Agripride

Ultimo Aggiornamento: 12/17/2018
Agripride

 

Agripride è il progetto con cui la città di Reggio Emilia mette l'agricoltura al centro della strategia di sviluppo sostenibile del proprio territorio, confermando una vocazione antica che oggi produce nuovi saperi.

Dalla tradizione alla ricerca scientifica, dall’antica saggezza contadina all’odierna innovazione tecnologica, Agripride propone riflessioni e prospettive sui temi dell’agricoltura, dell'alimentazione e dell'ambiente, organizzando un meeting annuale in collaborazione con i centri di ricerca – Università di Modena e Reggio Emilia e CRPA Centro Ricerche Produzioni Animali – e le associazioni e le imprese del settore agricolo e alimentare.

Sostenere e promuovere il settore primario significa dare ulteriore impulso all’economia locale, ma anche rafforzare competenze che sono parte della identità e dei valori di Reggio Emilia, per migliorare la qualità di vita e sviluppare l’internazionalizzazione del territorio. Ne sono esempio la storica università dedicata alla zootecnia e alle scienze agrarie, la ricerca applicata sviluppata nel Tecnopolo, il master Food Innovation Program, la diffusione degli orti urbani e l’educazione alimentare a partire dai nidi e dalle scuole d’infanzia. 

La prima edizione di Agripride si è svolta dal 29 settembre al 1 ottobre 2017 nei Chiostri di San Pietro. Il workshop internazionale “An agri-city. Tornare alle origini per disegnare il futuro” ha visto a confronto esperti provenienti dai Paesi del G7, stakeholder locali, studenti del Food Innovation Program e del Future Food Lexicon Lab sul concetto di filiera estesa e sul rapporto tra la campagna e la città. La conferenza con tavola rotonda “Ripartiamo dall’agricoltura per produrre lavoro, qualità ambientale e innovazione sociale” ha coinvolto gli enti territoriali, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, le associazioni di categoria, la Camera di Commercio e la città gemellata di Dijon; gli esiti in tema di clima imprenditoriale, forza lavoro, sviluppo della città, territorio rurale e infrastrutture sono stati portati in dote al G7 dell’Agricoltura a Bergamo il 14 e il 15 ottobre 2017. Contemporaneamente agli appuntamenti scientifici si sono svolte attività di coinvolgimento della città sui temi della vita agricola: la “Contadinner” ha riunito agricoltori e cittadini nell’antica tradizione del filòs, che in dialetto reggiano indica l’abitudine di riunirsi nella stalla o nell’aia a chiacchierare, condividendo aneddoti, esperienze e progetti per il futuro. Proiezioni video di Carlo Cerri con immagini storiche e le musiche tradizionali dei Violini di Santa Vittoria hanno accompagnato la cena a base di eccellenze tipiche reggiane. Agripride 2017 si è concluso in piazza della Vittoria con la cottura a legna di una forma di Parmigiano Reggiano.

La seconda edizione di Agripride si è svolta nelle piazze del centro storico il 29 e 30 settembre 2018, con un focus sui temi dell’alimentazione e dei prodotti tipici, anche in chiave di promozione turistica. La componente scientifica dell’evento si è concretizzata nel dibattito “Agro-ricerca: la scienza in azienda” dedicato al connubio tra scienza, agricoltura e produzione del cibo come sfida del futuro, alla luce dei cambiamenti climatici e demografici e in presenza di un consumatore sempre più attento alle problematiche ambientali, al benessere animale e alla propria salute; sul fronte dell’allevamento, piazza della Vittoria ha ospitato, a cura di ARAER, un’esposizione di razze animali espressione della biodiversità e delle eccellenze zootecniche dell’Emilia-Romagna. Piazza Casotti è stata invece teatro di show cooking e degustazioni di prodotti e piatti tipici dei territori di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mentre piazza Prampolini ha fatto da quinta all’erbazzone, la torta salata di Reggio Emilia qui protagonista di laboratori e assaggi, e di una performance di Laura Pazzaglia alla scoperta della città e dei suoi luoghi più segreti. La agri-cena a base di erbazzone e piatti tipici è stata accompagnata dall’Usignolo, complesso di fiati che ripropone le musiche da ballo locali, da Verdi al folk. Infine, piazza Martiri del 7 luglio è stata per due giorni la piazza dell’agricoltura con vendita di prodotti e specialità e incontri con i produttori, in un ideale viaggio nei sapori, nelle tradizioni e nelle sfide delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, riunite nella Destinazione turistica Emilia