Dal 1217 ad oggi

Ultimo Aggiornamento: 04/23/2013

1217
La sede attuale del complesso fu individuata nel 1217, quando i cittadini di Reggio Emilia costruirono presso il ponte di S. Maurizio sul Torrente Rodano, una chiesa ed un ospedale destinato ad accogliere i malati di lebbra, dedicando entrambi a San Lazzaro, il mendico, poi fatto santo, di cui narra il Vangelo.

1536
Risale al 1536 l’ingresso nell’istituto del primo paziente psichiatrico, dopo che nel corso del ‘500 l’Ospedale da lebbrosario era diventato luogo di accoglienza e cura permanente. Il San Lazzaro mantenne quindi immutata nei successivi otto secoli la funzione di “rifugio per alienati e per cronici ed invalidi”.

1754
L'azione di riorganizzazione delle Opere Pie, decisa da Francesco III d’Este nel 1754, identificò il San Lazzaro come una struttura dedicata ad ospitare esclusivamente i dementi; ciò si verificò soltanto dopo il 1827, anno in cui il San Lazzaro divenne di fatto un ospedale psichiatrico.
La struttura architettonica originaria era un vero e proprio edificio di contenzione, che si articolava in un sistema di corti. Il San Lazzaro assicurava efficienza ed isolamento e il controllo totale dei malati.

1871
Negli anni dal 1871 al 1907, in particolare sotto la Direzione del Tamburini, l’Istituto raggiunse la sua massima espansione. Il concetto di confine si fece più labile e la struttura compatta del Lazzaretto si affiancò ai vari padiglioni insediati, creando “una specie di paesaggio composto di edifici più o meno grandi disseminati in un vasto e ridente prato”. Il villaggio si espanse verso la campagna. Limite invalicabile rimaneva la via Emilia, che segnava il confine storico della follia. La struttura divenne non più solo autosufficiente ma anche produttiva e suggeriva ai visitatori l'idea di un villaggio ideale, con i viali alberati e i campi all'orizzonte con il confine sul mondo civile schermato da muri e siepi fitte e spinose.

1874
Dal 1874 l'Istituto San Lazzaro fu la sede della clinica Psichiatrica dell'Università di Modena e nei suoi locali s'impartiva l'insegnamento clinico della patologia mentale.

1920
A partire dal 1920, si verificò l’arresto della decennale tendenza che aveva visto il costante aumento del numero dei pazienti ammessi al San Lazzaro, dando il via al declino dell’Istituto. Con i bombardamenti del 1944 inoltre molti edifici andarono distrutti.
Nel dopoguerra il tema degli Istituti psichiatrici infiammava il dibattito culturale.

1978
Dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici, con la legge 180 del 1978, meglio nota come “Legge Basaglia” si abbatterono i muri di cinta dell’istituto e la città aprì i cancelli del San Lazzaro, simbolo di crudeltà e ingiustizia sociale. Iniziava una riflessione sul significato della malattia mentale, sui suoi confini e sui limiti della normalità.