Cultura digitale a Reggio Emilia: esiti del questionario

Ultimo Aggiornamento: 06/25/2018

Il 21 giugno 2018, presentati i risultati della ricerca realizzata dal Comune di Reggio Emilia con la collaborazione di Università Bocconi di Milano e Unindustria Reggio Emilia, al fine di analizzare il livello di “smartness”, ossia di intelligenza, della città e il tasso di soddisfazione e adeguatezza dei cittadini rispetto ai servizi digitali. Obbiettivo della ricerca era di individuare quali servizi fossero considerati prioritari dall’utenza, fare il punto sull’attuazione delle strategie di trasformazione digitale e dare un indirizzo ai prossimi investimenti sul fronte smart city. L’analisi si poneva inoltre l’obiettivo di mappare lo stato dell’arte su utilizzo del sito Internet del Comune, accessibilità e valore generato dai servizi online offerti dal Comune così come visti dalla prospettiva di uno degli stakeholder principali: il cittadino.

 Hanno detto

I risultati della ricerca sono stati presentati questa mattina, in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’assessora all’Agenda digitale del Comune di Reggio Emilia Valeria Montanari, il vicepresidente del Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia Andrea Storchi e Anna Riccioni, del servizio Pianificazione Programmazione e Controllo, che ha illustrato i dati.

“Questa ricerca nasce dalla volontà di comprendere, a fronte ormai di quattro anni di lavoro sull’Agenda digitale, su quale fosse la percezione e l’adeguatezza percepite da cittadini, famiglie e imprese rispetto ai servizi digitali messi in campo dal Comune ha detto l’assessora Montanari - I risultati emersi, frutto di una rilevazione oggettiva sulle necessità, tracciano un quadro preciso delle esigenze, dei bisogni e delle criticità, e ci indicano la strategia da seguire in futuro sul tema delle policy pubbliche per il digitale. Dalla ricerca emerge inoltre che i reggiani chiedono un maggiore investimento su servizi e opportunità digitali nell’ambito della sostenibilità, in particolare sui temi della mobilità e dell’ambiente, e che vi è di fatto una sostanziale coincidenza tra la rilevanza dei servizi e il loro valore e l’adeguatezza percepiti. A fronte di questi dati positivi, un aspetto su cui occorrerà lavorare è quello della disseminazione, vale a dire della diffusione dell’utilizzo dei servizi digitali: sono infatti ancora troppo pochi i cittadini che utilizzano li utilizzano, o perché li ritengono troppo complessi o perché non hanno le competenze necessarie. Questo ci obbliga a ripensare il classico modello adottato fino ad oggi dalle pubbliche amministrazioni, cioè quello di digitalizzare in maniera massiva tutti i servizi, per concentrarci sul rafforzamento, la semplificazione e la promozione di quelli più richiesti, per arrivare a una diffusione sempre più capillare ed efficace”.

 “La rilevazione del Comune di Reggio Emilia sul nostro territorio ci offre l’occasione per fare una fotografia delle conoscenza degli strumenti digitali nella nostra provincia e di fatto rafforza le nostre osservazioni dal punto di vista delle imprese – ha detto Andrea Storchi - Il Club digitale riunisce oltre 50 imprese digitali, 1200 addetti e 130 ml di fatturato. Da sempre è coinvolto nel diffondere la cultura digitale. E’ fondamentale farlo in modo sinergico di ecosistema, dobbiamo mettere a fattor comune le energie e le competenze al fine di diffondere quanto più possibile la cultura digitale nei cittadini, nelle scuole, nelle università e nelle imprese. Non ci possiamo sottrarre, la trasformazione digitale è già in atto ed è un processo inarrestabile. Capire il cambiamento, comprenderne il potenziale, adattarsi, crescere nelle competenze e innovare sono fattori chiave per il successo di oggi e domani prima di tutto come persone. L’idea, il motore di tutte queste iniziative dovrebbe essere quello di poter utilizzare la tecnologia per trarne profitto, per sé, per la famiglia o per l’impresa per la quale lavoriamo. Tra le attività che vanno in questa direzione ricordo il lavoro fatto sull’alternanza scuola lavoro, con l’università di Modena e Reggio, il sostegno al progetto “ragazze digitali” ideato per avvicinare le ragazze delle scuole superiori a questi temi. Il Club digitale rimane un interlocutore sempre aperto e disponibile per tutte le imprese del territorio grazie al sostegno di Unindustria”.

 I risultati saranno inoltre presentati, venerdì 22 giugno, nel corso del convegno ‘Comunicazione pubblica e città digitale’, in programma alla sala del Capitano del Popolo dell’Hotel Posta di Reggio Emilia(piazza del Monte 2). All’incontro, che sarà aperto dall’intervento del sindaco Luca Vecchi, prenderanno parte l’assessora all’Agenda digitale Valeria Montanari, la presidente del Club digitale Unindustria di Reggio Emilia Isabella Bovero, Greta Nasi dell’Università Bocconi di Milano e il direttore della Divisione integrazioni digitali di Lepida spa Sergio Duretti. Il convegno, che avrà inizio alle ore 9.30, sarà aperto da un approfondimento sul tema “Comunicare la Pa: il giornalista pubblico e il social media manager”, con interventi di Filippo Sensi (portavoce e capo ufficio stampa dei presidenti del Consiglio Renzi e Gentiloni), Luisa Gabbi (capo ufficio stampa del ministro Delrio), Francesco Nicodemo (responsabile Comunicazione della Fondazione Ottimisti e Razionali), Elena Ulivieri (social network di Palazzo Chigi) e Giovanni Rossi (presidente dell’ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna).

 L'indagine

L’analisi, condotta nel maggio scorso su un campione statisticamente significativo di 500 cittadini residenti ed integrata con i dati riguardanti alcune aziende del territorio, ha avuto ad oggetto sei dimensioni di smartness, più precisamente:

  • Governo digitale: semplificazione e digitalizzazione della PA attraverso le nuove tecnologie in modo da rafforzare la collaborazione e lo scambio di dati tra settore pubblico e cittadini; prevedendo inoltre investimenti nelle infrastrutture digitali quali il Wi-Fi pubblico e la banda ultra larga;
  • Ambiente sostenibile: presenza sul territorio di iniziative volte alla promozione del risparmio energetico, dell’investimento in fonti di energia alternative (energie rinnovabili) e di sistemi che consentono il controllo e il monitoraggio dei livelli di inquinamento da parte della Pubblica Amministrazione e dei cittadini;
  • Mobilità sostenibile: sviluppo di un sistema di trasporto che integri la presenza di veicoli privati, mezzi pubblici, biciclette e sistemi di mobilità alternativa (car-sharing e car-pooling); il sistema fornisce informazioni sul trasporto pubblico urbano e sul traffico in tempo reale direttamente sui dispositivi mobili dei cittadini, consentendogli di spostarsi in sicurezza e velocità;
  • Competitività: disponibilità di nuovi prodotti e servizi digitali sviluppati dalla Pubblica Amministrazione a favore delle imprese del territorio; le nuove tecnologie consentono di dare visibilità alle aziende e ai creativi della zona, diffondere le opportunità di finanziamento e favorire lo scambio di idee e di competenze fra gli imprenditori;
  • Capitale umano e sociale: utilizzo delle scuole e di altri luoghi della città (come la Città della Scienza) per favorire la conoscenza e l’apprendimento attraverso le nuove tecnologie; Internet è inoltre un canale importante per dare visibilità alle opportunità di volontariato e alle associazioni del territorio;
  • Qualità della vita: utilizzo della tecnologia per rendere la città più vivibile, mettendo in rete le opportunità che il territorio offre per il tempo libero, come eventi organizzati, manifestazioni sportive e attività culturali.

Le informazioni raccolte hanno messo in relazione i bisogni dei cittadini con il livello di digitalizzazione della città, confrontando la rilevanza assegnata dai cittadini ai vari ambiti di smartness e l’adeguatezza percepita relativa ai servizi digitali inerenti ciascun ambito.

Ciò ha permesso di fare emergere le necessità degli utenti, che variano in considerazione dell’età, dell’attività lavorativa e del polo sociale-territoriale di residenza, e di trarre interessanti considerazioni strategiche per lo sviluppo digitale di Reggio Emilia.

Tra le dimensioni di smartness, in linea con una città a misura di uomo, gli ambiti più rilevanti sono quelli legati alla sostenibilità della stessa, sia in termini di attenzione all’ambiente in generale che riferiti a infrastrutture per la mobilità e qualità della vita: i reggiani hanno dichiarato di essere fortemente interessati e motivati al miglioramento di quei servizi digitali che riguardano le policy pubbliche sulla sostenibilità. Non stupisce dunque il fatto che i cittadini percepiscano un divario tra rilevanza ed adeguatezza dei servizi smart offerti in tali ambiti e pertanto ritengano sia importante investire in progetti della smart city legati a sostenibilità ambientale ed alla mobilità, al fine di adeguarli alle loro esigenze. La misurazione del valore dei servizi online viene percepita positivamente parimenti al valore che questi servizi generano in chi li usa, generando una forte soddisfazione per la coincidenza tra rilevanza e adeguatezza dei servizi, vale a dire che i servizi ritenuti rilevanti dai reggiani sono anche stati ritenuti adeguati nel momento in cui sono stati utilizzati.

Anche per il campione di imprese intervistate risulta di prevalente rilevanza e poco adeguato il settore dell’Ambiente sostenibile, Mobilità sostenibile e data la tipologia di soggetti coinvolti anche il Capitale umano e sociale.

I cittadini intervistati sono stati invitati in via preliminare ad indicare la priorità data alle seguenti tre macro aree:

  • Servizi Istituzionali: Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp), Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap), Servizi di tesoreria (pagamenti imposte, oneri e contributi), Anagrafe, Polizia municipale, Informazione Accoglienza Turistica (Iat).
  • Servizi alla Persona: Servizi per l’infanzia (asili nido e scuole materne), Assistenza anziani e disabili, Giovani Trasporti e Mobilità, Edilizia residenziale pubblica, Manifestazioni e servizi culturali, Sport.
  • Servizi al Territorio: Manutenzione edifici scolastici, Raccolta e smaltimento rifiuti, Vigilanza, Manutenzione strade comunali, Illuminazione strade, Gestione verde comunale, Rigenerazione urbana.

Ne è emerso che per i cittadini risultano prioritari i Servizi alla persona, tra i quali spiccano per rilevanza quelli per gli anziani, i giovani e i servizi scolastici, in linea con i valori chiave della città di Reggio come ‘città delle persone’. Seguono in ordine di priorità i servizi istituzionali, tra cui spiccano l’Anagrafe e il servizio di Polizia locale e, solo a seguire, i servizi al Territorio, dove emerge l’importanza della manutenzione delle strade e della rigenerazione urbana.

Per quanto riguarda i servizi online, il 74% della popolazione ha usato il sito internet del Comune nell’ultimo anno, in particolare per reperire informazioni relative ai servizi offerti (67.9%), per comunicare con l’Amministrazione (16.2%), per seguire lo stato delle pratiche avviate (7.4%) e per effettuare transazioni finanziarie (4.5%) come ad esempio il pagamento dei tributi locali. Meno della metà dei cittadini ha usato il Wi-Fi pubblico (45%) e solo pochi usano il canale Telegram (11%).

Nonostante il sito sia considerato da chi lo utilizza abbastanza accessibile (4,8 su 7) al fine di reperire informazioni relative ai servizi, l’uso di servizi online per effettuare transazioni (es. inviare una pratica o effettuare un pagamento) è ancora molto limitato.

Particolarmente accessibili risultano invece i servizi online di prestito libri, RES e Anagrafe, dove il valore espresso è superiore a 5.

La percezione di utilità e valore generato dai servizi online è generalmente buona. In particolare, i servizi online con limitato livello di complessità organizzativa e informatica (come il prestito online di libri) sono ritenuti adeguati, mentre un divario maggiore tra rilevanza e adeguatezza si registra nei servizi offerti online quali quello delle scuole, anagrafe, RES e sosta ZTL.