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Riqualificata la Pista-ciclismo 'Cimurri'

Ultimo Aggiornamento: 09/14/2015

Un impianto per il ciclismo – una delle discipline sportive e uno strumento, la bici, di svago e vita quotidiana più apprezzati a Reggio Emilia, città più ciclabile d'Italia secondo Legambiente - riqualificato e potenziato, quello della Pista per l'avviamento al ciclismo 'Giannetto Cimurri'. I lavori sono stati presentati stamani dal sindaco Luca Vecchi, da Milena Bertolini presidente della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia che ha finanziato i lavori, dal presidente del Settore amatoriale nazionale (San) Gianluca Santilli e da Valentino Iotti, presidente dell’Asd Cooperatori, società sportiva che gestisce l'impianto. Fra i presenti, Raffaella Cimurri, figlia di Giannetto, una delle personalità più importanti del Ciclismo italiano.

Hanno detto
“La qualità impiantistica invita alla pratica sportiva, migliora lo sport e dà a tutti, in particolare ai ragazzi, maggiori opportunità di crescere come persone oltre che come sportivi – ha detto il sindaco Vecchi – E questo è il senso dell'investimento che la Fondazione per lo Sport del Comune ha compiuto per questo come per altri impianti dedicati alle attività 'di base'.
L'operazione è il risultato di una città che funziona, è merito cioè della comunità nel suo insieme, istituzioni e cittadini, che insieme si prendono cura della Cosa pubblica: in questo caso, accanto a Comune e Fondazione, l’Asd Cooperatori che gestisce l'impianto. “La Pista – ha aggiunto il sindaco – si trova nell'area del campovolo, che di recente è stata data in concessione al Comune per 20 anni, rinnovabili per altri 20. Un arco temporale che ci permette di ragionare su una pianificazione adeguata dell'uso dell'area, che ha vocazioni consolidate per l'ambiente, è qui accanto il Bosco urbano dedicato ieri a Enrico Berlinguer, il tempo libero, la musica, e anche per lo sport, vocazione quest'ultima che non escludiamo di sviluppare ulteriormente”.

I lavori di ristrutturazione alla Pista - collocata in via Marro a Santa Croce, qualificata come impianto di avviamento al ciclismo a livello nazionale - hanno introdotto miglioramenti del tracciato, lungo un chilometro, e di altre attrezzature a servizio del centro sportivo:
- riasfaltatura completa della pista;
- ampliamento della pista fino a sei metri in tutto il tracciato;
- predisposizione delle canalette per la posa del nuovo impianto di illuminazione pubblica e di un eventuale impianto elettronico di rilevazione cronometrica;
- realizzazione di una nuova segnaletica orizzontale.

L’importo complessivo dei lavori, finanziati integralmente dalla Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia, è di oltre 125.000 euro.

La struttura dedicata a Giannetto Cimurri
La pista è dedicata a Giannetto Cimurri, personalità leggendaria del Ciclismo italiano, corridore, poi massaggiatore e confidente di tanti campioni, talent scout costantemente attento ai più giovani.
Quando venne aperta, il 21 ottobre 2001, Francesco Moser disse di Cimurri: “Colui che mi ha dato i primi consigli e che mi è stato vicino quando iniziai a correre”. E dell'impianto, Giannetto, all'epoca 96enne, disse: “Oggi posti come questo sono necessari per potersi allenare, ma anche solo per imparare ad andare bene in bicicletta”.
Il percorso ciclistico è costituito da due anelli, uno principale e uno secondario, per consentire a ragazzi e ragazze – dai sette ai 14 anni – di effettuare allenamenti e gare in completa sicurezza. E’ stato anche creato un percorso tecnico, che ha permesso di sfruttare le potenzialità dell’impianto nei mesi freddi.
Il recente intervento di ristrutturazione è il secondo in ordine temporale. Le precedenti opere di riqualificazione risalgono infatti al maggio del 2011, dieci anni dopo la nascita della pista. Si riferiscono alla costruzione di un edificio – una struttura di circa 320 metri quadrati, coibentata per il risparmio energetico e dotata di pannelli solari – dove hanno trovato spazio gli uffici della Asd Cooperatori, gli spogliatoi, i magazzini e depositi,
i locali di accoglienza e promozione dell’attività ciclistica. L’investimento complessivo, per questa prima tranche di interventi, è stato finanziato dalla Fondazione per lo Sport e dalla Cooperatori.
L’idea della pista, con l’obiettivo di promuovere il ciclismo fra i giovani, era nata quando a Reggio Emilia aveva fatto tappa la 84° Giro d’Italia. Il Comune individuò un’area, in via Antonio Marro, nei pressi del campovolo. La pista originaria costruita era dotata di box spogliatoi, box servizi e di un parcheggio.

La ASD Cooperatori
La Polisportiva Cooperatori viene costituita nel 1957, per iniziativa di alcuni patiti delle due ruote. Diventa primo presidente Renato Bedogni, che attualmente ricopre la carica di presidente onorario.
Nel giro di qualche anno i soci diventano una cinquantina e l’attività è imperniata principalmente sui raduni. La Cooperatori si rafforza sempre più, consolidando il proprio organico e, dopo aver sfiorato il titolo italiano in diverse occasioni, giunge alla sua prima conquista nel 1966. Fino al 1980 gli anni di attività sono prodighi di successi per la Cooperatori, che si aggiudica il 12° Scudetto Tricolore di cicloturismo, oltre ad altri significativi trofei regionali e provinciali. Nel 1992 la società si trasforma in Cooperatori Unipol; nello stesso anno si festeggia il ventennale della Gran Fondo della Cooperazione con un inedito e suggestivo percorso storico – attraverso i passi reggiani del Lagastrello e del Cerreto – denominato “La due passi matildica”.
Dal 2009 la Gran Fondo della Cooperatori è entrata a far parte del “Giro delle regioni”, brevetto nazionale che contribuisce a riportare il numero di partecipanti a oltre 2.000 unità, rinverdendo antichi allori. Dal 2013, la Gran Fondo fa parte anche della “Coppa Lombardia”, principale circuito del Nord Italia.