Labart, il “Parco delle arti”

Ultimo Aggiornamento: 03/21/2017

Labart è un luogo di promozione di attività culturali, didattiche, ricreative sul tema delle arti; è costituito essenzialmente di una sala polivalente, affacciata sul parco e sulla piazzetta antistante con un ampia vetrata. Il Labart è una struttura semplice e funzionale; uno spazio flessibile e polivalente, utilizzabile per attività culturali e incontri. È dotata di un piccolo deposito e di un bagno pubblico, accessibile dall’esterno.

Labart è collocata nel Parco Santa Maria a fianco della piazzetta pavimentata, in modo che possa aprirsi verso l’esterno nello svolgimento di determinate attività, durante il periodo estivo.

Com'è

LabartIl piccolo edificio è stato realizzato con criteri costruttivi atti a limitare il consumo energetico e l’impatto ambientale, in conformità con i principi della bioedilizia. 
In seguito a diversi incontri con i residenti, il progetto della nuova struttura è stato modificato nel corso del tempo ( inizialmente, nello stesso Patto di via Roma, era ipotizzato un chiosco-bar) e il progetto così come condiviso con il quartiere ha visto la creazione di un “Parco delle arti”, pensato come luogo di promozione di attività culturali, didattiche, ricreative sul tema delle arti. 
La struttura, inaugurata nel settembre 2013, è stata pensata come spazio polivalente, nel quale svolgere laboratori, mostre, attività didattiche; il progetto è stato realizzato con la collaborazione dagli studenti del Chierici. 
In quell'occasione gli studenti insieme ai tecnici dell'Amministrazione hanno coinvolto l’istituto superiore ‘Zanelli’, la scuola di fumetto ‘Reggiocomix’, ‘La Gabella’, la Camera del lavoro, l’istituto musicale ‘Peri’, l’associazione ‘ViaRomaViva’ per consentire la nascita del ‘Labart’, quale luogo di attività culturali e didattiche che si svolgeranno nel parco e nella zona.Il piccolo edificio è stato realizzato con criteri costruttivi atti a limitare il consumo energetico e l’impatto ambientale, in conformità con i principi della bioedilizia. 
In seguito a diversi incontri con i residenti, il progetto della nuova struttura è stato modificato nel corso del tempo e il progetto così come condiviso con il quartiere ha visto la creazione di un “Parco delle arti”, pensato come luogo di promozione di attività culturali, didattiche, ricreative sul tema delle arti. 

Il progetto

Con la firma, nel 2010, del ‘Patto per via Roma’, Comune, residenti, commercianti e associazioni del quartiere hanno inserito questa e altre iniziative sociali e culturali in un contesto che impegna tutti a promuovere interventi mirat a favorire e rafforzare la convivenza tra le diverse realtà sociali presenti nella zona. 
Il protocollo prevedeva, tra l’altro, miglioramenti delle strutture pubbliche del quartiere, tra le quali appunto il parco Santa Maria. 
Per garantirne la sicurezza e arricchirne la dotazione di strutture, come richiesto dagli stessi residenti, l’area verde è stata dotata di una recinzione con tre cancelli di ingresso, che vengono chiusi in orario notturno, di un intervento sull’illuminazione, installazione di telecamere per la videosorveglianza, nuovi arredi e giochi per bambini.
La struttura del chiosco-bar è stata ripensata come spazio polivalente, nel quale svolgere laboratori, mostre, attività didattiche, che si è deciso di chiamare Labart. 
Il progetto è stato realizzato dagli studenti del Chierici con il supporto dell’architetto e docente Giorgio Teggi e di Cristiana Campani, dell’Ufficio tecnico comunale.
Per dare completezza alla riqualificazione del parco, oltre alle opere è stato definito un progetto gestionale del Labart, che consente di programmare nel parco attività ed eventi finalizzati a far rivivere lo spazio pubblico e farlo conoscere alla città.
Gli studenti del Chierici e il Comune di Reggio hanno coinvolto l’istituto superiore ‘Zanelli’, la scuola di fumetto ‘Reggiocomix’, ‘La Gabella’, la Camera del lavoro, l’istituto musicale ‘Peri’, l’associazione ‘ViaRomaViva’ nella nascita del ‘Labart’, che sarà il fulcro di tutte le attività culturali e didattiche che si svolgeranno nel parco e nella zona.

Il Parco Santa Maria

Il Parco Santa Maria così come si configura oggi è stato realizzato su una parte residua del giardino del vecchio ospedale cittadino. Questo isolato, un tempo era occupato da una struttura ospedaliera e da un area verde coltivata con orti. Nel corso dei secoli l’ospedale si è ampliato, ma alla fine degli anni Sessanta venne demolito e, nel 1973, al suo posto fu costruito un moderno fabbricato condominiale, tutt’ora esistente. L’area verde è stata ceduta al Comune, il quale alla fine degli anni Novanta ha valorizzato quest’ambito attrezzando il parco di camminamenti pavimentati, pergolati, arredo urbano, alberature e piante di fiori.

Dove:
Indirizzo: Vicolo Venezia, 8 - 42121 Reggio Emilia