Reggia di Rivalta - Il Palazzo

Ultimo Aggiornamento: 11/21/2018

Il Palazzo ducale si estende su una superficie attuale di 3.500 metri quadrati, ciò che resta della settecentesca Reggia parzialmente demolita nel corso del XIX secolo: l’ala meridionale articolata su tre livelli e un seminterrato con pianta rettangolare.

Autore del progetto esecutivo di restauro e valorizzazione del Palazzo ducale (lotto 1) è il Raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) formato da Ufficio progetti Architetti associati Giorgio Adelmo Bertani e Francesca Vezzali, Bisi & Merkus Studio associato, Erreci Ingegneri associati, Studio termotecnici associati e Studio Due Esse di S. Sola. Il progetto prevede il restauro, il consolidamento e la rifunzionalizzazione dell’edifico per usi pubblici in fase di definizione nell’ambito di un percorso partecipato con il territorio.
In questa prima fase (lotto 1) di intervento si otterranno:

  • la messa in sicurezza e il consolidamento delle strutture dell’intero edificio;
  • la realizzazione delle predisposizioni impiantistiche;
  • il restauro delle facciate;
  • il restauro e la riqualificazione funzionale del corpo ovest del piano nobile da destinare a funzioni pubbliche o di interesse pubblico per circa 900 metri quadrati.

Il progetto “interpreta” il Palazzo come un luogo che “parla alla comunità” e lo valorizza integrando intorno ad esso temi diversi, potenziali o già presenti e consolidati, fra cui: sociale-pubblico, partecipativo, culturale, paesaggistico e ambientale, economico.

I punti di debolezza inferti dalle vicende storiche subite dall’edificio si possono trasformare in punti di forza: un’opportunità le cui matrici sono ben riconoscibili nella stessa meravigliosa storia dell’edificio che diventa epicentro, crocevia degli immaginari, punto di contatto tra memorie del luogo, storie legate all’arte, alla letteratura e all’architettura, alla scienza, alla botanica, al paesaggio e al territorio come soggetto economico e strategico. Così il Palazzo può divenire un acceleratore di processo per nuove economie, culture, innovazioni.
Per questi motivi il progetto è improntato alla massima flessibilità, nel rispetto di un bene culturale che andrà integrandosi, come all’origine, con il suo Parco, il Giardino segreto, il paesaggio e il territorio, ovvero il ‘sistema’ Reggia di Rivalta.

Dal punto di vista architettonico gli spazi verranno perciò suddivisi in unità autonome che potranno essere dedicate ad attività diverse, anche contemporaneamente.
I nuovi inserimenti, anche quelli per il superamento delle barriere architettoniche, saranno caratterizzati da riconoscibilità e reversibilità.
I primi interventi di restauro e conservazione avvennero tra il 2005 e il 2007, con la riqualificazione della copertura e del recupero di una parte dell'interrato (investimento di 470.000 euro) e resero possibile la fruizione dell’area circostante e del seminterrato per eventi – da rievocazioni storiche a mostre di Fotografia Europea - che da una decina d’anni animano questo luogo denso di fascino e memoria.

Oggi l’edificio è in concessione all’associazione Insieme per Rivalta che, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, è promotrice di attività culturali e ricreative.
Sono state realizzate in anni più recenti diverse opere a servizio del Palazzo e del Parco, per un valore complessivo di oltre 1,6 milioni di euro.

Gli interventi hanno riguardato la realizzazione delle reti tecnologiche interrate a servizio del vicino borgo rurale e del Palazzo ducale; pavimentazioni e sottofondi; illuminazione pubblica; sistemazione del verde nell’Esedra d’ingresso alla Reggia e del verde nell’area antistante il Palazzo ducale; piantumazione di nuove essenze lungo l’Esedra a definizione dell’area di sosta; realizzazione di parcheggi, segnaletica stradale, sistema della viabilità e arredo urbano.