Comune di Reggio Emilia

Sanzioni

Sanzioni

Ultimo Aggiornamento: 04/27/2015

L’esistenza dell’autorizzazione al subappalto o di cottimo è condizione indispensabile per la legittimità del contratto di subappalto e per non incorrere in precise conseguenze sul piano civile e penale:

Conseguenze penali: art. 21 legge n° 646/1982.
Il reato si perfeziona con la semplice stipulazione del contratto di subappalto o di cottimo. Il reato coinvolge sia l’appaltatore che il subappaltatore o cottimista.
In caso di concessione in subappalto o cottimo senza l’autorizzazione dell’Autorità competente, si applica:

  • per l’appaltatore: la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno e dell’ammenda pari a un terzo del valore dell’opera affidata in subappalto o cottimo e non superiore ad 1/3 del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto;
  • per il subappaltatore/cottimista: la stessa pena detentiva e l’ammenda pari a 1/3 del valore dell’opera ricevuta in subappalto.

Conseguenze civili:
Il subappalto o cottimo affidato senza preventiva autorizzazione rende nullo il contratto di subappalto.
Per quanto riguarda le prestazioni effettuate dal subappaltatore/cottimista, queste non trovano alcuna tutela giuridica, neppure sotto l’aspetto dell’arricchimento ingiustificato ex art. 2041 del Codice civile (delibera n° 35 del 03/09/2008 dell’Autorità di Vigilanza).
Inoltre, né l’appaltatore né la Stazione Appaltante hanno l’obbligo di remunerare le prestazioni eseguite dal subappaltatore, quest’ultimo non può agire per il pagamento dei lavori eseguiti. Se l’appaltatore ritiene di versare il corrispettivo, non ha tuttavia, diritto al rimborso.
Le conseguenze, per l’appaltatore, sul piano civilistico del subappalto/cottimo senza preventiva autorizzazione si sostanziano, nella possibile richiesta da parte dell’Amministrazione del risarcimento del danno, compreso al diritto di ottenere la rimozione, in tutto o in parte delle opere eseguite dal subcontraente. Inoltre, l’Amministrazione può chiedere la risoluzione del contratto di appalto (art. 21, legge n° 646/1982).