Mamme a scuola - a.s. 2017-2018

Ultimo Aggiornamento: 03/23/2018

Iscrizioni a.s. 2017-2018
E' possibile iscriversi ai corsi a.s. 2017-2017 direttamente presso le sedi dei corsi indicate nei volantini allegati.

Da lunedì 6 novembre 2017, ripartono, presso diverse sedi cittadine, i progetti “Mamme a Scuola a.s. 2017/2018”, dedicati a mamme e donne di origine straniera e pensati come occasione d'incontro, socializzazione e sperimentazione di un primo “bagno linguistico” in lingua italiana.

Al fine di favorire la partecipazione delle mamme, i corsi sono tenuti principalmente in orari mattutini (in cui la maggior parte ha i figli impegnati in attività scolastiche), e al pomeriggio in abbinamento ad attività di Doposcuola dei loro stessi figli.
E' previsto anche un piccolo servizio di babysitting laddove vi siano delle donne con bimbi 0-5 anni non ancora scolarizzati.

Gli obiettivi del progetto, oltre all'apprendimento delle basi della lingua italiana, sono la conoscenza della Città, delle risorse e dei Servizi offerti dal Territorio, tra cui biblioteche, Urp, Musei Civici ecc.

A seconda dei bisogni espressi dalle stesse corsiste, sono inoltre proposti incontri specifici di informazione e prevenzione, tenuti da professionisti dell'ambito sanitario, pediatrico o nutrizionista, oltre a brevi esercitazioni sulla sicurezza e sul comportamento da tenere in caso di calamità naturali o altre situazioni di pericolo.

I corsi sono gestiti da volontarie che mettono a disposizione parte del loro tempo dedicandosi ad attività di insegnamento e/o di aiuto nella gestione dei bambini più piccoli.

Il progetto, attivo dal 2009,  dal 2016 è parte integrante e attiva dei progetti di integrazione linguistica promossi dalla RETE Diritto di Parola. E' fortemente connesso alle realtà scolastiche che le donne incontrano quasi quotidianamente nell'essere spesso referenti primarie nella vita dei figli e nelle loro esperienze educative e didattiche. L'iniziativa è gestita grazie all'ingaggio di tutti i componenti la Rete Diritto di Parola, in particolare con la collaborazione dell'Associazione FILEF e grazie al supporto degli architetti di quartiere presso le sedi di Canalina, Pieve, Cella, Cadè e Centro Storico.