Alloggi di edilizia residenziale pubblica - Subentro

Ultimo Aggiornamento: 11/13/2018

Dal 05 giugno 2003 è entrata in vigore la Legge Regionale n. 10/2003 che, all'art. 5, modifica le disposizioni in materia di ampliamento (ovvero subentro, ospitalità temporanea e coabitazione). Il 14/05/2012 il Consiglio Comunale (con propria Deliberazione nr 5936) ha approvato le modifiche alle norme che regolano l'ospitalità, la mobilità e l'istituto dell'ampliamento.

Al subentro hanno diritto, purché conviventi:

  • i componenti del nucleo assegnatario originario;
  • coloro che siano venuti a far parte del nucleo assegnatario originario in seguito a sopravvenienza di figli (anche affidati con provvedimento giudiziario) o di matrimonio;
  • gli ascendenti o gli affini in linea ascendente accolti nell'abitazione ERP purchè ultrasessantacinquenni o con grado di invalidità accertata pari o superiore al 66%.

Fuori dai casi descritti sopra, per entrare a far parte del nucleo familiare assegnatario e quindi diventare titolare dei diritti e dei doveri degli assegnatari di ERP, occorre avviare un procedimento chiamato convivenza finalizzata al subentro (cioè ampliamento del nucleo familiare).

Convivenza finalizzata al subentro (ampliamento nucleo familiare)
L’ospitalità finalizzata al subentro è l’istituto che permette all’ospite, per il quale si richiede l'inizio della convivenza, di entrare a far pare a tutti gli effetti del nucleo familiare assegnatario.

Durata
La convivenza finalizzata al subentro deve sussistere per 4 anni dalla data dell’autorizzazione prima di poter procedere a richiedere l’ampliamento del nucleo familiare assegnatario (ovvero prima di poter richiedere che l’ospite maturi i diritti dell’assegnatario).

Chi può chiederla
L’avvio della convivenza finalizzata al subentro deve essere richiesto dall’assegnatario e dall'ospite, in possesso dei requisiti per la permanenza, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • convivenza more-uxorio (coppia di fatto);
  • soggetti facenti parte del nucleo originario e successivamente usciti dallo stesso o parenti e affini sino al 3^ grado in presenza di almeno 2 dei seguenti disagi:
    • disagio sanitario (invalidità superiore al 67%) dell'assegnatario o di un componente del suo nucleo familiare:
    • disagio abitativo (sfratto esecutivo, ordinanza di sgombero, sentenza di separazione con obbligo di rilascio dell'alloggio) dell'ospite;
    • disagio economico dell'ospite (ISEE inferiore all'80% del limite per l'accesso).

In ogni caso il procedimento non può essere avviato nei confronti dell’assegnatario:

  • la cui assegnazione sia stata ottenuta da meno di 3 anni;
  • che sia moroso;
  • che abbia in corso procedimenti di decadenza;
  • la cui ISE ridefinita con l’inserimento dell’ospite rientri nei parametri ISE e ISEE previsti dalla normativa regionale per la permanenza nell’ERP;
  • il cui alloggio non sia adeguato alla nuova composizione del nucleo familiare secondo i parametri previsti dal vigente regolamento per l’assegnazione di alloggi di ERP art. 11.

Conseguenze
L’avvio della convivenza finalizzata al subentro comporta l’impegno solidale al pagamento dei canoni e delle spese accessorie da parte dell’ospite dalla data di autorizzazione.
Comporta inoltre il ricalcolo del canone sulla base di nuova ISE definita aggiungendo l’ospite.
La sussistenza della stabile convivenza verrà verificata a cadenza annuale dall’Ufficio Casa.
Alla scadenza dei 4 anni dalla data dell’autorizzazione all’avvio della convivenza, l’assegnatario deve presentare apposita domanda di ampliamento del nucleo familiare assegnatario a favore dell'ospite.

Presentazione della domanda
La domanda deve essere formalizzata su apposito modulo, sottoscritta da assegnatario e ospite e consegnata, su appuntamento, all’Ufficio Casa del Comune di Reggio Emilia.
L’autorizzazione è rilasciata entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda.
La domanda deve essere corredata da fotocopia di:

  • dichiarazione sostitutiva unica e attestazione ISE/ISEE dell’assegnatario aggiornata con l’ultima dichiarazione fiscale disponibile;
  • ultima dichiarazione fiscale disponibile dell’ospite;
  • certificato di invalidità o altra documentazione attestante le condizioni di bisogno del componente del nucleo familiare assegnatario se necessaria;
  • documentazione attestante il grave disagio abitativo dell’ospite se necessaria.

Normativa
Legge Regionale n° 24/01 e successive modificazioni
Convenzione Comune di Reggio Emilia – ACER
Deliberazione di Consiglio Comunale n. 5936 del 12/05/2012

Dove Rivolgersi:
Ufficio Casa
Indirizzo: Viale Monte Grappa, 13/D - 42121 Reggio Emilia
Orario: Mattino: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 10.30 alle 12.30 pomeriggio: martedì dalle 14.45 alle 16.45. Giovedì: Chiuso. L'orario di risposta telefonica è: tutti i giorni escluso il sabato dalle ore 8.30 alle ore 10.30.
Telefono: 0522 585612
Fax: 0522 455709