Reggia di Rivalta - Il percorso di partecipazione

Ultimo Aggiornamento: 11/21/2018
Reggia di Rivalta - Il percorso di partecipazione

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica del Parco e del Giardino segreto della Reggia di Rivalta è il risultato di due percorsi che il Comune di Reggio Emilia ha condotto sincronicamente: il concorso internazionale di progettazione e il percorso di co-progettazione delle funzioni del complesso della Reggia di Rivalta che ha coinvolto stakeholders e cittadini.

Il percorso di co-progettazione “Rival(u)ta Rivalta” è stato condotto dal Desis Lab del Politecnico di Milano con l’ obiettivo di raccogliere ed elaborare l’esperienza, la conoscenza, l’immaginario e le istanze sulla Reggia di Rivalta da parte dei diversi portatori di interesse del territorio, per poi metterli a sistema e tradurli in orientamenti progettuali, riferiti alle funzioni e alle possibili fruizioni del complesso. Il percorso di partecipazione, realizzato tra aprile e novembre 2018, ha preso come base gli esiti di una precedente condivisione pubblica, l’ OST (Open Space Technology) sulla Reggia di Rivalta concluso nel 2009.

partecipazione

Il gruppo di ricerca del Desis Lab ha strutturato il percorso di partecipazione in due fasi. La prima fase si è focalizzata sull’ascolto generativo per mezzo di 26 interviste a stakeholders del territorio, che hanno restituito uno spaccato delle attività, idee, opportunità e criticità che oggi riguardano la Reggia. Da queste interviste sono nati i primi spunti su cui costruire il successivo processo di progettazione collaborativa. La seconda fase si è invece focalizzata sul co-design, una forma di creatività collettiva che utilizza metodi e strumenti di design.

Gli esperti e stakeholder coinvolti nelle cinque sessioni di lavoro sono stati individuati tra associazioni di cittadini, membri dell’Amministrazione Comunale, rappresentanti dei principali enti di formazione, delle istituzioni culturali e di enti di specifica competenza (bonifiche, acqua, agraria, etc.).
I criteri di individuazione hanno tenuto conto della scala territoriale – quartiere, città, territorio extra-locale – e del campo di interesse: associazionismo di quartiere, mobilità, sport, agricoltura, ambiente, cultura e spettacolo. Le scelte alla scala di quartiere sono state fatte attraverso i laboratori di cittadinanza, individuando le associazioni, i centri sociali e i gruppi di cittadini attivi a livello locale; al livello cittadino sono stati individuati i soggetti del territorio che per esperienza e vocazione potessero contribuire alla definizione degli obiettivi e delle soluzioni, ciascuno per la propria competenza di settore.
I gruppi partecipanti a ciascuna sessione erano intenzionalmente eterogenei, composti da circa dieci soggetti per un totale di 42 persone coinvolte, in modo da garantire varietà e complementarietà nei contributi per rispondere alle questioni in campo:

  1. le funzioni: a) agricoltura/paesaggio, ambiente/circolarità; b) arte, cultura, storia, architettura/paesaggio, identità locale; c) benessere e tempo libero, sport;
  2. il contesto locale: partecipazione e associazionismo;
  3. i servizi di supporto alle funzioni: enogastronomia, educazione, tecnologie, ricettività, eventi, manutenzione;
  4. la promozione internazionale e il turismo;
  5. creatività e innovazione.

Le sessioni di lavoro, della durata di circa tre ore ciascuna, si sono svolte tra giugno e luglio 2018.
L’attività principale di ogni sessione è consistita nello sviluppo di una mappa di macro-scenari che è stata riempita dalle visioni sviluppate singolarmente da ogni partecipante, andando a creare un panorama composito di idee per il futuro della Reggia e del suo Parco. Per “visione” si intende una descrizione sul futuro che fornisce una cornice concettuale a un insieme di attività concrete che esemplificano in maniera emblematica l’idea centrale dello scenario. La mappa dei macro-scenari, pre-elaborata sulla base della fase precedente di ascolto generativo, è stata fornita ai partecipanti come base di partenza.

La mappa era inizialmente suddivisa in 4 macro-scenari:

  • Il Parco della Natura
  • Il Parco del Benessere
  • Il Parco della Storia
  • Il Parco dell’Agricoltura

Il risultato delle sessioni di co-design è stata l’elaborazione di 6 scenari:

  • Il Parco Contemplativo
  • Il Giardino delle Acque
  • Il Parco Attivo
  • Il Polo Agricolo Tecnologico
  • L’Oasi Circolare
  • Il Parco Accogliente

Successivamente alla conclusione del percorso di co-design, i partecipanti sono stati invitati alla seduta pubblica della Commissione Istruttoria con proclamazione del progetto vincitore, il 16 ottobre 2018, e a un successivo incontro conclusivo e riassuntivo del lavoro svolto, il 6 novembre 2018, condotto dal gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, presenti gli autori del progetto vincitore, il gruppo formato da Openfabric, Casana e F&M Ingeneria.

Con i risultati del percorso di co-design il Desis Lab ha avviato un dialogo con i progettisti, al fine di valutare e perfezionare gli scenari più coerenti con il progetto. Un primo vaglio è stato effettuato dal team del Politecnico di Milano: i sei scenari sviluppati a luglio 2018 sono stati passati in rassegna con riferimento alle caratteristiche del progetto vincitore; sono state pertanto considerate le “intensità progettuali” previste nel Parco – boulevard perimetrale, parco centrale, piazze est e ovest, corte ducale, pergolati, belvedere e piazza verde, vasche, parterre barocco e giardino segreto – alle quali sono state aggiunte le potenzialità progettuali offerte dal palazzo. Inoltre, sono state considerate la specifica natura poetica e la vocazione funzionale del progetto, come definite dai progettisti.

Sulla base di tutto questo, sono emersi due scenari di senso e attività meglio integrabili con il progetto vincitore:

  1. il Parco Benessere, che declina i temi della salute e del buon-vivere, a partire principalmente dagli scenari “il Parco Contemplativo” e “il Parco Attivo”;
  2. il Parco Habitat, che declina i temi del paesaggio, della natura e dell’armonia uomo-ambiente, a partire principalmente dagli scenari “l’Oasi circolare” e “il Parco Contemplativo”.

Entrambi questi nuovi scenari hanno raccolto anche ispirazioni ed elementi puntuali dagli scenari precedentemente sviluppati. Con l’ausilio di questo materiale, è stato organizzato un workshop con i progettisti l’8 gennaio 2019, con lo scopo di verificare tali ipotesi di convergenza e generare così due scenari integrati.

partecipazioneDurante il workshop, utilizzando delle schematiche mappe dell’offerta, i due scenari proposti sono stati discussi e articolati, fino ad arrivare a una migliore precisazione delle attività possibili e alla loro collocazione nel complesso del Palazzo e del Parco.
Questi scenari potranno essere utili per avviare un successivo lavoro di consultazione con portatori d’interesse e cittadini di Reggio Emilia, finalizzato a fare un altro passo avanti nella definizione di possibili attività e operatori, e quindi nella realizzazione completa del progetto.
Nel frattempo, il progetto di co-design “Rival(u)ta Rivalta” è stato selezionato per l’esposizione alla XXII Triennale di Milano “Broken Nature: Design Takes on Human Survival” ed è in mostra nel Padiglione Italia – Politecnico di Milano fino al 1° settembre 2019.