R+. Pił volontari, pił Reggio

Ultimo Aggiornamento: 05/16/2018

Il nuovo Codice del Terzo Settore, approvato a luglio 2017 e che regola il rapporto tra volontariato civico e enti pubblici, è stata l'occasione per riorganizzare e ripensare anche il rapporto tra il Comune e il volontariato civico, sia singolo che associato.

Il nuovo codice ha comportato, prima di tutto:

  • l'approvazione di un apposito regolamento che definisca diritti e doveri, procedure e garanzie, ambiti possibili di attività e modalità di gestione del rapporto amministrazione-volontari;
  • l'istituzione di un registro dei volontari per dare una formalità alla presenza dei volontari all'interno dell'organizzazione e anche per assicurarne la tutela e la sicurezza.

Nel nuovo Codice del Terzo Settore gli enti locali possono avere rapporti diretti di volontariato, cioè gestire singole persone interessate a collaborare, a titolo gratuito, alla gestione di servizi e progetti del Comune. Inoltre sono possibili rapporti con associazioni del volontariato e di promozione sociale che, organizzando i volontari, possono garantire al Comune una collaborazione utile per lo svolgimento di attività o servizi sociali di interesse generale.

R+. Più volontari, più Reggio nasce in questo contesto e ha il doppio obiettivo di adeguare le regole e le prassi del Comune a quanto previsto dal nuovo Codice e promuovere il volontariato in città. Perchè diventi una risorsa quanto più possibile diffusa.

Cosa prevede il progetto:

  1. una convenzione con il Forum del Terzo Settore, per collaborare con il mondo del volontariato e dell’associazionismo cittadino già nell’ispirazione del progetto: condividiamo gli obiettivi per condivide le azioni e i risultati;
  2. uno sportello del volontariato civico che orienterà i singoli volontari nella scelta del loro progetto di volontariato; sarà un luogo di ascolto e di informazione, oltre che il primo contatto per conoscere quali progetti di quali organizzazioni hanno bisogno del supporto di nuovi volontari per proseguire nella loro attività o per iniziarla ex novo;
  3. la realizzazione del registro delle associazioni e dei volontari e la loro pubblicazione. Sarà così possibile conoscere chi sono i cittadini, singoli e associati, che si impegnano per il bene comune e qual è il loro apporto alla realizzazione delle attività di cura;
  4. la realizzazione di call per l’individuazione di volontari a beneficio dei progetti della città che cercano nuove risorse per poter essere attivate;
  5. la realizzazione di attività formative, per potenziare le competenze e le capacità dei volontari, e di comunità, per potenziare il senso dello stare insieme e della collaborazione reciproca.

Ogni giorno a Reggio Emilia, migliaia di volontari sono impegnati in attività di solidarietà, in azioni per la cura dei beni comuni e per aumentare le opportunità per tutti i cittadini, a partire da quelli in condizioni di svantaggio o di disagio.

Errepiù’ si rivolge a loro e a quelli che voglio diventare come loro.