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Reggio Emilia procede a pieno ritmo verso Expo Milano 2015

Ultimo Aggiornamento: 02/05/2015

WE A-REMeno ottantacinque giorni: tanto manca all'apertura ufficiale di Expo 2015, l'Esposizione Universale in programma a Milano dal primo maggio al 31 ottobre 2015. Occasione storica per Reggio Emilia, che da tempo è al lavoro al fine di arrivare all'appuntamento con tutte le carte in regola per centrare l'obiettivo dichiarato: accrescere la competitività del sistema territoriale locale e delle singole identità che lo compongono, forte dei valori di cui il territorio stesso è espressione. Per Reggio Emilia sarà una grande sfida da cogliere al volo, un'opportunità di promozione delle eccellenze e peculiarità locali nella cornice di un grande evento internazionale sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Un investimento nell'immediato, dunque, ma anche un'operazione di promozione e commercializzazione della città e del territorio pensata e strutturata per poter andare oltre l'evento Expo, sia nei tempi che nei contenuti. Con gli occhi rivolti al futuro del sistema Reggio.
A breve partirà il count down per il taglio del nastro dell'esposizione; intanto la macchina organizzativa reggiana è avviata e procede a pieno ritmo coinvolgendo numerose istituzioni e organizzazioni riunite nel Comitato promotore locale per Expo, costituitosi il 25 marzo 2014 e di cui fanno parte il Comune di Reggio Emilia, la Provincia di Reggio Emilia, la Camera di Commercio CCIAA, l'Università di Modena e Reggio Emilia, Reggio Children, Reggio Emilia Innovazione, CRPA Centro Ricerche Produzioni Animali, la Fondazione I Teatri, la Fondazione Nazionale della Danza e la Fondazione Palazzo Magnani. Obiettivo comune è costruire una piattaforma di interscambio economico, culturale e sociale legata ai temi di Expo Milano 2015, favorendo l’integrazione delle attività e delle iniziative che saranno realizzate a Reggio Emilia nel palinsesto di eventi dell’Esposizione Universale.

Expo è destinata a portare grande fermento in città: prova ne siano gli oltre 350 eventi già in scaletta. Non solo: il Museo ospiterà l'importante esposizione NOI Storie di comunità, futuri, idee, prodotti e terre reggiane, diventando di fatto luogo privilegiato di accesso al progetto Reggio Emilia per Expo.
La città è decisa a vincere la sfida dell'accoglienza, sia quella riservata a cittadini e visitatori, sia quella necessaria ad ospitare numerose delegazioni in arrivo da Paesi lontani. Da segnalare il 7 febbraio la partecipazione del Comune di Reggio Emilia all’evento “Le idee di Expo 2015, verso la Carta di Milano”, che prevede 41 tavoli tematici con oltre cinquecento partecipanti da istituzioni nazionali e internazionali. Il Comune in qualità di coordinatore di Reggio Emilia per Expo si è inoltre candidato a gestire per una settimana la “Piazzetta” della Regione Emilia Romagna, nel sito di Expo 2015.

Hanno detto
Alla conferenza stampa di presentazione delle azioni principali e delle iniziative in corso di attuazione per Reggio Emilia per Expo 2015, svoltasi al Palazzo dei Musei, sono intervenuti il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia, il curatore di “NOI Storie di comunità, futuri, idee, prodotti e terre reggiane” Luca Molinari, il direttore del master internazionale in “Food Innovation” Matteo Vignoli, la vice-presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia Paola Silvi e Claudia Giudici e Paola Cavazzoni di Reggio Children.

Per il Comune si tratta di un investimento importante, evidenziato dalle cifre: per Expo lavoreranno trenta persone e Reggio spenderà 200mila euro, cento dei quali chiesti alla Regione Emilia Romagna, mentre il Comitato promotore locale investirà altri 400mila euro. Altro dato significativo è legato al cospicuo investimento da parte della Camera di Commercio di Reggio Emilia, in linea con le sue finalità statutarie: due milioni di euro, di cui 1,5 milioni saranno spesi per l’export e i restanti 500mila per attività nella Piazzetta di Expo.

Il sindaco Vecchi ha espresso soddisfazione per lo stato di avanzamento dei lavori, che “in questi mesi sono andati avanti in modo molto rapido, tanto che oggi siamo in grado di proporre una città attrezzata per ottimizzare le opportunità che la grande esposizione universale genererà per il Paese. Il nostro cantiere ha raggiunto uno stato molto avanzato di definizione, la città si sente ormai pronta. Stanno per essere aperti una serie di spazi, luoghi di accesso privilegiati alla città nel periodo di Expo, alla stazione Mediopadana, a palazzo Casotti e al Museo, che diventerà una sorta di grande display delle eccellenze e dei punti di qualità a 360 gradi del territorio in tutte le sue sfaccettature, dall’agro-alimentare alla manifattura”. Vecchi ha infine sottolineato gli oltre 350 eventi su scala provinciale, destinati a caratterizzare un 2015 “culturalmente assai ricco e vivace, complessivamente in grado di rendere la città molto attrattiva in vista dell’Expo imminente”.
L’assessore Foracchia ha ricordato il ruolo del Comitato promotore per Expo, ribadendo che ogni azione messa in campo rispecchia “le singole specificità di ogni attore ma al tempo stesso rappresenta in forma unitaria il sistema reggiano, per accrescerne la competitività. La proposta ha come filo rosso il tema dell’innovazione e si concentra su tre temi principali dell’Expo che sono agricoltura, ambiente e alimentazione. Il target a cui ci rivolgiamo è nazionale e internazionale con una serie di delegazioni istituzionali e partners commerciali, ad esempio la Camera di Commercio, ma anche locale perché quello che andiamo a costruire rimane anche dopo l’Expo e crea una visione nuova del valore e della complessità dell’articolazione della nostra comunità. Cinque gli elementi della nostra piattaforma di azione: la comunicazione, i luoghi, gli eventi sia economici che culturali, la presenza nella sede di Expo e le relazioni internazionali”. La Foracchia ha poi illustrato le caratteristiche del brand, “nato da una selezione tra tredici soggetti, valutati da una commissione di membri esterni e interni al comitato. Il brand è un’articolazione, un codice universale che utilizza i colori dell’arcobaleno inteso come valori e diritti universali, richiamando al contempo i colori del marchio dell’Expo”. Nell’evidenziarne le caratteristiche l’assessore si è soffermato sul naming, “che ha significato sia in inglese che in italiano. Il suo significato rimarrà anche dopo l’esposizione universale”.
Molinari ha poi evidenziato l’iniziale difficoltà nell’allestire una grande mostra per raccontare la complessità del territorio reggiano, spiegando di aver trovato nelle storie delle comunità la chiave di accesso. “Questo è un territorio in cui l’intelligenza collettiva ha sempre prodotto eccellenze. Ogni forma di lavoro in questo territorio è una forma sperimentale avanzata, tutti i cibi considerati icone del mangiare italiano, dal lambrusco al parmigiano reggiano, non sono altro che continui esperimenti su una qualità che viene progressivamente migliorata da una comunità che continua a tornare sull’oggetto, migliorandolo. Tutto ciò fa di questo territorio un grande laboratorio: è per questo che abbiamo chiamato la mostra “Noi”, a dare l’idea di come il territorio reggiano abbia sempre prodotto comunità aperte, senza mai escludere intelligenze da fuori”.
Vignoli ha definito il master da lui diretto “una finestra aperta sul futuro del cibo dalla terra alla tavola. Programma internazionale che coinvolge istituzioni quali l’Institute For The Future di Palo Alto, il Future Food Institute di Bologna in collaborazione con REI e Musei Civici. L’obiettivo di questo master è mostrare al mondo che qui si fa food innovation e che il mondo deve venire a Reggio Emilia per imparare cosa significa innovare nel cibo con una storia che dura migliaia di anni. È interessante che le persone del territorio possano vedere il futuro del cibo in altri territori perché questa doppia visione è l’essenza della crescita e dello sviluppo”.
La Silvi ha sottolineato come “in linea con gli scopi istituzionali della Camera di Commercio, in occasione di Expo la Camera ha sviluppato una serie di azioni per valorizzare le imprese e il patrimonio enogastronomico reggiano e renderli maggiormente “esportabile” e accessibile per i mercati esteri. Innanzitutto da segnalare il “Tavolo Incoming” volto alla valorizzazione del territorio nel suo insieme, e in particolare le risorse turistiche, culturali e gastronomiche. Quindi la dimensione business con un calendario di accoglienza di operatori esteri provenienti da ben diciassette Paesi presenti ad Expo, che si confronteranno con le imprese reggiane, e avranno la possibilità di approfondire le caratteristiche del territorio e del sistema economico locali con una serie di visite in loco”.
Sono intervenute infine Claudia Giudici e Paola Cavazzoni per Reggio Children che hanno evidenziato come in occasione di Expo Pause – il ristorante – Caffetteria – nel Centro internazionale Loris Malaguzzi si rinnova affidandosi alla gestione diretta di Reggio Children. “Con i suoi spazi e le sue proposte questo luogo intende portare una nuova attenzione alla cultura del cibo e alla sua cura diventando terreno di incontro, di educazione alimentare, gastronomia partendo dai bambini ma arrivando a coinvolgere gli adulti con molteplici attività”, hanno evidenziato.

Il brand
Il brand ideato per il progetto Reggio per Expo nasce dalla collaborazione di due studi reggiani `càucàso e Jedidesign, selezionati tra i 13 partecipanti all’invito aperto ad agenzie e professionisti del territorio indetto dalla Fondazione REI Reggio Emilia Innovazione, al fine di promuovere la creatività locale in una occasione così importante. Si tratta di un marchio scomponibile in più elementi, a dar conto dei diversi contenuti del progetto. Una sintesi grafica volta a rappresentare i valori semantici legati alle eccellenze del sistema reggiano: le realtà produttive, la ricerca tecnologica, la qualità dei servizi e l’approccio alla relazione e alla persona.
Visivamente i diversi elementi si collegano tra loro proprio come in un DNA, diventando le informazioni genetiche primarie per definire il carattere del territorio reggiano. Concettualmente è un insieme di elementi dove ogni unità ha una propria valenza e forza, ma è nella loro relazione che queste forze diventano una sinergia che si proietta verso il futuro. Può essere utilizzato come marchio e logotipo che racchiude tutti i valori, oppure può essere scomposto in più elementi autonomi che rappresentano le diverse realtà di Reggio Emilia: agricoltura, cultura del cibo e dell’alimentazione, accoglienza, stile di vita, centralità della persona e della sua educazione, apertura, tecnologia e innovazione. Il movimento sinuoso del disegno volutamente riprende quello della stazione Mediopadana, segno architettonico ormai divenuto iconico e distintivo del territorio reggiano.
I segni grafici che compongono il marchio sono segni di punteggiatura, codice universale utilizzato in ogni lingua. La punteggiatura rappresenta poi graficamente il ritmo e le pause di un dialogo parlato, inteso come relazione, scambio, apertura verso l’altro. Una riflessione a parte meritano i colori: per definire il codice cromatico si è scelto di utilizzare la gamma di colori dell’arcobaleno, inteso come simbolo dei valori e dei diritti universali dell’uomo. Infine il naming, WE A.RE Reggio Emilia per Expo 2015: lingua italiana e lingua inglese insieme, per mettere in relazione l’identità locale con l’internazionalità della manifestazione.

L'accoglienza sul territorio
Cittadini e visitatori potranno informarsi e approfondire i temi di “Reggio Emilia per Expo 2015” utilizzando alcuni spazi allestiti ad hoc e destinati a diventare anche vetrina del sistema territoriale reggiano, che qui troverà visibilità per tutta la durata dell'evento espositivo milanese.
A partire dai primi giorni di marzo e fino al 31 ottobre a Palazzo Casotti sarà allestito uno IAT – Infopoint, punto di riferimento per chi vorrà informazioni sul programma di Reggio per Expo, sulla città e sul territorio. Palazzo Casotti ospiterà inoltre eventi e iniziative dedicate all’agricoltura solidale e alla biodiversità, ma anche proposte culturali, educative e promozionali, oltre ad offrire uno spazio atto ad ospitare delegazioni e utile per allestire esposizioni.

Altro importante luogo di comunicazione e conoscenza, pensato per attività di promozione e informazione all'utenza, troverà posto dai primi di marzo all'interno della stazione ferroviaria dell'Alta velocità Reggio Emilia Av Mediopadana: qui tra le altre cose si potrà conoscere il programma di eventi a Reggio legati all'Expo e si potrà ricevere accoglienza turistica, dalla mobilità all'alloggio al ristoro. Sarà una vetrina di enorme importanza, considerando che la nuova stazione collega Milano a Reggio Emilia in meno di 45 minuti e serve un bacino di Area vasta “Mediopadana” di quasi due milioni di abitanti: può dunque rappresentare per l'intera Area vasta Mediopadana una delle porte di accesso privilegiato all'Expo. Buona parte dell’attività di incoming per Reggio Emilia Expo 2015 sarà svolta dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia.
Si stima che i visitatori di Expo Milano 2015 supereranno i 20 milioni (dei quali circa il 60% provenienti dall’Italia, della restante parte la metà saranno europei): una media di 160.000 visitatori al giorno, con punte fino a 250.000.

Il museo come storia e futuro di comunità
Lo spazio della città destinato a giocare un ruolo di punta nella partita dell'Expo è il Palazzo dei Musei di via Spallanzani, scelto per essere la vetrina dell’attività delle imprese reggiane e delle sue eccellenze nel settore agro-alimentare. Il Museo rappresenterà la realtà territoriale delle tre A, la terna agricoltura/alimentazione/ambiente, e sarà dunque privilegiato luogo di accesso al progetto Reggio Emilia per Expo che prevede la possibilità per gli operatori del settore di toccare con mano e vedere da vicino le attività delle aziende locali. Sono già numerosissimi i soggetti coinvolti: Unindustria, Legacoop, Confcooperative, CNA, oltre ad Associazioni Agricole e a Consorzi di Prodotto.
Dal 16 maggio al 31 ottobre 2015 il Museo ospiterà il percorso espositivo intitolato significativamente NOI Storie di comunità, futuri, idee, prodotti e terre reggiane, curata da Luca Molinari, critico e curatore di eventi internazionali e coordinatore scientifico dei cluster di Expo. Sarà una narrazione trasversale della storia della nostra terra e delle sue comunità che propone una riflessione aperta su un presente complesso e stratificato che sta cercando strade possibili alla costruzione di un futuro sostenibile.
Per rendere leggibile il percorso saranno evidenziati in mostra alcuni elementi. Il paesaggio reggiano dagli argini del Po alle pendici degli Appennini Tosco-Emiliani; i volti e le storie di comunità, personaggi, animali, prodotti, luoghi nel passato-presente-futuro; i numeri, ovvero i dati su tutto ciò che il territorio ha avuto la capacità di generare. La mostra dialogherà con le importanti collezioni dei Musei Civici costruendo un percorso che parte dalla soglia d’ingresso e porta lentamente all’ultimo livello dove, attraverso un racconto visivo articolato in storie d’acqua, storie di terra e storie di animali, si intende far emergere l’idea di un paesaggio vivo in cui agricoltura, ambiente, produzione, tecniche, saperi, alimentazione, educazione, comunità si fondono e si riconoscono consapevolmente. In diretta comunicazione con questa narrazione si pone la sezione NOI, ovvero tutto quello che le comunità reggiane hanno generato e continuano a generare sia in termini di territorio sia di benessere, articolato in diversi nuclei tematici.
Infine spazio al “Laboratorio dei sensi reggiani” in cui l’esperienza dell’incontro con i mondi del Parmigiano Reggiano, del maiale, del Lambrusco e dell’Aceto Balsamico diventa un'esperienza visiva e sensoriale unica che metterà a contatto le icone della tradizione alimentare reggiana con i loro possibile futuro.

Il master
Interagisce con la mostra-evento del Palazzo dei Musei il master internazionale in “Food Innovation” organizzato da Unimore, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, dall'Institute For The Future di Palo Alto (Usa) e dal Future Food Institute di Bologna in collaborazione con REI e Musei Civici. Non casualmente il corso si tiene a Reggio Emilia, in prima linea nel campo della cultura alimentare e vocazione all’innovazione. Aperto a 60 iscritti, diretto da Matteo Vignoli, tratterà di cibo, tecnologia e innovazione per preparare professionisti pronti a rispondere alle sfide del futuro, tra cui il cambiamento di abitudini nel consumo del cibo, gli alimenti del futuro, i problemi di scarsità di acqua e di energia che minacciano di erodere ulteriormente la sicurezza alimentare.
Il percorso formativo sviluppato da marzo a dicembre 2015 sarà realizzato nella sede universitaria di Reggio Emilia, alla presenza di docenti, opinion leader e imprenditori provenienti da tutto il mondo considerati tra i maggiori esperti in tema di cibo e innovazione. Dopo la prima fase del master, la seconda si baserà su laboratori della durata di cinque mesi sviluppati in parte nell’Officucina di Reggio Emilia, uno spazio creato ad hoc presso i Musei Civici e, in parte ad Expo a Milano. In questi mesi saranno creati prototipi innovativi di prodotti o servizi in cui gli studenti, sovvertendo i paradigmi correnti, potranno contribuire all’innovazione sulla base di sfide lanciate dalle aziende partner. Per informazioni http://foodinnovationprogram.org/.

Più di 350 eventi in città e provincia
Il programma è in continua crescita. Seppure ancora in corso di definizione, punto fermo è rappresentato dal numero, più che significativo: ad oggi sono infatti 359 gli eventi legati a Expo previsti in territorio reggiano, tra città, pianura e bassa, collina e montagna. La maggior parte avrà luogo a Reggio; molteplici gli ambiti, a cominciare dalle tre A di agricoltura, alimentazione e ambiente. Arte e cultura saranno i cardini della maggior parte degli eventi, che riguarderanno però anche sport, educazione, turismo, storia locale. Una buona fetta delle iniziative, alcune ancora in gestazione, inoltre, è destinata a richiamare pubblico ben al di là dei confini della provincia. Quest’anno anche Fotografia Europea declina il tema di EXPO con il titolo “ Effetto Terra” che sarà al centro delle mostre e di oltre 200 eventi. Il calendario di Reggio per Expo non ancora definitivo permette agli interessati di far arrivare nuove proposte a: eventiperexpo@municipio.re.it

Reggio Emilia partecipa a Milano al grande tavolo internazionale in programma il 7 febbraio
Sabato 7 febbraio l’assessore alla città internazionale Serena Foracchia parteciperà all'evento promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali “Le idee di Expo 2015, verso la Carta di Milano” all'Hangar Bicocca Pirelli di Milano (Sala delle Torri). Una giornata di lavoro vera e propria, con oltre quaranta tavoli tematici suddivisi in quattro aree: dalle dimensioni dello sviluppo tra equità e sostenibilità, alla cultura del cibo; da agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile alla città umana e i suoi futuri possibili tra smart e slow city. Obiettivo della Carta di Milano sarà rendere protagonisti, per la prima volta, cittadini, istituzioni, imprese, associazioni e l'intero sistema delle organizzazioni internazionali. Il Comune di Reggio Emilia interviene al tavolo “ I territori in Expo”.
In programma sessioni di approfondimento e contributi straordinari, tra cui un videomessaggio di Papa Francesco che rifletterà su diritto al cibo e tutela della terra.

Camera di commercio e un "tavolo incoming"
Molto intenso il ventaglio delle iniziative che in modo diretto investono il mondo imprenditoriale e che ha messo in cantiere la Camera di Commercio con il supporto specifico del “Tavolo Incoming”.
Insieme ad una serie di azioni riguardanti la valorizzazione del territorio nel suo insieme (ed in particolare le risorse turistiche, culturali e gastronomiche), tra queste spicca l’intensissimo calendario di incoming di operatori esteri provenienti da 17 Paesi presenti ad Expo, che non solo si confronteranno con le imprese reggiane, ma avranno la possibilità di approfondire le caratteristiche del territorio e del sistema economico locali con una serie di visite.
Una particolare attenzione ad Expo investe anche il tradizionale Concorso enologico “Matilde di Canossa-Terre di Lambrusco”, con un Educational Press Tour (visite a territorio e aziende vinicole) rivolto ad opinion leader del settore wine e del settore enogastronomico e, ancora, un Incoming di buyer del settore wine dall’area asiatica in concomitanza con Expo 2015. La cerimonia di premiazione è stata segnalata per l’inserimento nel calendario Regionale degli eventi del territorio per Expo.
Imprese, Consorzi di Tutela, APT Servizi e/o dei Club di Prodotto saranno poi protagonisti di una settimana di animazioni nella “Piazzetta” di Expo, grazie ad un progetto – coordinato da Unioncamere regionale – che offre così continuità ed ulteriore visibilità al progetto sul turismo enogastronomico di qualità del 2014, attorno al quale la Camera di Commercio di Reggio Emilia ha coinvolto decine di imprese locali al fine di valorizzare il patrimonio enogastronomico reggiano e renderlo maggiormente “esportabile” e accessibile per i mercati esteri.
Delle 324 adesioni pervenute a livello regionale, ben 107 riguardano imprese della nostra provincia.
Sempre in vista di Expo 2015, la Camera di Commercio ha partecipato all’attivazione di www.italianqualityexperience.it, il portale dell’agroalimentare italiano creato proprio per l’Esposizione Universale ed all’interno del quale sono state inserite 6.000 aziende reggiane, ora chiamate a completare i loro profili (e diverse lo hanno già fatto) per accrescere l’attrattività della loro offerta.
Rilevanti, infine, gli investimenti camerali su eventi culturali in programma nel nostro territorio e a sostegno di progetti presentati dal sistema imprenditoriale e associativo locale.

Reggio sempre più internazionale
Nell'ambito delle azioni di promozione internazionale sono in corso di definizione alcune collaborazioni per l'accoglienza in città delle delegazioni di Mozambico, Sudafrica, Brasile, Vietnam, Serbia, Romania, Angola, Russia, Senegal e Cina. Il progetto “EXPO in RE: AgricoltuRE”, finanziato a RER accoglierà poi almeno dieci delegazioni da Sudafrica, Mozambico, Usa, Brasile, Cina, Burkina Faso, Namibia e Zambia: in programma un workshop di presentazione della proposta Reggio per Expo a marzo, un seminario sulle energie rinnovabili a giugno e una summer school sull'agricoltura sostenibile tra settembre e ottobre. Saranno poi oltre cinquanta le delegazioni coinvolte in una serie di eventi internazionali che avranno Reggio Emilia come teatro: tra questi le finali dei progetti Europeo Educa ed Enter.Hub e i Giochi Internazionali del Tricolore.
Molti Paesi hanno offerto ospitalità a Milano nei propri padiglioni alle proposte della città di Reggio: segno che la direzione presa è quella giusta.

L'informazione corre online e su carta
L'informazione sul sistema Reggio Emilia per Expo 2015 correrà anche online: il sito www.reggioexpo2015.it di prossima pubblicazione, strutturerà la complessità dell'offerta e ne faciliterà la consultazione suggerendo percorsi e approfondimenti. Altro strumento importante per veicolare quante più informazioni possibili saranno le sette pagine che da febbraio a ottobre usciranno su La Freccia Expo, il magazine mensile di FS dedicato a Expo Milano 2015. Il numero 2 uscirà in anteprima il 7 febbraio in occasione dell'evento “Le idee di Expo 2015, verso la Carta di Milano”: 41 tavoli tematici con oltre cinquecento partecipanti da istituzioni nazionali e internazionali, mondo accademico, società civile, rappresentanze associative nazionali. I numeri successivi – la cui tiratura è di centomila copie l'uno – usciranno da maggio a ottobre e saranno distribuiti su tutti i Treni Frecciarossa diretti a Expo, sedici dei quali fermeranno alla Stazione Mediopadana.
Al lancio del brand seguirà un piano di comunicazione integrato orientato a posizionare e promuovere Reggio Emilia come tappa di visita nel periodo di Expo.

Reggio Emilia a Expo. La Piazzetta
Reggio Emilia si è candidata ad essere presente a Milano nel sito stesso di Expo 2015, negli spazi e nei periodi dedicati alla Regione Emilia Romagna e alle sue articolazioni territoriali: dal primo agosto al 31 ottobre la RER si è infatti assicurata una “piazzetta” a Expo Milano, ovvero uno spazio di circa 66 metri quadri adiacente a Palazzo Italia. In qualità di coordinatore del comitato promotore il Comune ha presentato una proposta progettuale per avere in gestione la Piazzetta dal 5 all'11 ottobre: il progetto prevede un allestimento permanente che riprende i contenuti della installazione ai Musei e che promuove quindi tutte le eccellenze del territorio, oltre a un calendario di eventi e iniziative promossi da numerosi interlocutori locali (Reggio Children, Unimore, Legacoop, REI – Fab Lab, Confcoop, CNA, Unione Appennino Reggiano, Spazio Gerra, Istituto Cervi).

Reggio Children al Children Park
Vale inoltre la pena ricordare che la collaborazione tra Expo 2015 e Reggio Emilia ha già prodotto un prestigioso risultato in tema di Educazione, che trova in Reggio Emilia una competenza distintiva, riconosciuta nel mondo e che la stessa Expo 2015 spa ha voluto valorizzare assegnando all’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia ed a Reggio Children il compito di ideare e progettare l’Area Tematica Children Park nel Sito Espositivo di Expo Milano 2015. In questo contesto merita attenzione il nuovo progetto Pause, gestito da Reggio Children, al Centro internazionale Loris Malaguzzi, dedicato al cibo. Nei sei mesi di Expo sono previste numerose attività come atelier e corsi di cucina che a partire dai bambini intendono coinvolgere anche gli adulti.
Intervista al sindaco Luca Vecchi