Oasi del Gruccione

Ultimo Aggiornamento: 06/21/2018
Oasi del Gruccione

L'Oasi del Gruccione si trova all'interno dell’ansa che il torrente Crostolo descrive a sud di Baragalla, in vicinanza di zone densamente popolate dove l'espansione abitativa ha accentuato il bisogno di tutela delle specie animali e vegetali presenti allo stato naturale. La zona è caratterizzata dall'affioramento di ghiaie, la cui presenza ha fatto sì che l’Oasi sia stata oggetto, alla fine degli anni '80, di intensa attività estrattiva. La vasta area di scavo, a pareti verticali, era destinata al riempimento con materiali inerti, ma le osservazioni avifaunistiche effettuate dalle associazioni WWF e LIPU rivelarono la presenza di una colonia di nidificazione di rondini topino (Riparia riparia) e dell'ancor più raro gruccione (Merops apiaster). L’eccezionale presenza di tali uccelli, altamente specializzati e in pericolo di estinzione, determinò la decisione del Comune di fermare l'avanzamento della discarica di inerti per mantenere gli habitat di nidificazione. Con il contributo di WWF e LIPU, si sviluppò il progetto di istituire l'Oasi del Gruccione.

L'area, recintata ed esclusa dalle attività agricole, ha visto oltre un ventennio di libero sviluppo della vegetazione spontanea. L'Oasi inoltre contiene alcuni piccoli impaludamenti ed è divenuta un’area di notevole interesse biologico. La natura ha così dimostrato di essere in grado di riprendere il sopravvento anche in ambienti pesantemente sconvolti da interventi antropici. Oggi l’Oasi è recintata e non è aperta al pubblico se non in occasione di iniziative e visite guidate organizzate dal Comune con la collaborazione dell’associazione WWF Reggio Emilia.