Mobilità sostenibile. Approvata convenzione con l'Agenzia per la Mobilità per la stesura dei progetti di fattibilità della nuova Tranvia

Ultimo Aggiornamento: 06/24/2020

Con una Convenzione, le cui linee sono state approvate di recente dalla Giunta e che verrà successivamente sottoscritta, il Comune di Reggio Emilia coinvolge l’Agenzia per la Mobilità nella stesura dei progetti di fattibilità della nuova Tranvia e di altre azioni prioritarie del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), adottato dall’Amministrazione comunale.
Si tratta di un passaggio importante per le progettazioni di fattibilità, dopo che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a fine 2019, attraverso un bando vinto dallo stesso Comune, aveva assegnato circa 500.000 euro per il finanziamento degli studi di fattibilità di opere e azioni previste dallo stesso Pums, compreso il Progetto Tranvia, di rilevanza sovracomunale. Le risorse provengono dalla ripartizione del Fondo nazionale di progettazione di fattibilità o per la project review (revisione progettuale) delle infrastrutture indicate quali prioritarie.

“Nonostante la crisi che stiamo attraversando – afferma l’assessora alle Politiche per la Sostenibilità, Carlotta Bonvicini - occorre avere una vista ‘bifocale’: da un lato costruire con duttilità azioni per rispondere ai nuovi bisogni contingenti, dall’altra non perdere di vista il futuro, con progetti strategici. A questo secondo ordine delle cose appartengono diverse azioni del Pums e in particolare il Progetto Tranvia, indicato anche nel Piano di azioni ‘Reggio Emilia Riparte’ elaborato e proposto di recente dalla Giunta alla città. Serve una nuova visione per la mobilità del nostro territorio, a partire dalle infrastrutture esistenti, come il sistema delle ferrovie locali, da rilanciare e ripensare sulla base delle esigenze di mobilità della società contemporanea, che si sposta ogni giorno non solo a scala cittadina, ma provinciale e regionale. Il lavoro che il Comune potrà svolgere con l’Agenzia per la Mobilità andrà in questa direzione, con l’obiettivo di integrare ed elevare ulteriormente la qualità della progettazione, e la delibera ora approvata dà più forza e ‘gambe’ a queste strategie”.

Il Comune infatti, destinatario del finanziamento, trasferirà all’Agenzia per la Mobilità le risorse derivanti dal contributo, finalizzate alla realizzazione degli interventi contenuti nella proposta di ammissione al finanziamento ministeriale; l’Agenzia svolgerà il ruolo di stazione appaltante.
Verrà istituito un tavolo operativo composto da tecnici e personale amministrativo del Comune e di Agenzia per la Mobilità, finalizzato alla collaborazione per la realizzazione dell’intervento.

Nel piano di lavoro rientrano:

  • l’individuazione di una nuova configurazione portante del trasporto pubblico locale, costituita da due linee di forza, che potranno essere trasformate in una infrastruttura tranviaria/tram-treno, dal sistema intermodale Minibù-parcheggi scambiatori ed un possibile riutilizzo delle infrastrutture ferroviarie locali in infrastrutture tranviarie/tram-treno. Tale proposta è avvalorata dai mutamenti recenti d’assetto della
    città determinati ad esempio dalla attività consistente e crescente della Stazione Av Mediopadana quale ‘porta’ della città e dall’ampliamento quantitativo e qualitativo dell’offerta sanitaria dell’arcispedale Santa Maria Nuova quale Irccs che si pone sempre più quale attrattore di persone anche da fuori città;
  • sul Centro storico, la accessibilità che si ritiene potenziabile e riqualificabile per quanto riguarda la mobilità di persone e merci; un centro storico che si legge come “Eco-Esagono” cioè da tutelare anche sul piano ambientale con una mobilità sempre più sostenibile, al pari degli altri quartieri più centrali dell’area urbana;
  • su viabilità, circolazione e sosta, il completamento del sistema delle tangenziali della città e delle varianti esterne per ridurre la pressione del traffico sulle aree urbane e fluidificare la circolazione con interventi anche puntuali sui nodi più critici nel sistema;
  • sulla sicurezza, l’attuazione della Città 30, con l’istituzione di nuove aree percorribili a 30 chilometri orari nei quartieri residenziali e la moderazione del traffico come strategia di intervento nelle frazioni;
  • sulla qualità dell’aria, connettere sempre più le scelte di mobilità ad azioni che prevedano impatti positivi sulla qualità dell'aria, al fine di rispondere in modo efficace agli obiettivi di miglioramento individuati dal Piano Aria;
  • l’aggiornamento del Biciplan con nuove dotazioni e servizi a supporto della ciclabilità.