Controllo di comunità

Ultimo Aggiornamento: 09/17/2018

Il 22 Febbraio 2017 , alla presenza del Capo della Polizia Prefetto Gabrielli, è stato sottoscritto il Protocollo “Controllo di Comunità” tra Prefettura UTG di Reggio Emilia e il Comune di Reggio Emilia: il protocollo intende rafforzare le forme in cui si esplica la “sicurezza partecipata”, ponendo le basi per una virtuosa collaborazione tra Amministrazioni centrali, Istituzioni locali e Società civile.

Gli interventi di competenza esclusiva delle Forze di Polizia con le iniziative avviate dai cittadini/e per ridurre il senso di insicurezza, migliorare la qualità della vita, sia nello spazio pubblico, sia in quello privato, attraverso un protagonismo civico che si esplichi anche mediante una qualificata attività di segnalazione di accadimenti anomali rilevati nell'ambito territoriale in cui i medesimi vivono;

Il Protocollo di Comunità mira ad accrescere la partecipazione civica per contrastare più efficacemente la criminalità di ogni tipo e prevede che l’Amministrazione organizzi una specifica formazione per i ‘gruppi di cittadini’ comunicando la presenza del ‘controllo di comunità ‘ attraverso un’adeguata cartellonistica sul suolo pubblico.

Nel primo semestre 2017 si sono attivati tre gruppi nelle frazioni ( Cavazzoli, Fogliano e Roncocesi) , mentre nell’ultimo semestre il fenomeno si è esteso e ad oggi si contano 17 gruppi : 

  • Cavazzoli
  • Roncocesi
  • Canali
  • Due Maesta’ (2 Gruppi)
  • Fogliano (3 Gruppi)
  • Gavassa
  • Massenzatico
  • Pieve (2 Gruppi)
  • Carrozzone
  • Campo Di Marte
  • Rivalta (al momento la Frazione è divisa in 4 sotto gruppi)
  • San Bartolomeo
  • via Monzani

Il buon successo registrato dal progetto sta generando un dinamico effetto contagio che lo porta migrare dalle frazioni alle periferie offrendosi così in una scala diversa e molto più complessa: dalle poche vie si passa ad insediamenti urbani con oltre 5.000 abitanti, mentre i gruppi di promotori rimangono esigui, la vastità del territorio da “controllare” suggerisce tempistiche e modalità “nuove” sul reclutamento dei cittadini e sul funzionamento del progetto stesso.

Nel 2017 si sono attivati n. 12 gruppi, con circa n .800 cittadini coinvolti e n. 20 incontri preparatori (formativi), alla presenza del Comandante della P.M e dei funzionari dell’amministrazione.