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IMU - Alloggi concessi in comodato a parenti entro il primo grado

Ultimo Aggiornamento: 01/31/2018

A partire dal 1° gennaio 2016 la Legge n. 208 del 28/12/2015 introduce una agevolazione che riguarda l'alloggio concesso in comodato ad un parente entro il primo grado (genitore o figlio) del soggetto tenuto al versamento dell'IMU.
Alla novità sopra descritta può aggiungersi l'ulteriore agevolazione disposta dal Comune per gli alloggi concessi in comodato e che consente l'applicazione dell'aliquota agevolata al 8,6 per mille se sono soddisfatti alcuni particolari requisiti ed adempimenti.

Con delibera di C.C. ID n. 190/2017 del 20/12/2017, alla quale si rimanda per i dettagli, sono stati fissati i requisiti per poter godere dell'agevolazione per l'anno corrente.

Di seguito vengono fornite le informazioni per l'applicazione del beneficio comunale e di quello statale.

Agevolazione introdotta dal Comune
Qual'è il beneficio?
L'agevolazione comporta la possibilità di applicare l'aliquota agevolata pari al 8,6 per mille, ai fini del calcolo dell'IMU.

Quali sono i requisiti per poter godere del beneficio?
Per poter beneficiare dell'agevolazione comunale occorre rispettare tassativamente i requisiti definiti dalla delibera che approva le aliquote per il corrente anno d'imposta. I requisiti possono essere così riassunti.
  • Requisito 1: rapporto di parentela tra comodante e comodatario
    Il comodante (cioè colui che concede l'alloggio per il quale è tenuto a versare l'IMU) deve essere legato da un rapporto di parentela di primo grado (genitore o figlio) con il comodatario (cioè colui che occupa l'alloggio per il quale non è tenuto a versare l'IMU).
  • Requisito 2: limite al numero di alloggi posseduti dal comodante e loro collocazione
    Non sussiste alcun limite al possesso di alloggi né sul territorio del Comune di Reggio nell'Emilia né in qualsiasi altro comune. L'alloggio, o gli alloggi, concesso in comodato deve essere, ovviamente, ubicato nel Comune di Reggio nell'Emilia.
  • Requisito 3: utilizzo degli alloggi concessi in comodato
    L'alloggio detenuto dal comodatario che lo occupa deve essere utilizzato da questi come propria residenza anagrafica e dimora abituale. Il comodatario non deve essere soggetto passivo d'imposta relativamente all'alloggio occupato (non deve cioè essere titolare di quote di possesso), il beneficio si applica se il comodatario è titolare del diritto di nuda proprietà sull'alloggio occupato.
  • Requisito 4: classificazione catastale degli alloggi
    L'agevolazione riguarda gli alloggi in genere, anche quelli classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
  • Requisito 5: registrazione del contratto di comodato
    Per l'applicazione dell'agevolazione non è necessaria la registrazione del contratto di comodato.
  • Requisito 6: obblighi dichiarativi IMU
    Il comodante assolve gli obblighi dichiarativi compilando e presentando entro il 31 dicembre del corrente anno, a pena decadenza del beneficio, l'apposito modulo con il quale dichiara di possedere i requisiti per l'applicazione dell'aliquota agevolata. Al venir meno dei requisiti per l'applicazione dell'aliquota agevolata, il contribuente è tenuto a comunicare all'Ufficio tale informazione compilando il modello di cessazione comodato e presentandolo entro il 31 dicembre dell'anno in cui si sono persi i requisiti.

Agevolazione introdotta dallo Stato
Qual'è il beneficio?
L'agevolazione comporta la riduzione del 50% della base imponibile dell'alloggio, e delle relative pertinenze, ai fini del calcolo dell'IMU. In pratica si ha il dimezzamento dell'imposta per il periodo di sussistenza dei requisiti.

Quali sono i requisiti per poter godere del beneficio?
Per poter beneficiare dell'agevolazione statale occorre rispettare tassativamente i requisiti descritti dall'articolo 13, comma 3, lettera 0a), del d.l. n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 214/2011 e successive modifiche ed integrazioni, tenuto anche conto della Risoluzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 1/DF del 17/02/2016. I requisiti possono essere così riassunti.
  • Requisito 1: rapporto di parentela tra comodante e comodatario
    Il comodante (cioè colui che concede l'alloggio per il quale è tenuto a versare l'IMU) deve essere legato da un rapporto di parentela di primo grado (genitore o figlio) con il comodatario (cioè colui che occupa l'alloggio per il quale non è tenuto a versare l'IMU).
  • Requisito 2: limite al numero di alloggi posseduti dal comodante e loro collocazione
    Il comodante deve possedere (nel senso che deve essere obbligato al versamento dell'IMU) al massimo due alloggi, e relative pertinenze, sull'intero territorio nazionale, ancorché posseduti in quota. Non fa decadere l'agevolazione il possesso di altri immobili (fabbricati, terreni agricoli o aree fabbricabili), ovunque ubicati, diversi dagli alloggi, o la titolarità del diritto della nuda proprietà su eventuali ulteriori alloggi oltre il limite fissato. L'alloggio concesso in comodato deve essere ubicato nel medesimo Comune di Reggio nell'Emilia nel quale il comodante ha la propria residenza anagrafica e dimora abituale. Pertanto i due alloggi eventualmente posseduti sul territorio nazionale devono ricadere entrambi nel territorio del Comune di Reggio nell'Emilia.
  • Requisito 3: utilizzo degli alloggi
    L'alloggio detenuto dal comodatario che lo occupa deve essere utilizzato da questi come propria residenza anagrafica e dimora abituale. L'eventuale ulteriore alloggio posseduto dal comodante nel medesimo Comune di Reggio nell'Emilia deve essere utilizzato da questi come propria abitazione principale ove vi esercita la residenza anagrafica e dimora abituale sua e del suo nucleo familiare.
  • Requisito 4: classificazione catastale degli alloggi
    L'agevolazione riguarda gli alloggi che non sono classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
  • Requisito 5: registrazione del contratto di comodato
    Il contratto di comodato (sia nel caso di forma scritta o verbale) deve essere registrato presso l'Agenzia delle entrate. Con la regolare registrazione del contratto il beneficio ha valenza dalla data di stipula del contratto stesso, sempreché siano rispettati gli altri requisiti.
  • Requisito 6: obblighi dichiarativi IMU
    Il comodante che ritiene di avere diritto al beneficio dal corrente anno d'imposta 2018, è tenuto a dichiarare ciò presentando all'Ufficio IMU, entro il 30/06/2019, la dichiarazione di variazione relativa all'anno 2018 con la quale indicherà i dati catastali dell'alloggio e delle pertinenze che godono del beneficio e la sua decorrenza.

Inapplicabilità o perdita del beneficio
Il beneficio a favore dell'alloggio di proprietà del comodante e concesso al comodatario non si applica nel caso non sia soddisfatto anche uno solo dei requisiti sopra illustrati. Analogamente il beneficio decade nel momento in cui viene a mancare, in corso d'anno, uno dei requisiti sopra illustrati. I requisiti vanno verificati in capo al singolo comodante, pertanto, ad esempio, se due coniugi sono comproprietari dell'alloggio concesso in comodato al figlio e i requisiti sono posseduti solo da uno dei due coniugi (ad esempio perché l'altro coniuge possiede un ulteriore alloggio oltre quelli previsti) il beneficio della riduzione al 50% della base imponibile si applicherà solo alla quota di possesso dell'alloggio in capo al comodante che detiene i requisiti, l'altro coniuge calcolerà l'imposta nei modi ordinari. La perdita del beneficio va comunicata con la dichiarazione IMU da presentare entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il beneficio è decaduto.

Cumulabilità delle due agevolazioni
Sulla base di quanto sopra indicato emerge che l'agevolazione statale rappresenta un sottoinsieme dell'agevolazione comunale.
Sarà pertanto possibile che il comodante che rispetta i requisiti per l'applicazione dell'aliquota agevolata possa rispettare anche i requisiti per l'applicazione della riduzione al 50% della base imponibile. Nel caso, invece, non rispetti i requisiti per l'applicazione dell'agevolazione statale potrà applicare la sola aliquota agevolata. Nel caso, infine, il comodante rispetti tutti i requisiti previsti per l'applicazione dell'agevolazione statale, egli avrà senz'altro diritto di richiedere l'applicazione dell'aliquota agevolata.

Dichiarazione di sussistenza dei requisiti
La dichiarazione di sussistenza dei requisiti riguarda principalmente l'applicabilità dell'aliquota agevolata in quanto per la fruizione dell'agevolazione statale la normativa di riferimento richiede la presentazione entro il 30/06/2019 della dichiarazione di variazione IMU per l'anno 2018. Nel modello predisposto dal Comune può essere anche indicata l'applicazione della doppia agevolazione (comunale e statale), in tal caso l'Ufficio, venuto a conoscenza prima del 30/06/2019 che il comodante dichiara di rispettare i requisiti per poter godere anche dell'agevolazione statale dal 2018, sottoporrà a controllo tali dichiarazioni al fine di comunicare al comodante l'eventuale mancanza dei requisiti stessi, consentendogli, pertanto, di adeguare/regolarizzare il proprio versamento alla normativa vigente. La dichiarazione di sussistenza dei requisiti sia per l'applicazione dell'aliquota agevolata sia per l'applicazione della riduzione statale non va ripresentata negli anni successivi se permangono le condizioni che danno diritto alle agevolazioni fiscali.
Dove rivolgersi
Ufficio gestione tributi comunali
Indirizzo:Galleria Santa Maria, 1 42121 Reggio nell'Emilia  
Terzo Piano
Orario: Dal lunedì al venerdì dalla 9.00 alle 12.30 martedì dalle 15.00 alle 17.00 giovedì pomeriggio si riceve solo per appuntamento
Tel:numero verde tributi: 800506828 0522456968; 0522456839;
Fax:0522 456972
E-mail: gestione.tributi@comune.re.it