Giudice popolare

Ultimo Aggiornamento: 04/01/2019

In ogni Comune, una Commissione composta dal Sindaco o da un suo rappresentante e da due consiglieri comunali, predispone, ogni due anni, due distinti elenchi dei cittadini residenti nel territorio del Comune in possesso dei requisiti previsti per l'esercizio delle funzioni di giudice popolare nelle Corti di assise e nelle Corti d'assise di appello.

Coloro che risultano essere in possesso dei requisiti prescritti dalla legge vengono iscritti d'ufficio.

Tutti i cittadini, uomini e donne, residenti nel Comune che siano in possesso dei requisiti stabiliti dagli artt. 9 e 10 e che non si trovino nelle condizioni di cui all’art. 12 della legge 10 aprile 1951, n. 287, se non già iscritti negli albi definitivi, possono iscriversi nei rispettivi elenchi integrativi dei giudici popolari di Corte di Assise o di Corte di Assise di Appello. 

Iscrizione all'albo

Le iscrizioni vengono aperte ogni 2 anni (anni dispari).

La domanda per l'iscrizione all'albo deve essere presentata non oltre il 31 Luglio 2019.

La Commissione Comunale di cui sopra effettua gli aggiornamenti verificando i requisiti prescritti dalla legge e predisponendo l'elenco dei nuovi iscritti da inoltrare al Presidente del tribunale ed alla Corta d'Appello di Bologna (invio telematico).
In base alla normativa vengono formati due elenchi separati, uno dei giudici popolari di Corte d'assise e l'altro dei giudici popolari di Corte d'assise d'appello.

Gli elenchi vengono pubblicati dal 1 al 15 novembre per 10 giorni all'Albo Pretorio

L'iscrizione agli elenchi è permanente.

Requisiti

I giudici popolari per le Corti di assise devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici;
  • età non inferiore ai 30 e non superiore ai 65 anni;
  • licenza di scuola media di primo grado per i giudici di Corte di assise
  • licenza di scuola medio di secondo grado per i giudici di Corte di Assise di Appello

Non possono assumere l'ufficio di giudice popolare:

  • i magistrati e, in generale, i funzionari in attività di servizio appartenenti o addetti all'ordine giudiziario;
  • gli appartenenti alle forze armate dello Stato ed a qualsiasi organo di polizia, anche se non dipendenti dallo Stato in attività di servizio;
  • i ministri di qualsiasi culto e i religiosi di ogni ordine e congregazione.

Sono dispensati dall'ufficio di giudice popolare per la durata della carica:

  • i Ministri e i Sottosegretari di Stato;
  • i membri del Parlamento;
  • i Commissari delle regioni;
  • i componenti gli organi delle regioni previsti dall'art. 121 della Costituzione o gli organi corrispondenti previsti dagli statuti regionali speciali;
  • i prefetti delle province.

Obbligatorierà e sanzioni

L'ufficio di giudice popolare è obbligatorio salvo che esistano motivi di impedimento, di astensione o di ricusazione.
Se un cittadino chiamato a prestare servizio come giudice popolare non si presenta senza giustificato motivo, può essere condannato, con decreto motivato, dal presidente della Corte di assise o della Corte di assise di appello al pagamento di una sanzione a favore della cassa delle ammende, e alle spese dell'eventuale sospensione o del rinvio del dibattimento causato dalla sua assenza.

Inoltre non sono escluse più gravi sanzioni, stabilite dalla legge, nel caso che il fatto da lui commesso costituisca reato.
Il decreto può essere revocato dallo stesso presidente qualora il condannato, entro quindici giorni dalla notificazione, dimostri di essersi trovato nella impossibilità di presentarsi.

Indennità

Ai giudici popolari spetta una indennità per ogni giorno di effettivo esercizio della loro funzione.

Normativa

Decreto del Presidente della Republica n. 273 del 28 luglio 1989.
Legge n. 405 del 5 maggio 1952 "Ammissione delle donne a partecipare all'amministrazione della giustizia nelle Corti d'assise e nei tribunali per minorenni".
Legge n. 287 del 10 aprile 1951 "Riordinamento dei giudici di assise".

Dove Rivolgersi:
Elettorale - Ufficio n. 16
Indirizzo: Via Toschi, 27 - 42121 Reggio Emilia
Orario: da lunedì a sabato, dalle 8.15 alle 12.00. Pomeriggio chiuso.
Telefono: 0522 456072 0522 456067
Fax: 0522 456074