservizi negli uffici aperti al pubblico
Indirizzo: Via Emilia A San Pietro, 12 - 42121 Reggio Emilia
Orario: Esclusivamente per la consegna ed il ritiro delle pratiche l'ufficio riceve: Su appuntamento il mercoledì, giovedì e venerdì mattina. L'appuntamento può essere preso esclusivamente online. Ad accesso libero il martedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 e 17.00.
Telefono: 0522 456380 Gli operatori sono contattabili telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 9.00.
Fax: 0522 456110
Sportello tecnico informazioni
In occasione delle festività natalizie, venerdì 27 dicembre 2019, gli uffici rimarranno chiusi. Nella giornata di martedì 24 dicembre  sarà possibile ritirare il numero di prenotazione per accedere allo Sportello Tecnico Informazioni  fino alle ore 11.00 e comunque l’ufficio riceverà non oltre le ore 12.00
Giovedì 12 dicembre assemblea sindacale per i dipendenti comunali . Possibili disservizi negli uffici aperti al pubblico
Indirizzo: Via Emilia A San Pietro, 12 - 42121 Reggio Emilia
Orario: Lo sportello informazioni tecniche è aperto nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. I tecnici, non impegnati allo sportello, ricevono solo previo appuntamento, da concordarsi telefonicamente o via mail, secondo lo schema qui di seguito riportato.:
Mail e orari dei tecnici
Telefono: 0522 456554 - i tecnici dello sportello informazioni sono contattabili telefonicamente il mercoledì e il giovedì dalle ore 12.00 alle ore 13.00
Fax: 0522 456144