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Baragalla

Ultimo Aggiornamento: 04/26/2016

Descrizione
Baragalla (La Baragāla in dialetto reggiano) è una località della periferia meridionale di Reggio, ultimo quartiere della città posto sull'ex statale 63 ormai saldato a Rivalta.
Il territorio era storicamente diviso a metà fra le frazioni di Rivalta e di San Pellegrino: il confine correva lungo l'attuale strada che collega la località a Coviolo (via Guittone d'Arezzo), che un tempo proseguiva in senso opposto sino a Canali grazie a un guado, oggi scomparso, sul torrente Crostolo.
La zona, grazie anche alla sua vicinanza al Crostolo, è popolata da molto tempo.
All'inizio del XX secolo, nei pressi del torrente, venne ritrovata una lapide romana con un'iscrizione dedicata alla dea Fortuna. Nelle aree a nord e a ovest di via Martiri della Bettola (ex statale 63) furono invece rinvenute cinque tombe a cremazione della seconda età del ferro.
Il toponimo era storicamente attribuito al complesso insediativo dell'antica osteria della Baragalla, stazione di posta e ristoro posta sull'antica strada di Lunigiana, che rappresentava anche il nucleo storico del borgo. Oltre a questo agglomerato il territorio era contraddistinto da ville padronali e complessi rurali almeno sino agli anni a cavallo della Seconda guerra mondiale, quando furono costruite le prime abitazioni residenziali a margine dell'attuale via Fogazzaro. Da allora l'espansione edilizia non conobbe sosta: negli anni Sessanta si consolidò l'abitato posto a ridosso dell'incrocio fra la ex Ss 63 e via Guittone d'Arezzo-via Albanesi. Nei due decenni successivi un tessuto edilizio sviluppato in altezza e più denso trovò spazio nella parte occidentale di via Martiri della Bettola, a ridosso di via Portella delle Ginestre e via Fontana, dove si insediarono gli abitanti provenienti dal vecchio Villaggio Catellani del Migliolungo, abbattuto negli anni '80. Sul lato est della ex statale, invece, fu realizzata un'edilizia di pregio a carattere rado ricca di verde e spazi individuali e oggi affiancata dalla passeggiata naturalistica del Crostolo. In quel periodo crebbe la zona artigianale di via Yuri Gagarin.
Dal punto di vista dei servizi alla persona è da ricordare come in loco a metà anni '50 andò a insediarsi il Centro Sacro Cuore, gestito dai Padri Gesuiti, allora nel territorio della parrocchia di Rivalta. Questa realtà rimase attiva sino alla metà degli anni '70 quando nei locali del complesso religioso l'istituto di formazione IFOA (da pochi anni trasferita nella nuova sede a nord della città), alcuni decenni più tardi affiancata dall'ente professionale ENAIP. Risale agli anni Sessanta la costruzione delle scuole elementari, oggi sede di attività educative pomeridiane per ragazzi, e dei primi anni Settanta è la costruzione del nido d'infanzia comunale Genoeffa Cervi di via Fucini, primo asilo nido della città.
Nel 1978 fu eretta la parrocchia del Sacro Cuore di Baragalla che sino al 2010 svolgeva le sue funzioni nella piccola chiesa del Sacro Cuore posta a sud di via Guittone d'Arezzo, mentre oggi ha sede nel nuovo polo interparrocchiale posto a nord della vecchia collocazione.
A partire dagli anni 2000 Baragalla si è arricchita di due importanti poli di servizi a carattere cittadino: la sede della Croce Verde e la casa di riposo comunale Villa Le Mimose, site nella nuova lottizzazione di via Guinizelli.
Le principali infrastrutture viabilistiche risalgono ai primi anni '90 (asse attrezzato, via Inghilterra) e al 2009 (bretella Canali-Baragalla, viale Piero Fornaciari).

Territorio
Oltre 80% dell'ambito di Baragalla è costituito da territorio urbanizzato, ad eccezione della zona agricola periurbana posta ai confini con Coviolo che funge da filtro fra la città consolidata e la frazione.
Degni di nota storico-tipologica sono il nucleo dell'antica osteria di Baragalla, il Casino Bacchi di via Gozzano (nucleo risalente al 1500 ca.) e il Casino Bertozzi posto all'incrocio fra via della Canalina e via Guittone d'Arezzo, risalente anch'esso al Cinquecento. Di pregio anche l'ottocentesca Villa Maria, posta fra via Pascal e via Martiri della Bettola. Dell'attuale territorio di Baragalla fa parte anche la parte settentrionale del borgo braccianticolo di Casale di Rivalta (via Pascal).

Società
La popolazione di Baragalla è passata dai 2.300 abitanti del 1984, ai 3.520 del 2010 ai 3.617 di oggi ed ha un numero di anziani in proporzione al comune di Reggio leggermente superiore. Il tasso di natalità è basso, circa il 7.7% (inferiore anche al 9,47% del comune) e la percentuale di cittadini stranieri è dell'8,8% (rispetto al 17,5 del totale complessivo del capoluogo) e in prevalenza provengono da Ucraina, Albania e Marocco.
La media di componenti a famiglia è di 2,19 membri, simile al dato complessivo del comune (il dato di Reggio è di 2,17).

Servizi e commercio
La zona, prettamente a carattere residenziale, è dotata di commercio al dettaglio lungo via Martiri della Bettola e di un supermercato in via Portella delle Ginestre. Dal 2015 nella zona industriale è aperto anche un ipermercato affiancato da una farmacia.
Riguardo alle scuole dell'obbligo e le scuole dell'infanzia Baragalla fa riferimento all'adiacente quartiere di Belvedere e alla frazione di Rivalta. In loco sono presenti il nido d'infanzia comunale Genoeffa Cervi di via Fucini, il servizio pomeridiano per ragazzi GET Danilo Dolci e gli educatori Net presso l'ex scuola elementare di via Guittone d'Arezzo, l'ente di formazione Enaip (sempre in via Guittone d'Arezzo), la casa di riposo comunale Le Mimose di via Guinizelli, la Croce Verde (sita nell'omonima via), e il nuovo polo interparrocchiale del Sacro Cuore di via monsignor Gilberto Baroni.
Molto ricca la dotazione di verde pubblico. Oltre al grande parco Il Noce di via Fontana, che fra l'altro ospita degli orti sociali comunali, sono presenti diversi parchi di quartiere nelle vie Ascari, Baroni, Guinizelli, Albanesi e Aderito Ferrari. Di recente è stato intitolato a Samora Machel il parco di via Romagnosi-via Gualtieri. La zona comprende anche piccole parti del parco di via Walpot (e del campo sportivo) e di quello via Fucini e la porzione di competenza del percorso naturalistico del Crostolo.

Mobilità
L'ambito è dotato della pista ciclabile del Crostolo e di piste di supporto (per es. via Fogazzaro), via della Canalina e all'interno delle nuove aree di espansione.
Le linee del trasporto pubblico urbano sono ad alta frequenza: oltre alla linea 10 (che ha come capolinea proprio Baragalla) transitano dalla zona le linee 5 e 6 che collegano la città a Rivalta.

Bibliografia:
A. Cocconcelli, San Pellegrino ne' Borghi di Porta Castello. Undici secoli di storia, Reggio Emilia 1976.
AA.VV., Le diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Compendio di notizie e dati statistici, Age Editoriale, Reggio Emilia 1985.
W. Baricchi, Insediamento storico e beni culturali del Comune di Reggio Emilia, Reggio Emilia 1985.
AA.VV., Piano dei Servizi, Comune di Reggio Emilia 2007-2009.
A. Zamboni, C. Gandolfi, L'architettura del Novecento a Reggio Emilia, Bruno Mondadori, Milano 2011.
Dove
Indirizzo:Via Guittone D'arezzo, 8 - 42123 Reggio nell'Emilia