Accordo territoriale per contratti di locazione a canone concordato valevole fino al 29/02/2020

Ultimo Aggiornamento: 02/10/2020

In data 04/02/2020 le organizzazioni di rappresentanza degli inquilini e dei proprietari hanno sottoscritto il nuovo accordo territoriale (PG n. 2020/27366 del 05/02/2020) che sostituisce quello previgente risalente al novembre 2003.
Le informazioni che seguono sono da intendersi meramente indicative, si rimanda, pertanto, al testo dell’accordo territoriale ed agli allegati al medesimo.

Entrata in vigore del nuovo accordo territoriale

Il nuovo accordo territoriale entrerà in vigore il 01/03/2020.
Tutti i contratti di locazione stipulati successivamente all’entrata in vigore del nuovo accordo dovranno essere ad esso conformi qualora i contraenti vogliano accedere alle agevolazioni fiscali previste per i contratti a canone concordato.
Fino al 29/02/2020 resta in vigore il previgente accordo territoriale, pertanto i nuovi contratti di locazione stipulati sino al 29/02/2020 devono essere conformi alle regole definite dal previgente accordo.
I contratti stipulati fino al 29/02/2020 secondo le regole del previgente accordo mantengono piena validità anche dopo il 01/03/2020 fino alla loro naturale scadenza (salvo proroghe) o fino all’eventuale recesso anticipato, dopodiché la stipula di un nuovo contratto di locazione a canone concordato dovrà essere conforme alle regole fissate dal nuovo accordo territoriale.

Per maggiori dettagli sui contenuti del nuovo accordo territoriale occorre accedere alla apposita scheda (vedi allegato)

  Tipologie di contratti di locazione

Con la riforma sulle locazioni (Legge n. 431/1998) i contratti di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo sono stati suddivisi in tre diverse tipologie:

  • contratti con canone a regime di libero mercato
  • contratti con canone a regime convenzionato
  • contratti di natura transitoria e per studenti universitari

Ogni tipo di contratto di locazione deve essere stipulato in forma scritta, a pena nullità.

Per i contratti di locazione con canone a regime convenzionato (contratti a canone concordato), quelli di natura transitoria e per studenti universitari la normativa demanda alle associazioni di rappresentanza della proprietà e degli inquilini, convocate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la predisposizione dei fac-simili contrattuali.

La determinazioni dei limiti minimi e massimi dei canoni (cioè l'aspetto economico del contratto) è definita a livello locale dagli “accordi territoriali” conclusi dalle organizzazioni di rappresentanza dei proprietari e degli inquilini.

Contratti di locazione convenzionati o “concordati” 

I contratti di locazione convenzionati o “concordati” sono legati a diverse fonti legislative. La durata minima è di tre anni. Proprietario ed inquilino si accordano per un canone compreso tra un minimo ed un massimo, secondo le fasce stabilite dall'accordo territoriale, sulla base delle zone in cui è stato suddiviso il territorio comunale e delle caratteristiche dell'alloggio.
Per gli inquilini che sottoscrivono un contratto convenzionato sono previste agevolazioni fiscali IRPEF.
Per i proprietari sono previste agevolazioni IRPEF.

 Contratti di natura transitoria 

I contratti di natura transitoria hanno durata minima di un mese e massima di 18 mesi.
Sono nati per soddisfare “particolari esigenze delle parti”: possono essere stipulati se il proprietario o l'inquilino hanno un'esigenza momentanea di locare un alloggio.
Anche in questo caso la determinazione del canone è subordinata ai contenuti dell'accordo territoriale.

Contratti per studenti universitari 

I contratti per studenti universitari possono essere stipulati nei comuni sede di Università o di corsi universitari distaccati o nei comuni limitrofi.
La durata minima è di 6 mesi e quella massima di 36.
Il contratto può essere stipulato a favore di uno studente iscritto ad un corso universitario o parauniversitario, residente in comune diverso da quello di iscrizione universitaria oppure a favore di gruppi di studenti oppure a favore di aziende per il diritto allo studio.

Agevolazioni IMU per alloggi con contratto di locazione regolato dall'Accordo territoriale del novembre 2003 

Per i proprietari di alloggi, e pertinenze, concessi in locazione a canone concertato, per quelli di natura transitoria e per quelli a favore di studenti universitari, sussistono particolari agevolazioni IMU per la cui applicazione si demanda alle apposite schede a ciò dedicate nel sito internet comunale.
Le agevolazioni fiscali spettano solo se il contratto di locazione rispetta tutti i parametri e le condizioni presenti nell'accordo territoriale sottoscritto dalle organizzazioni di rappresentanza degli inquilini e dei proprietari e valido sino al 29/02/2020

L'accordo territoriale, valido sino al 29/02/2020, risale al 06/11/2003 (P.G. n. 22148) ed è stato integrato dalle organizzazioni in data 13/06/2017 (P.G. n. 57931) ed in data 18/09/2017 (P.G. n. 94285).

Normativa

Legge n. 431 del 09.12.1998

Legge n. 2 del 08.01.2002

Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il MEF del 30.12.2002

DPR n. 138 del 23.03.98 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 12 maggio 1998

Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2017