Cibi di strada

Ultimo Aggiornamento: 04/10/2018

Nei cibi di strada e più genericamente nella cucina tradizionale o di territorio troviamo le radici di una cultura. Radici che disegnano un’identità complessa, che si diramano all’infinito man mano che si ripercorre la nobile storia di questi luoghi.
Celebrare il cibo di strada significa anche acquisire la consapevolezza che si tratta di uno straordinario patrimonio economico, culturale, antropologico, sociale da tutelare.
A Reggio Emilia, sia in centro storico che in periferia, sono molti i negozi che, tutti i giorni, in forma stabile, vendono cibo di strada: basti pensare ai tanti forni, dove si possono acquistare i più tipici cibi di strada reggiani, “il” gnocco” e l’erbazzone. Accanto ad essi, negli ultimi 15 anni, ha iniziato a diffondersi il cibo di strada proveniente dall’area del Maghreb, dal Pakistan e dall’India, dal diffusissimo Kebab, al chapati indiano o al taboulè.

Il progetto “Cibi di strada” vuole essere un’occasione per censire, far scoprire o riscoprire i cibi di strada italiani e stranieri presenti a Reggio e per riunirli sotto un unico marchio, per creare una mappa dei luoghi in cui è possibile acquistare cibo di strada di qualità.

Obiettivi

Gli obiettivi del progetto sono molteplici:

  • mappare la rete degli esercizi commerciali dove è possibile acquistare cibo di strada;
  • riqualificare i luoghi dello street food della città;
  • verificare il rispetto delle regole e della qualità dei cibi proposti;
  • promuovere i luoghi del cibo di strada di Reggio;
  • far conoscere le diverse tipologie e specialità del cibo di strada;
  • creare una rete di relazioni con gli stake-holders (Associazioni di categoria, ASL, Associazioni e comitati di quartiere, esercenti).

Il progetto

Il progetto, nato dalla collaborazione con l'Azienda Usl di Reggio Emilia e il dipartimento di Scienze della Vita dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia si concentra sul cibo di strada etnico, unito a quello della tradizione reggiana, in particolare quindi si rivolge ai forni che produco e vendono gnocco ed erbazzone e a quelli che propongono kebab e altre specialità etniche.

“Cibi di strada”riguarderà in questa prima fase alcune aree della città, ovvero la zona della Stazione FS, via Roma, via Emilia Santo Stefano e via Emilia San Pietro, dove sono presenti circa una ventina tra forni, paninoteche e kebab.

Il progetto verrà presentato ai singoli esercenti, proponendo loro di aderire alla rete dei Cibi di strada di Reggio. Aderire a questa rete significa sottoscrivere un accordo in cui ci si impegna al rispetto delle norme igienico sanitarie e di sicurezza previste dalla legge, dare disponibilità ad apportare migliorie al proprio locale e partecipare ad un ciclo di incontri di formazione/informazione su queste tematiche organizzati da Comune, ASL ed Università.
Per valorizzare e promuovere la rete dei Cibi di strada saranno realizzati alcuni strumenti di comunicazione e gli esercizi della rete saranno inoltre coinvolti in occasione dello Street food Festival o di altre iniziative promosse dal Comune.