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Gattaglio

Ultimo Aggiornamento: 01/22/2015

Descrizione
Il Gattaglio (al Gatàj in lingua reggiana) è un borgo storico collocato a sud-ovest del centro storico di Reggio, fra il “curvone” di viale Timavo, il torrente Crostolo e il vecchio cimitero Suburbano, oggi Monumentale.
La storia di questa piccola porzione della città prende forza verso la metà del Cinquecento, di pari passo al potenziamento del sistema difensivo della città. Fu in quel periodo, infatti, che il Duca di Modena Ercole II, creò la “tagliate”, abbattendo così tutti i borghi che erano situati entro 200 pertiche (circa 600 metri) dalle mura della città. Con l'invenzione della polvere da sparo e le altre innovazioni nell'arte della guerra era divenuto necessario potenziare le fortificazioni e radere al suolo tutto ciò che era situato in prossimità dei bastioni. Alla riduzione delle porte cittadine, da 9 a 4, seguì lo spostamento del corso del Crostolo. C'è chi sostiene che il nome del borgo, quindi, derivi da quest'imponente opera militare, di “tagliare” quindi tutto ciò che stava intorno: nella zona del Gattaglio furono demolite diverse case e la villa del vescovo a San Claudio, antica chiesa posta nei pressi dell'attuale cimitero monumentale. Sino alla prima metà del 1900, inoltre, la zona compresa fra il Gattaglio e viale Magenta era chiamata per l'appunto “Le Tagliate”, nome che ha resistito, fra l'altro, sulla cartografia ufficiale e nella mente dei più anziani, che in dialetto chiamavano quegli antichi prati oggi stipati di case “al taiedi”. Detto ciò, fra le altre supposizioni sull'etimologia di questa località c'è chi suppone che derivi dal “rumore che vi si faceva tra comari ciancianti e fra ragazzi che si ricorrevano fra loro”, in una sorta di “fuggi, fuggi” generale tipico di un gruppo di gatti che si azzuffano (A. Zamboni, 1944 e L. Serra, 1984). Altri sono dell'idea che il toponimo abbia origine dal latino-germanico “gadium”, cioè “selva, luogo boscoso di proprietà demaniale” (Ugo Guazzalini, 1945). Ciò che è certo è che altri due toponimi con lo stesso nome li incontriamo a Cavazzoli, appena a nord della ferrovia Milano-Bologna fra il Crostolo e la strada comunale e a Sesso, subito a est della località Botteghino.
Sino al primo Novecento, lungo la strada che dall'antica Porta Brennone portava al Crostolo e al cimitero (costruito nell'Ottocento su un camposanto preesistente destinato ai preti morti di peste nel '600) i fabbricati non superavano le dieci unità. Oltre al bordo posto in prossimità del torrente di primaria importanza era la passerella che, oltrepassato il Crostolo, conduceva – e conduce tuttora – verso via Premuda e il Bell'Albero. Il borgo, caratterizzato da una popolazione di modesta estrazione sociale, fra cui non pochi lavoratori giornalieri e disoccupati, era tuttavia caratterizzato da grande fervore e vitalità specie fra i più giovani, che – come ricordavano i testi amavano giocare a pallone presso le “pratine” dei campi posti fra il torrente e la circonvallazione.
Al Gattaglio erano presenti cooperative di consumo e diversi esercizi commerciali e botteghe artigiane tradizionali. Nel dopoguerra, a nord dell'antico borgo, fu costruito l'ospedale privato Villa delle Rose, Oggi Villa Salus. La vecchia cooperativa di consumo situata all'interno del caseggiato storico del Gattaglio, sul lato sud della strada, fu nel secondo dopoguerra e per molti anni sede della Casa del Popolo nonché fulcro di diverse attività sportive, che generarono la celebre società sportiva Gatto Azzurro, con attività imperniate sulla pesca, il nuoto, il calcio, il gioco delle bocce, l'hockey e il ciclismo. Agli inizio degli anni '80 il Comune di Reggio rilevò l'antico stabile dalla Federazione delle cooperative e si costituì l'attuale centro sociale. Storicamente il borgo faceva parte della frazione (o villa) di San Pellegrino e dell'omonima parrocchia: dagli anni '30 del Novecento fu suddiviso fra le parrocchie urbane di Sant'Agostino e San Zenone.

Territorio
Dagli anni Cinquanta l'area è totalmente urbanizzata e non sono presenti parchi pubblici. A sud di viale Magenta, in prossimità del ponte sul Crostolo, è situato il quartiere ex Iacp delle Tagliate, costruito in epoca fascista.

Società
La popolazione, negli ultimi 15 anni, è rimasta stabile, attestandosi a 1.566 abitanti. L'indice di vecchiaia è superiore alla media comunale e il tasso di natalità è inferiore. Il numero di componenti medi per famiglia è inferiore al dato generale del comune (2 membri contro 2,2). Gli stranieri sono il 23% (rispetto al 17,5% complessivo di tutto il comune) e arrivano per la maggior parte da Marocco, Albania e Ucraina.

Servizi e commercio
L'ambito è caratterizzato da alcuni esercizi di vicinato e dalla clinica privata Villa Salus. Non sono presenti scuole dell'obbligo né dell'infanzia: la zona fa riferimento per le elementari (tempo normale) alla scuola primaria Premuda: per il tempo pieno alla primaria Bergonzi di via Tosti e per le medie alla secondaria Aosta di via Cecati. Appena oltre il confine di ambito è presente il centro sociale Gattaglio, il principale centro ricreativo della zona. Dal 2004 è suddiviso fra le parrocchie urbane di San Zenone e Santo Stefano, che hanno sede in centro storico. Con l'apertura dell'area commerciale nella zona dell'ex Sarsa, fra viale Timavo e viale Magenta, molti negozi del borgo sparirono: fra questi la farmacia comunale, oggi ospitata presso il polo commerciale sopraccitato.

Mobilità
Sino a tutti gli anni Novanta una linea del trasporto pubblico urbano transitava per il Gattaglio e per le vie interne del quartiere Tagliate. Oggi i bus di linea – che interessano le linee 1, 3, 8 e 10 – si spostano soltanto su viale Timavo e viale Magenta. Su viale Magenta è presente il percorso ciclabile della ciclovia 7 che porta a Roncina e Codemondo. In via del Gattaglio-via Beretti è presente un percorso ciclabile che porta al vicino cimitero monumentale e, superato il Crostolo, attraverso la passerella del Gattaglio, in via Premuda.

Bibliografia:
W. Baricchi, Insediamento storico e beni culturali del Comune di Reggio Emilia, Reggio Emilia 1985
L. Gasparini, Il Gattaglio: dalla passerella alla “memoria storica”, Comune di Reggio Emilia 1990
AA.VV., Piano dei Servizi, Comune di Reggio Emilia 2007-2009
Dove
Indirizzo:Via Del Gattaglio, 42123 Reggio nell'Emilia