Firmato il Patto di gemellaggio tra il Comune di Reggio nell’Emilia e il Comune di Beit Jala

Ultimo Aggiornamento: 02/28/2019

Firmato questo Patto, da domani saremo al lavoro per tradurlo in realtà – ha detto il sindaco Khamis – Siamo molto felici di questa intesa e di questa attenzione, in una fase difficile di rapporti in particolare con gli Stati Uniti. Beit Jala è praticamente contigua a Gerusalemme, la città santa, della pace e delle tre fedi monoteiste, eppure è divisa da Gerusalemme da un muro invalicabile. E’ una realtà dura per chi, come noi, cerca la pace, non la divisione. Desidero ringraziare Reggio Emilia, la sua Amministrazione comunale, le diverse associazioni di questa città con cui siamo in dialogo, per l’opportunità di questo incontro e di questo gemellaggio”.

Mirella Orlandi, responsabile per la Cooperazione internazionale della Regione Emilia-Romagna ha sottolineato fra l’altro che “la Palestina è prioritaria nei rapporti di cooperazione internazionale della nostra Regione”.

Un impegno di lunga data

A 14 anni dalla firma della Dichiarazione di amicizia, il Patto di gemellaggio tra Reggio Emilia e Beit Jala conferma e rafforza l’impegno di lunga data al confronto reciproco, alla conoscenza e alla collaborazione tra i due territori nel settore culturale, educativo, economico e sociale.
Con questo documento, vengono individuati gli ambiti prioritari di collaborazione tra le due città: tra questi, la promozione dei diritti umani, la partecipazione attiva, la promozione e la tutela dei diritti dell’infanzia in ambito culturale e socio-educativo, la tutela dei diritti nell’ambito dei servizi alla persona e dell’innovazione socio-sanitaria, il rafforzamento degli scambi giovanili e in ambito sportivo, la valorizzazione dell’imprenditoria giovanile e la promozione di iniziative di turismo responsabile. A rafforzare l’accordo sarà inoltre la costituzione di un Comitato di Gemellaggio che si occuperà di sviluppare questa relazione e di promuovere progettualità e iniziative ad essa collegata, mantenendo così vivo il dialogo tra le due città e assicurando il pieno coinvolgimento dei cittadini e dell’opinione pubblica. Il Comitato, presieduto dal sindaco o da un suo delegato, sarà composto da esponenti delle amministrazioni locali e delle varie associazioni, Ong e gruppi di cittadini del territorio reggiano impegnati in attività di solidarietà, dialogo e cooperazione con la Palestina. La segreteria e gestione del Coordinamento è affidata alla Fondazione E35 per la progettazione internazionale, già impegnata nella gestione e supporto dei numerosi interventi di cooperazione decentrata attivati tra Comune di Reggio Emilia, Comune di Beit Jala e Territori palestinesi. I soggetti reggiani che desiderano aderirvi potranno farlo contattando la Fondazione E35.

Il rapporto con il Governatorato di Betlemme e la Municipalità di Beit Jala risalgono agli anni Novanta. Del 28 aprile 1999 è la firma del Patto di gemellaggio tra la Provincia di Reggio Emilia ed il Governatorato di Betlemme, seguito dal Patto di amicizia tra il Comune di Reggio Emilia e il Comune di Beit Jala del 2005. In questi anni il confronto tra i territori si è intensificato, concretizzandosi in scambi e progettualità in ambito educativo, gestione di servizi pubblici, artistico, culturale, sportivo e giovanile. Diversi gli organismi reggiani impegnati fra cui l’Associazione Giorgio La Pira. In particolare, tra i progetti oggi in corso, Aepic – Alleanza per un’Educazione inclusiva in Cisgiordania finanziata dalla cooperazione italiana; ed il progetto Pace – Partnership for a new approach to early childhood education, finanziati dalla cooperazione italiana.
Queste iniziative di recente realizzazione vedono la collaborazione di realtà quali l’organizzazione non governativa Reggio Terzo Mondo, Reggio Children, lo stesso Comune e proseguono una collaborazione pluriennale in ambito educativo. Inoltre 35 giovani della città di Beit Jala hanno partecipato all’ultima edizione dei Giochi internazionali del Tricolore: proprio in questa occasione, l’incontro tra i due sindaci ha paventato l’opportunità di formalizzare il costante scambio tra le comunità attraverso un Patto di gemellaggio.