Attività edilizia libera e interventi soggetti a comunicazione di inizio lavori CILA

Ultimo Aggiornamento: 02/08/2019

Dal 01 marzo 2018 le comunicazioni potranno essere presentate esclusivamente in formato digitale attraverso la piattaforma SIEdER: https://www.comune.re.it/sieder

sieder

A seguito delle modifiche apportate alla LR 15/2013 dalla LR 12/2017, sono sottoposti a CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) tutte le opere non riconducibili agli elenchi degli interventi sottoposti a PdC (art. 17), a SCIA (art.13) e liberi (art 7, comma 1).

Interventi Liberi (art.7 c.1 LR 15/2013)

a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
a bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
b) gli interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e psicologico-cognitive, intesi come ogni trasformazione degli spazi, delle superfici e degli usi dei locali delle unità immobiliari e delle parti comuni degli edifici, ivi compreso l'inserimento di elementi tecnici e tecnologici, necessari per favorire l'autonomia e la vita indipendente di persone con disabilità certificata, qualora non interessino gli immobili compresi negli elenchi di cui alla Parte Seconda del decreto legislativo n. 42 del 2004, nonché gli immobili aventi valore storico-architettonico, individuati dagli strumenti urbanistici comunali ai sensi dell'articolo A-9, comma 1, dell'Allegato della legge regionale n. 20 del 2000 e qualora non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio e non comportino deroghe alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali e al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 (Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricanti e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell'art.17 della legge 6 Agosto 1967, n.765);
c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato nonché i carotaggi e le opere temporanee per le analisi geologiche e geotecniche richieste per l'edificazione nel territorio urbanizzato;
d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari; e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola; f) vedi sotto: “interventi sottoposti alla comunicazione di avvio dei lavori”;
g) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
h) le opere esterne per l'abbattimento e superamento delle barriere architettoniche,sensoriali e psicologico-cognitive;
i) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici senza creazione di volumetria e con esclusione delle piscine, che sono soggette a SCIA;
l) le modifiche funzionali di impianti già destinati ad attività sportive senza creazione di volumetria;
m) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori dei centri storici e degli insediamenti e infrastrutture storici del territorio rurale, di cui agli articoli A-7 e A-8 dell'Allegato della legge regionale n. 20 del 2000;
n) le installazioni dei depositi di gas di petrolio liquefatto di capacità complessiva non superiore a 13 metri cubi, di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 22 febbraio 2006, n. 128 (Riordino della disciplina relativa ll'installazione e all'esercizio degli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL, nonché all'esercizio dell'attività di distribuzione e vendita di GPL in recipienti, a norma dell'articolo 1, comma 52, della L. 23 agosto 2004, n. 239);
o) vedi sotto: “interventi da comunicare alla struttura comunale competente in materia urbanistica”.

Interventi sottoposti alla comunicazione di Avvio dei Lavori (lettera F art 7 comma 1 LR 15/2013)

Le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti, temporanee e stagionali e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a sei mesi compresi i tempi di allestimento e smontaggio delle strutture, sono soggette alla comunicazione di inizio lavori, utilizzando l'apposita modulistica in allegato.

Interventi da comunicare alla struttura comunale competente in materia urbanistica (lettera O art 7 comma 1 LR 15/2013)

I mutamenti di destinazione d'uso non connessi a trasformazioni fisiche dei fabbricati già rurali con originaria funzione abitativa, che non presentano più i requisiti di ruralità e per i quali si provvede alla variazione nell'iscrizione catastale mantenendone la funzione residenziale. 

Interventi sottoposti a CILA (art.7 c.4)

a) le opere di manutenzione straordinaria, di restauro scientifico, di restauro e risanamento conservativo e le opere interne alle costruzioni, qualora non modifichino le destinazioni d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano prive di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio;
b) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa;
c) le modifiche della destinazione d'uso senza opere, tra cui quelle dei locali adibiti ad esercizio d'impresa, che non comportino aumento del carico urbanistico.
c bis) le opere pertinenziali non classificabili come nuova costruzione ai sensi della lettera g.6) dell’Allegato, qualora non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano prive di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio;
c ter) le recinzioni e muri di cinta e le cancellate;
c quater) gli interventi di demolizione parziale e integrale di manufatti edilizi;
c quinquies) il recupero e il risanamento delle aree libere urbane e gli interventi di rinaturalizzazione;
c sexies) i significativi movimenti di terra di cui alla lettera m) dell’Allegato;
c septies) le serre stabilmente infisse al suolo, tra cui quelle in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
c octies) ogni altro intervento edilizio non riconducibile agli elenchi di cui al comma 1 del presente articolo e agli articoli 10, 13 e 17.

Procedimento CILA

La CILA deve essere depositata allo Sportello Unico dell'Edilizia (SUE) dal proprietario o da chi ne ha titolo, utilizzando la modulistica unificata approvata della Regione ER. Il procedimento che regola la CILA è normato dall'art. 7, commi 5, 5bis, 6 e 7 della LR15/2013.

E' facoltà dell'interessato iniziare i lavori decorso il termine di 5 gg lavorativi di cui al c.5 bis previsti per la verifica della completezza documentale oppure attendere gli ulteriori 30 gg previsti per il controllo di merito della sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla normativa e dagli strumenti urbanistici.

Se la CILA è subordinata all'acquisizione di atti di assenso comunque denominati di altre amministrazioni, o all'esecuzione di verifiche preventive, l'interessato presenta unitamente alla CILA la relativa istanza corredata della documentazione necessaria affinché venga convoca la conferenza dei servizi di cui all'art. 14 della Legge 241/90. In questo caso l'inizio dei lavori è subordinato alla conclusione positiva dalla conferenza dei servizi. Ai fini della convocazione della conferenza dei servizi, alle CILA presentate in formato cartaceo dovrà essere allegato il CD-R o DVD-R contenente gli elaborati progettuali firmati digitalmente in formato PDF/A-1.

Validità

I lavori oggetto di CILA devono concludersi entro tre anni dalla data del loro inizio. Per gli interventi sottoposti a CILA non è richiesta la presentazione di Segnalazione certificata di conformità edilizia ed agibilità (può essere richiesta facoltativamente).

Sanzioni

La mancata comunicazione dell'inizio dei lavori e la mancata trasmissione della relazione tecnica comportano una sanzione amministrativa di € 1.000,00. Tale sanzione è ridotta di due terzi, € 333,00, se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione. (art. 6 comma 7 del DPR 380/01 modificato dall'17,comma 1, lett. c) della legge 164/2014 di conversione del D.L. 133/2014 “Sblocca Italia” in vigore dal 12/11/2014).
Le procedure sanzionatorie previste dal DPR 380/2001 e dalla L.R.23/04 si applicano in caso di effettuazione di interventi non rientranti nell'art.7 comma 4 della L.R. 15/2013 e in caso di accertamento della mancanza di una autorizzazione o altro atto di assenso richiesto dalla normativa di settore.

Costo

Diritti di segreteria da versarsi al momento della presentazione della CILA. Gli interventi di manutenzione straordinaria (MS) che determinano incremento della Superficie Calpestabile comportano la corresponsione del contributo di costruzione limitatamente agli oneri di urbanizzazione (art. 17, Comma 4 del DPR 380/2001).

Normativa

art. 7 della LR 15/2013 così come modificato dalla LR 12/2017.

Responsabile del Procedimento

Il Dirigente del Servizio Rigenerazione e Qualità Urbana per i procedimenti sanzionatori, il Responsabile della U.O.C. Sportello Edilizia e Controlli.

Dove Rivolgersi:
SUE Sportello Unico Edilizia - Accettazione e ritiro
Con riferimento alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 “Corona virus”, e in attuazione del DPCM del 17 maggio 2020, per consentire modalità di lavoro sicure ed efficaci, lo Sportello Unico Edilizia è aperto esclusivamente su appuntamento, fermo restando che gli operatori del SUE, preventivamente, prenderanno contatto con il professionista intestatario dell'appuntamento, per concordare eventuale altra modalità di erogazione del servizio.
In caso di appuntamento in presenza si comunica che per ottemperare al meglio alle misure di sicurezza e protezione è obbligatorio presentarsi agli appuntamenti con mascherina e guanti.
All’appuntamento dovrà presentarsi esclusivamente la persona che ha nominalmente provveduto a prenotare lo stesso.
Qualora la persona dovesse riscontrare una temperatura superiore ai 37,5°centigradi, dovrà annullare l’appuntamento.
Se nei giorni immediatamente successivi all’avvenuto appuntamento, la persona dovesse risultare positiva a COVID-19 dovrà comunicarlo agli uffici interessati.

Nella gestione degli appuntamenti il personale avrà cura di mantenere le distanze raccomandate dai provvedimenti governativi e dai provvedimenti interni ed evidenziati dall’apposita segnaletica all’uopo collocata in attuazione del piano della logistica COVID-19.
Si invitano i professionisti a privilegiare la presentazione delle seguenti pratiche tramite la piattaforma Sieder o via PEC comune.reggioemilia@pec.municipio.re.it, oppure via posta:
- cila , scia e pdc , varianti e tutto quanto ad essi collegati ( es: inizio lavori, fine lavori, cambio o subentro titoli , integrazione documentale ecc )
- deposito e conformita’ impianti e atti collegati
- depositi strutturali e atti collegati
- istanze di autorizzazione varie ( passi carrabili, antisismica,paesaggistica ecc)
- richiesta attestati varie o pareri preventivi
- richiesta numerazione civica
- certificati di destinazione urbanistica
- esposti e atti collegati

Per la presentazione di documenti cartacei al front office dello Sportello Unico per l’Edilizia, solo qualora non sia possibile l’invio con modalità telematiche, è allestita presso l'atrio di Palazzo Fonte una cassetta per la raccolta dei documenti cartacei da depositare. Si prega di indicare sulla documentazione depositata la casella di posta email ove ricevere il numero di Protocollo assegnato.
Indirizzo: Via Emilia A San Pietro, 12 - 42121 Reggio Emilia
Orario: Esclusivamente per la consegna ed il ritiro delle pratiche l'ufficio riceve: Su appuntamento il mercoledì, giovedì e venerdì mattina. L'appuntamento può essere preso esclusivamente online. Ad accesso libero il martedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 e 17.00.
Telefono: 0522 456380 Gli operatori sono contattabili telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 9.00.
Fax: 0522 456110
Sportello tecnico informazioni
Con riferimento alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 “Corona virus”, e in attuazione del DPCM dell’8 marzo 2020 per consentire modalità di lavoro sicure ed efficaci si privilegeranno modalità di informazione e gestione delle pratiche edilizie in via telematica contenendo gli appuntamenti solo qualora strettamente necessari.
Lo sportello tecnico informazioni del Servizio Rigenerazione e Qualità Urbana svolgerà le sue funzioni utilizzando i canali telefonici ai seguenti numeri telefonici 0522 456554 e 0522 456396 il mercoledi e giovedi dalle 9.00 alle 13.00, e tramite email Contattami
Indirizzo: Via Emilia A San Pietro, 12 - 42121 Reggio Emilia
Orario: Lo Sportello Tecnico Informazioni risponderà a richieste telefoniche e a mezzo mail.
I tecnici non impegnati allo Sportello, ricevono solo previo appuntamento, da concordarsi telefonicamente o via mail, secondo lo schema  di seguito riportato:
Mail e orari dei tecnici
Telefono: 0522 456554 - 0522 456396 -  i tecnici dello Sportello Informazioni sono contattabili telefonicamente il mercoledì e il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Fax: 0522 456144